Nicanor Parra nasce a San Fabián de Alico il 5 settembre 1914 e muore a La Reina il 23 gennaio 2018. Egli è stato un importante intellettuale cileno, attivo come poeta, matematico e fisico. Le sue produzioni letterarie, in particolare le poesie di Nicanor Parra, hanno esercitato un’influenza significativa sulla letteratura ispanoamericana; infatti egli è ritenuto da molti studiosi e critici come una delle figure poetiche più rilevanti del Cile contemporaneo. Era inoltre fratello della celebre cantautrice Violeta Parra. Il suo debutto letterario avvenne nel 1937 con Cancionero sin nombre, un’opera caratterizzata da uno stile semplice e colloquiale, incentrata su temi popolari. Nicanor Parra è anche conosciuto come l’ideatore del concetto di “antipoesia” (termine coniato da lui stesso). La sua poetica, infatti, si colloca in netto contrasto con la tradizione lirica cilena rappresentata da autori come Pablo Neruda e Gabriela Mistral. Parra rifiutò il linguaggio solenne e aulico, portando la poesia nella dimensione della vita quotidiana, ricorrendo frequentemente all’ironia e alla parodia. Questo approccio innovativo influenzò profondamente le generazioni successive. A contribuire a formare il suo stile, ci furono i numerosi viaggi che Nicanor Parra effettuò per motivi accademici, durante i quali entrò in contatto con la poesia anglosassone, specialmente con le opere di T.S. Eliot ed Ezra Pound. Le poesie di Nicanor Parra sono spesso permeate di umorismo nero e sarcasmo, con l’utilizzo frequente di versi liberi e solo a volte l’utilizzo delle forme metriche tradizionali, come l’endecasillabo e il settenario.
Indice dei contenuti
Caratteristiche chiave dell’antipoesia
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Linguaggio | Colloquiale, diretto, quotidiano |
| Tono | Ironico, sarcastico, dissacrante |
| Figura del poeta | Uomo comune, non profeta o genio |
| Obiettivo | Rompere con la tradizione lirica aulica |
Advertencia: il manifesto dell’antipoesia
Advertencia – Avvertenza
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Yo no permito que nadie me diga |
Io non permetto a nessuno di dirmi |
traduzione di Matteo Lefèvre
La poesia Advertencia si presenta come una dichiarazione programmatica dell’antipoesia. Parra, infatti, “delude” schiettamente le aspettative della poesia lirica, dove risaltano la bellezza formale, riferimenti spirituali e linguaggio elevato. Contrariamente a tutto questo, Parra si rivolge direttamente al lettore, rompendo la distanza tradizionale tra autore e pubblico; il linguaggio è colloquiale e quotidiano; il tono ironico e provocatorio; e la struttura discorsiva risulta più vicina alla prosa che alla lirica tradizionale. La poesia, inoltre non presenta il poeta come una guida morale o una figura illuminata e questo rovesciamento è uno dei principi fondamentali dell’antipoesia. Il poeta parla a tutti noi senza fare distinzioni e ci invita a godere dell’antipoesia senza farci troppe domande e cercare di capire quello che non si deve. Bisogna ascoltare e accettare le parole del poeta senza disprezzarle.
Autorretrato: la demistificazione del poeta
Autorretrato – Autoritratto
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Considerad, muchachos, En materia de ojos, a tres metros ¡Para qué hemos nacido como hombres Por el exceso de trabajo, a veces |
Guardate un po’, ragazzi, In relazione agli occhi, da tre metri Perché siamo nati come uomini Per il troppo lavoro, qualche volta |
Traduzione di Umberto Bonetti

Forse una delle poesie di Nicanor Parra più rivoluzionarie, in Autorretrato, il poeta rompe completamente con l’immagine dell’io poetico. Il poeta non si presenta come un genio ispirato, ma come un individuo comune, stanco, inserito in una routine frustrante. Il poeta, infatti, è ridotto a un soggetto sociale ordinario, mettendo in evidenza un rifiuto dell’autobiografia idealizzata, attraverso l’uso dell’ironia e del sarcasmo. Inoltre, questa poesia si oppone completamente al modello nerudiano del poeta-profeta. L’“io” non è più fonte di verità universali, ma diventa oggetto di critica e persino di ridicolo.
Epitafio: un autoritratto ironico e umano
Epitafio – Epitaffio
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De estatura mediana, |
Statura nella media, |
traduzione di Matteo Lefèvre
Il titolo della poesia rimanda a un genere solenne dedicato alla celebrazione dei defunti, ma Parra lo rivoluziona completamente. Invece di esaltare le proprie virtù artistiche, il poeta si descrive come una figura comune priva di qualsiasi aura eroica. La poesia è semplice e diretta. Il linguaggio è quotidiano e privo di immagini liriche complesse. La brevità del testo contribuisce all’effetto antipoetico. Qui, Parra non si limita a ridicolizzare sé stesso, ma mette in discussione la poesia stessa. Scrivere versi non significa elevarsi al di sopra degli altri, ma riconoscere la propria fragile condizione umana.
Fonte immagine: Biblioteca del Congreso Nacional, wikimedia

