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Il ritorno dei libri cartacei

Nel 2015 per la prima volta dopo anni le vendite di libri cartacei sono in crescita a discapito di quelle degli ebook, le versioni digitali dei libri. Negli Stati Uniti le vendite di libri sono aumentate del 12,4% mentre quelle degli ebook sono scese del 12,3%. In Italia ci sono stati timidi segni di ripresa: dopo quattro anni le vendite di libri nel 2015 sono aumentate dello 0,4% rispetto al 2014 e la lettura di libri è aumentata a discapito di quella degli ebook. Vari editori come Hachette e Penguin Random House stanno ampliando i loro magazzini dedicati alle edizioni cartacee, e tra i segnali c’è stata l’apertura a Parigi della prima libreria “su richiesta”, nel VI arrondissement. Le opere sono conservate in digitale e stampate al momento, con un costo non superiore all’originale già stampato.

La carta è tornata e con essa i libri cartacei

Ma non si era detto che la carta era morta? Come mai questo recupero, seppur timido? Uno dei motivi è che i testi cartacei, rispetto a quelli digitali, rendono più facile la concentrazione e sono più facili da ricordare. Secondo uno studio del 2013 dell’Université Paris 6, leggere da uno schermo è fisicamente più faticoso che leggere da un libro cartaceo a causa della luminosità dello schermo che costringe a chiudere le palpebre meno frequentemente. Infatti secondo Maryanne Wolf, docente alla Tufts University, su di un’ipotetica scala dalla massima concentrazione alla massima distrazione il libro cartaceo coincide con la massima concentrazione, la lettura da schermo con la massima distrazione e l’ebook è nel mezzo.

Inoltre leggere e scrivere sono attività relativamente recenti nella storia umana, dato che sono state inventate circa 4000 anni fa. Quindi non esistono strutture cerebrali dedicate a queste attività, ma vengono reimpiegate quelle usate per il riconoscimento di luoghi e oggetti. In pratica il cervello si orienta in un libro come se fosse un luogo reale e quando recupera un’informazione appresa tramite la lettura di un libro tende a ricordare il punto fisico del libro dove l’informazione era riportata. Questo meccanismo rende più facile l’apprendimento dai testi cartacei che dagli ebook, che ovviamente mancano di fisicità e non offrono punti di riferimento spaziali al cervello.

Questo però non significa che la carta sia sempre l’alternativa migliore. La produzione annua mondiale di carta è di 400 milioni di tonnellate, una quantità eccessiva che danneggia le foreste usate per la produzione di carta. Ma non è neanche detto che la soluzione sia eliminare i libri e sostituirli con gli ebook, dato che la carta può essere riciclata, e in alcuni ambiti sostituita. Ad esempio nello stato di New York da aprile per i medici è vietato emettere ricette cartacee, pena il pagamento di multe salatissime. Anche in Italia è stata avviata un’iniziativa simile ma con meno successo per ora, dato che prevede comunque una ricetta cartacea.

Francesco Di Nucci

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