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I tatuaggi di Flavia Carvalho: la rinascita delle donne maltrattate

Flavia Carvalho

donneFlavia Carvalho è una tatuatrice brasiliana di Curtiba (Paranà), che nel lontano 2013 ha dato vita ad un interessante progetto, A Pele da Flor (“la pelle del fiore”), rivolto a tutte le donne vittime di maltrattamenti e violenze di ogni tipo. Con la sua creatività e la sua bravura nell’eseguire tatuaggi, la giovane donna disegna gratuitamente sulla pelle delle sue clienti bellissime composizioni floreali, ritratti di celebrità, animaletti e cartoon.

L’idea, come spesso capita ai grandi artisti, le è venuta per caso quando una donna le raccontò di una coltellata alla pancia ricevuta per aver respinto un uomo in un nightclub, che voleva coprire, magari con un disegno particolare. Rimasta entusiasta del risultato, decise di trasformare la pelle delle donne in”pelle di fiori”, di disegnare su quella parte così delicata dei corpi femminili, come Madre Natura disegna le sfumature sui petali dei fiori.

Il corpo delle donne: una tela su cui dipingere con i colori dell’autostima

Spesso le clienti della Carvalho sono donne che hanno appena subito mastectomie (splendido il tatuaggio che copre con un tralcio di fiori di loto rosa entrambi i seni, avvolgendo soprattutto quello deturpato dall’operazione), interventi chirurgici con cicatrici evidenti sull’addome (naif quello raffigurante un ramo di fiori che segue i punti sulla pancia di una donna, su cui si posa un grazioso uccellino azzurro), vene varicose e lividi di ogni dimensione. Convinta che “ogni tatuaggio accresce la forza e l’autostima di queste donne, la tatuatrice prosegue nel proprio lavoro da sola (ma “si tratta di un granello di sabbia (…), abbiamo una lunga strada da percorrere per quanto riguarda la protezione delle donne“), cercando di infondere con fantasia e passione più sicurezza nelle donne e una maggiore consapevolezza della loro bellezza che va semplicemente esaltata tramite precisi e articolati tatuaggi, scelti dalle clienti. Perché, anche se volontariamente queste donne decidono di “nascondere” i segni di violenze o di dolore sulla propria pelle, un tatuaggio resta sulla pelle per sempre e deve rispecchiare appieno la personalità e quello che ogni singola persona intende rivelare di sé. La svolta può passare, quindi, attraverso un tatuaggio della rinascita. 

Flavia Carvalho: un tatuaggio per mostrare i segni di una rinascita interiore delle donne

L’iniziativa che ha avuto molto successo anche tramite il web e i media, è portata avanti di Flavia Carvalho, e ci ha ricordato un progetto altrettanto interessante, che intendeva risollevare l’autostima delle donne, però vittime della violenza della fibrosi cistica. Contrariamente al progetto fotografico Salty Girls di Ian Pettigrew che ritraeva le donne affette da questa terribile malattia in bikini o in top, mostrandone quindi i segni in tutta la loro crudezza, nell’idea che non bisogna vergognarsi di quei segni che fanno parte del vissuto di una persona, A Pele da Flor vuole creare, invece, vere e proprie opere d’arte sulle parti “antiestetiche” delle donne nell’idea di esaltarle con colori e disegni, sì da sembrare casuali e non preposti a “coprire” le cicatrici.

Un segno portato sul proprio corpo, soprattutto di una violenza o di una recente mastectomia, ricorda quotidianamente a chi si guarda nello specchio ferite interiori, difficili se non impossibili da cancellare, che si vorrebbero spazzar via con una passata di spugna. E invece basta un po’ di inchiostro a colorare di nuovo la propria immagine riflessa e a far sorridere, mentre magari con autoironia, muovendo un po’ lo stomaco, si riesce a far volare un uccellino azzurro su un ramo di fiori. Il dolore interiore, infatti, resta sempre nell’intimo di una donna, ma un tatuaggio realizzato da Flavia riesce a far trapelare, con la sua novità e la sua perfezione, il bisogno di rinascita e l’immancabile prova di coraggio di una persona, che così diviene di nuovo pronta a mostrarsi in tutta la propria bellezza.

Eleonora Vitale

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A proposito di Eleonora Vitale

Nata a Napoli il 29 luglio 1988, conduce studi classici fino alla laurea in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico. Da sempre impegnata nella formazione di bambini e ragazzi, adora la carta riciclata e le foto vintage, ama viaggiare, scrivere racconti, preparare dolci, dipingere e leggere, soprattutto testi della letteratura classica e mediorientale.

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