Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Simmel e la vita come trascendenza

Simmel ed il suo saggio “La vita come trascendenza” | Recensione

That man overcomes himself means that he reaches out beyond the bounds that the moment sets for him. There must be something at hand to be overcome, but it is only there in order to be overcome. Thus even as an ethical agent, man is the limited being that has no limit.

Questo è il punto focale intorno cui ruota il primo saggio di Georg Simmel, “Life as trascendence“, il quale vede l’uomo al centro di una delle riflessioni più importanti del suo pensiero: i limiti umani.

Georg Simmel nasce il 1° marzo del 1858 da una famiglia ebrea e muore a Strasburgo il 28 settembre 1918.

La prima fase del suo pensiero è caratterizzata dalla tradizione kantiana per poi avvicinarsi al neokantismo, a causa della crisi del positivismo. In questa fase Simmel sviluppa una concezione vitalistica, una vera e propria filosofia della vita intesa come accettazione rassegnata dell’eterno conflitto tra soggetto e oggetto. Secondo Simmel, la vita si manifesta come contrasto tra lo spirito e le sue stesse forme e l’unica risoluzione è riscontrabile nel mondo dell’arte. Il contrasto, infine, costituisce ciò che Simmel chiama la “tragedia della cultura”, cioè la tendenza sempre perdente delle forme culturali a conservarsi rispetto alla vita, che le ha prima incorporate e poi superate. Nel mondo contemporaneo, la resistenza delle forme si riduce progressivamente: l’individuo rifiuta sempre più di sottomettersi passivamente alle forme e alle istituzioni sociali, le quali generano una conflittualità che si pone alla base del processo stesso di socializzazione. Un’idea, questa, che Simmel sviluppa maggiormente all’interno de “La filosofia del denaro“, dove pone quest’ultimo come simbolo dell’epoca moderna, epoca caratterizzata dall’impersonalità dei rapporti umani, sempre più freddi e distaccati. Gli effetti che suscita nell’individuo vengono studiati ne “La metropoli e la vita mentale“, dove l’uomo diventa un piccolo ingranaggio, rispetto all’enormità di tutto il sistema, ed è costretto ad aumentare la sua attività nervosa per adattarsi ai veloci cambiamenti tra sensazioni esterne ed interne.

Simmel e l’uomo e il suo limite

Per il sociologo tedesco l’individuo moderno è mobile, fluido, plasmabile, un intreccio variabile di realtà date e di possibilità costruite.  L’individuo diventa, così, tanto più se stesso, quanto più ingloba tratti di universalità condivisi con altri e quanto più allarga il ventaglio delle combinazioni possibili. Oscillando tra processi di socializzazione e di personalizzazione, ciascuno ha ora l’opportunità di realizzarsi. Dare senso alla propria vita quando la centralità dell’individuo non è più garantita dalle istituzioni è tuttavia un’impresa ardua. La diffusione delle macchine consente di evitare mansioni più pesanti o che richiedono maggior tempo, ma la prestazione si paga, persino nel campo dei lavori domestici. Alla donna di determinati ceti si spalanca infatti, all’improvviso, un inatteso spazio di virtualità, di tempo libero, di cui essa però non ha ancora appreso a godere. La liberazione dalle fatiche non si traduce così in una maggiore soddisfazione personale, in un “aumento sensato del tempo di una vita sensata“: moltissime donne della classe borghese hanno visto sfuggire il contenuto attivo della vita senza che, con la medesima rapidità, altre attività o altre mete siano subentrate nel posto rimasto vuoto. Esse non si devono preoccupare tanto di sopravvivere, quanto di non “sottovivere“, ossia di non restare al di sotto delle proprie possibilità inespresse. La pienezza e il significato della vita si ritrovano però in tempi e spazi virtuali. Siamo sospinti verso una zona di irrealtà che soddisfa, verso un’illusione più vera di ogni realtà che ci circonda. Si aprono così impreviste e improbabili finestre di senso, mondi extraterritoriali rispetto alla realtà e al tempo cronologico, che alludono a un’altra esistenza più degna di essere vissuta, a una gemma incastonata nella banalità del quotidiano. Ed è questo il limite da superare per poter realizzare pienamente se stessi, che continua a re-inventarsi, secondo Simmel.

Fonte immagine: https://biografieonline.it/biografia-georg-simmel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *