Il museo più grande del mondo: Louvre o Ermitage?

Museo più grande del mondo: qual è?

La risposta alla domanda “qual è il museo più grande del mondo?” dipende dal criterio utilizzato: per superficie espositiva il primato spetta al Museo del Louvre a Parigi, mentre per numero di opere in collezione è il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo a detenere il record. Entrambi sono giganti del patrimonio culturale mondiale, talmente vasti che visitarli completamente richiederebbe mesi, se non anni.

Il museo più grande del mondo: la sfida in cifre

Criterio di misurazione Il detentore del record (e i suoi numeri)
Superficie espositiva Museo del Louvre, con circa 73.000 metri quadrati di spazio aperto al pubblico.
Numero di opere in collezione Museo Statale Ermitage, che vanta una collezione di oltre 3 milioni di pezzi.

Il Louvre: il re della superficie espositiva

Il Museo del Louvre a Parigi è il museo più grande del mondo per area espositiva, con una superficie di ben 72.735 metri quadrati, come certificato da fonti autorevoli come il Guinness World Records. Ospitato nell’ex palazzo reale, custodisce circa 380.000 oggetti, di cui 35.000 esposti, tra cui capolavori assoluti come la Gioconda di Leonardo da Vinci e la Venere di Milo. La sua vastità è tale che si stima che per vedere ogni opera esposta, dedicando solo 30 secondi a ciascuna, ci vorrebbero circa 100 giorni.

L’Ermitage: il gigante per numero di opere

Il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo detiene il primato per la più grande collezione di dipinti al mondo, con un totale di oltre 3 milioni di opere d’arte che spaziano dall’antichità ai tempi moderni. Fondato nel 1764 da Caterina la Grande come rifugio privato, il complesso museale si estende oggi su 5 edifici storici, tra cui il magnifico Palazzo d’Inverno. Si calcola che un visitatore, per ammirare ogni pezzo della collezione per un solo minuto, impiegherebbe circa 11 anni. Al suo interno si trovano opere di maestri come Picasso, Matisse e Rembrandt. Una curiosità legata al museo è la presenza dei “gatti dell’Ermitage“, una colonia felina che vive ufficialmente nei sotterranei per proteggere le opere dai topi, una tradizione che risale ai tempi della zarina Elisabetta.

Fonte immagine in evidenza: Pixabay

Articolo aggiornato il: 27/09/2025

Altri articoli da non perdere
Storia di Mata Hari, da danzatrice a spia fatale
Storia di Mata Hari, da danzatrice a spia fatale

James Bond non è l'unica spia 007 ad aver fatto jackpot al botteghino mondiale. Nella Belle Époque parigina, una misteriosa Scopri di più

La letteratura giapponese, l’età contemporanea: autori consigliati

L'immaginario legato al Giappone evoca spesso un dualismo affascinante: da un lato la tradizione millenaria di samurai e geishe, dall'altro Scopri di più

Chi è Michiko Shōda: l’imperatrice non elitaria
Michiko Shōda: l'imperatrice non elitaria

Michiko Shōda è stata la prima cittadina comune, infrangendo così ben oltre 2000 anni di tradizione, ad aver sposato un Scopri di più

Storia dell’ingegneria meccanica: origini, principi e discipline
La storia dell'ingegneria meccanica: dalle origini ad oggi

L'ingegneria meccanica è una delle discipline ingegneristiche più antiche e fondamentali, che applica i principi di fisica e scienza dei Scopri di più

Edgar Degas e le sue muse: le storie di Marie ed Ellen
Le muse di Degas: la storia dietro i quadri

La personalità artistica di Edgar Degas è molto articolata. Nel corso della sua vita abbracciò diversi stili, come: realismo, impressionismo Scopri di più

Il patrimonio linguistico napoletano: un nuovo progetto
Il patrimonio linguistico napoletano

Il patrimonio linguistico napoletano è l'elemento che non solo rende i napoletani unici al mondo, ma affonda le radici nella Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Giada Bonizio

Sono una studentessa dell'Università degli studi di Napoli "l'Orientale", amo leggere, la musica e l'arte.

Vedi tutti gli articoli di Giada Bonizio

Commenta