Dol Hareubang: storia e significato dei nonni di pietra di Jeju

Dol Hareubang: il simbolo dell’isola di Jeju

Tra i tanti ricordi che una visita a Jeju può regalarvi, ce n’è uno destinato a restare impresso più degli altri: i Dol Hareubang: le misteriose statue in pietra, simbolo più autentico dell’isola. Scopriamo insieme il loro significato e il legame profondo con la cultura di Jeju.

Scheda tecnica: Dol Hareubang

Caratteristica Dettaglio
Nome originale Dol Hareubang (돌 하르방)
Significato letterale Nonni di pietra
Luogo di origine Isola di Jeju (Corea del Sud)
Materiale Basalto vulcanico poroso
Funzione principale Protezione e fertilità

La nascita dei “nonni di pietra”

I Dol Hareubang (돌 하르방), che nel dialetto di Jeju significa letteralmente “nonni di pietra“, comparvero per la prima volta nel XVIII secolo, sotto il regno del Re Yeongjo. Secondo le fonti, le statue furono volute dal magistrato Kim Mong-hyo che ne fece scolpire tre da collocare all’ingresso della cittadella fortificata di Jeju-si con l’obiettivo di proteggere simbolicamente la città. Queste tre statue originali sono tutt’oggi conservate e visibili, e vengono considerate i primi, veri Dol Hareubang della storia documentata.

Il materiale usato

Sono scolpiti in basalto vulcanico, una roccia abbondante a Jeju, formatasi a seguito delle eruzioni del Monte Halla, il vulcano al centro dell’isola.

Simbolo dell’isola per un motivo ben preciso

È importante sottolineare come, pur essendo diffusi in tutta la Corea del Sud diversi tipi di totem e figure guardiane, i Dol Hareubang siano una peculiarità esclusiva dell’isola di Jeju. Queste statue si distinguono non solo per la loro forma caratteristica e il loro stile unico, ma anche per il materiale con cui sono realizzate e per la funzione specifica che svolgono all’interno della cultura locale. A differenza di altri guardiani coreani, i Dol Hareubang incarnano un legame profondo con l’identità, la storia e le tradizioni spirituali dell’isola di Jeju, rappresentando così un simbolo autentico e irripetibile nel panorama culturale coreano.

L’aspetto dei Dol Hareubang

Riconoscere un Dol Hareubang è davvero semplice grazie alle sue caratteristiche uniche e distintive:

  • La prima cosa che colpisce è senza dubbio il cappello a forma di fungo, un elemento iconico e facilmente riconoscibile.
  • Poi si notano gli occhi spalancati e le sopracciglia marcate, che conferiscono alla statua un’espressione spesso serena e sorridente.
  • Particolarmente pronunciato è il naso, che viene interpretato da alcuni come un simbolo fallico legato alla fertilità: per questo motivo, si racconta che toccare il naso di un Dol Hareubang porti fortuna e, soprattutto, la possibilità di avere figli maschi.
  • Infine, le braccia, che sono sempre appoggiate sulla pancia, un dettaglio che dona alle figure un’aura di solidità.

Cosa simboleggiano i Dol Hareubang

Guardiani spirituali contro gli spiriti maligni

La collocazione dei Dol Hareubang all’esterno dei villaggi o vicino agli edifici di rilievo non era affatto casuale. Come già accennato, queste statue svolgevano la funzione di totem protettivi, pensati per difendere la comunità dagli spiriti maligni e dalle influenze negative. In questo senso, agivano come veri e propri amuleti collettivi, un elemento ricorrente nella cultura sciamanica coreana.

A Jeju, in particolare, lo sciamanesimo ha avuto un’influenza molto più profonda e radicata rispetto al resto del continente. Al centro di questa tradizione vi è una connessione intensa con la natura, gli spiriti degli antenati e le divinità locali, e i Dol Hareubang sono strettamente intrecciati con queste credenze.

Canali di comunicazione con il soprannaturale

In molte culture sciamaniche, statue e totem fungono da ponti tra il mondo terreno e quello spirituale. I Dol Hareubang, con la loro espressione calma e maestosa, incarnano proprio questa funzione di intermediari: sono i saggi “nonni di pietra” che vegliano silenziosi sugli abitanti dell’isola, facilitando il contatto e la comunicazione con gli antenati e gli spiriti benevoli.

Fertilità e prosperità

Essendo un simbolo profondamente positivo e protettivo, i Dol Hareubang sono inevitabilmente legati anche al tema della fertilità, un altro elemento ricorrente e fondamentale in molte culture sciamaniche. La fertilità intesa non solo come capacità di generare nuova vita umana, ma anche come prosperità della terra e abbondanza per la comunità.

In conclusione, i Dol Hareubang non sono semplici statue di pietra, ma veri e propri custodi della tradizione, della storia e della cultura sciamanica di Jeju, tanto da diventarne il simbolo assoluto. Se conoscete i Dol conoscete Jeju, ma se non conoscete i Dol non potete dire di conoscere Jeju.

Fonte immagine: Wikimedia commons di Bernard Gagnon

Articolo aggiornato il: 05 Gennaio 2026

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A proposito di Chiara Pia Giugliano

Classe '00, studentessa di lingue e culture africane e asiatiche all'Orientale. Scoprire e vivere nuove culture e tradizioni è ciò che più mi rende felice! Motivo per cui, appena posso, sono in viaggio! Compagna inseparabile delle mie avventure è la macchina fotografica, una delle mie più grandi passioni insieme all'arte, al cinema e alla lettura.

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