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Eroica Fenice

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Mamma Uovo, un progetto editoriale dal Pascale

Il 30 Novembre al Teatro Bellini di Napoli è stata presentata una favola dal titolo Mamma Uovo – la malattia spiegata a mio figlio di Gabriella De Benedetta, Silvia D’Ovidio e Antonello Pinto, con le illustrazioni di Sergio Staino ed edito dalla Marotta & Cafiero.

La storia di Mamma Uovo

Mamma Uovo è la storia di un bambino che vede la sua mamma cambiare durante la cura con la chemioterapia, e non riesce a darsi delle risposte ai cambiamenti annunciati dai genitori.  

Il protagonista sarà aiutato nel percorso di conoscenza dal suo amico Luca, che ha avuto anche lui la mamma affetta dalla malattia. 

Grazie alle illustrazioni del grande vignettista Sergio Staino, i genitori, ma soprattutto i loro figli, scoprono il mondo delle cellule, del sangue, di cosa è composto, e soprattutto delle conseguenze dell’azione dei piccoli chemio.

Mamma Uovo è dapprima un libro, una favola per figli dei genitori affetti da malattie oncologiche, ma è soprattutto uno strumento per spiegare gli effetti della chemioterapia e tutte le conseguenze che apportano, quei grandi e piccoli cambiamenti nel nucleo familiare.

Il 16 gennaio 2015 durante il convegno nazionale “Psico-Oncologia e Neoplasie Ematologiche: Curare la famiglia”, indetto dal dipartimento di ematologia dell’ INT “Fondazione Pascale” , fu presentata una pubblicazione che allora aveva il nome di Chemio, piastrine e globuli bianchi: che confusione!, con il compito di affiancare chi segue i pazienti lungo la strada verso la guarigione. Il libricino ebbe grande successo ed il numero di copie richieste fu elevato.

La pubblicazione è divenuta editoriale cambiando il nome in Mamma Uovo, grazie alla collaborazione della Marotta & Cafiero editori.

Il progetto editoriale di Mamma Uovo, come gli altri della Marotta&Cafiero, rispetta canoni etici, perchè, come ha spiegato Rosario Esposito La Rossa, si tratta di una casa editrice che non vuole essere esclusivamente una società capitalista che usa come fonte di guadagno la letteratura, il prodotto libro, ma un’impresa culturale, politica, che si occupa dei problemi del suo tempo, che utilizza la carta stampata come strumento di cambiamento delle coscienze e della società.

Per questo Mamma Uovo è distribuito in cc 2.0, è interamente riciclabile, totalmente fatto di carta riciclata e stampato con colori vegetali ed atossici. Gli autori, inoltre, hanno concordato che i proventi dai diritti d’autore saranno devoluti interamente all’Associazione AVEP Onlus, per i programmi di miglioramento organizzativo e strutturale del Reparto di Ematologia della Fondazione Pascale di Napoli.

I genitori, non preparati ad affrontare il dialogo con i propri figli, non riescono a raccontare ai bambini cosa accade quando s’intraprende la strada legata alle cure somministrate per le malattie ematologiche.

Grazie alla professionalità del Direttore di Dipartimento Antonello Pinto, l’importante e necessario peso scientifico è stato tradotto in favola per riuscire ad arrivare anche ai più piccoli.

Gabriella De Benedetta ci spiega, inoltre, che le mamme chiedono protezione:

“Avevamo cercato vari modi per riuscire a seguire i nostri pazienti anche nei rapporti familiari, ma non esisteva nessuno strumento capace di aiutare i genitori nell’arduo compito di spiegare le conseguenze delle cure per intervenire sulla malattia. La difficoltà maggiore sta nelle modalità per dialogare con i più piccoli, che vedono apparentemente peggiorare lo stato di salute dei propri genitori che decidono di iniziare una cura per debellare la malattia.”

Ci dice Silvia D’Ovidio, altra autrice, che il paziente, purtroppo, non sa come parlare della malattia e delle conseguenze che essa ha sull’organismo:

“Ritenemmo necessario affiancare chi ci chiedeva aiuto con un vero e proprio momento di apertura. Molti genitori ci chiedevano di poterci incontrare con i loro figli, e gli incontri erano comunque piccoli momenti durante i quali riuscivamo a parlare ai bambini.”

“Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, loro lo sanno già che esistono. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere”. G. K. Chesterton