Postcards: la band libanese in tour a Napoli

postcards

postcardsSi chiamano Postcards, e di fatti la loro musica evoca paesaggi, proprio come in una cartolina. La band emergente originaria di Beirut, in Libano, ha subito preso piede nel panorama musicale internazionale grazie al suo personalissimo sound che è una contaminazione tra american e english folk-rock e un indie  melodico e delicato. E così, paradossalmente, proprio da una terra martoriata dalla violenza, la musica si eleva ancora una volta come risposta alla negazione della bellezza.
I Postcards nascono nell’estate del 2012 grazie alla collaborazione di quattro giovani musicisti: Julia Sabra (voce, ukulele, mandolino e chitarra), Marwan Tohme (chitarra e voce), Pascal Semerdjian (percussioni, armonica e voce) e Rany Bechara (basso, tastiere e voce).  La loro musica è capace di creare mondi sonori paralleli, fatti di immagini e sensazioni che entrano quasi in punta di piedi trascinando chi li ascolta in un’atmosfera di sogno e di bellezza. Attraverso la combinazione perfetta dei giochi armonici e della bellissima voce di Julia, le emozioni si materializzano in musica assieme alle espressioni più trasparenti e sfuggenti dei tanti mondi interiori che, a volte, restano segretamente dentro di noi.

I Postcards portano in Italia “What lies so still”

Il loro primo lavoro, Lakehouse, risale al 2013 e ha catturato da subito l’attenzione del pubblico attirando tantissimi fan già dagli esordi. Il successo di Lakehouse ha spinto la band ad allargare i propri orizzonti, e ad esplorare “territori musicali” nuovi, attraverso una continua ricerca e sperimentazione.
Il progetto innovativo della band ha riscosso un enorme successo in tutto il mondo tanto che, dopo essere sbarcati in diversi Paesi come Giordania, Dubai, Inghilterra, Germania, Francia e Portogallo e aver aperto concerti di grandi band internazionali come Beirut e Angus, i Postcards stanno preparando il loro primo tour italiano con 12 concerti dal 4 al 16 febbraio in diverse città tra cui Napoli.

La band sarà nella capitale partenopea domani, venerdì 5 febbraio, allo U-Turn per presentare il secondo Ep dal titolo What lies so still.
Ascoltando What lies so still si  viene immediatamente rapiti dalle melodie nostalgiche di  Origami o Walls, fino ad apprezzare il ritmo fresco di Where the Wild Ones, che sembra un richiamo irresistibile a vivere la bellezza di paesaggi sconfinati e di una natura selvaggia, che conserva ancora intatta la sua essenza.
Spensieratezza, nostalgia, ma anche un inno alla bellezza intesa come leggerezza dell’anima, queste sono le caratteristiche della musica di questa giovane band emergente che rappresenta una delle nuove frontiere del panorama musicale internazionale.

 

Chi è Sara Melis

Sarda trapiantata a Napoli, vive a metà tra l'amore per le sue radici isolane e la curiosità di viaggiare. Dopo lo studio dello spagnolo e del turco, la passione folle per le culture del Mediterraneo, si dedica attualmente a tutto e niente, alla scrittura, al giornalismo e al disegno, ma anche al tango argentino. Aspirante giornalista, aspirante tanguera, aspirante viaggiatrice e magari artista, si ritiene "una dalla personalità eclettica" (bi e polipolare). Da un anno circa collabora con Eroica Fenice.

Vedi tutti gli articoli di Sara Melis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *