Cosa visitare a Bacoli? 5 attrazioni da non perdere

cosa visitare a Bacoli

Bacoli è il secondo comune più importante della regione flegrea, soprattutto in relazione al suo immenso patrimonio storico. Sebbene oggi della “Bauli” romana resti poco in superficie, i suoi resti archeologici emanano un fascino che trasporta i visitatori nel passato. Grazie a questa eredità, i viaggiatori possono sperimentare la vera bellezza del territorio attraverso itinerari enogastronomici, naturalistici e archeologici. Vediamo insieme cosa visitare a Bacoli.

Principali attrazioni di Bacoli Tipologia
Castello aragonese di Baia Fortezza storica e museo archeologico
Parco sommerso di Baia Sito archeologico subacqueo unico al mondo
Piscina Mirabilis Ingegneria romana (la più grande cisterna antica)
Casina Vanvitelliana Architettura borbonica e sito naturalistico
Teatro romano di Miseno Archeologia romana

Castello aragonese di Baia e il museo archeologico

Tra le prime cose da visitare a Bacoli, partiamo con il Castello di Baia. Costruito dagli Aragonesi a fine Quattrocento e ampliato durante il vicereame spagnolo, il castello si erge su un promontorio che domina il golfo. Nato come struttura militare, ospita oggi il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, un punto di riferimento gestito, come molti dei siti dell’area, dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei. La visita si snoda tra le sezioni dedicate a Cuma, Pozzuoli e Rione Terra, con reperti unici inseriti in una cornice mozzafiato.

Parco archeologico di Baia: la Pompei sommersa

Il complesso archeologico di Baia è un luogo unico. In superficie si possono ammirare i resti del complesso termale, con i cosiddetti Tempio di Diana, Tempio di Mercurio e Tempio di Venere, imponenti strutture a cupola che in realtà non erano luoghi di culto. La vera meraviglia, però, si trova sott’acqua. A causa del fenomeno del bradisismo, un lento movimento del suolo di origine vulcanica, gran parte dell’antica città romana è sprofondata sotto il livello del mare. Il Parco Archeologico Subacqueo di Baia, noto come la “Pompei sommersa”, permette di ammirare mosaici, ville e statue attraverso imbarcazioni con fondo trasparente o immersioni guidate.

Casina Vanvitelliana: un gioiello borbonico sul lago Fusaro

La Casina Vanvitelliana fu costruita nel 1782 su un isolotto del Lago Fusaro per volere di Ferdinando IV di Borbone. Progettata da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, architetto della Reggia di Caserta, era un casino reale per la caccia e la pesca. L’architettura elegante, con le sue grandi vetrate che si specchiano sull’acqua, rende la villa un luogo particolarmente suggestivo. Nella casina hanno soggiornato personalità di spicco come Rossini e Mozart.

Piscina Mirabilis e l’antica Miseno

La Piscina Mirabilis è la più grande cisterna d’acqua potabile mai costruita dagli antichi romani. Realizzata in epoca augustea, era il serbatoio terminale dell’acquedotto del Serino e serviva ad approvvigionare la Classis Misenensis Praetoria, la più importante flotta dell’Impero Romano, di stanza nel porto di Miseno. Con le sue dimensioni monumentali (70×25 metri) e le sue 48 colonne, l’interno evoca l’immagine di una cattedrale sotterranea. Nelle vicinanze si possono visitare anche il Sacello degli Augustali e il Teatro romano di Miseno, testimonianze della grandezza di quello che fu il principale porto militare di Roma.

Itinerari consigliati a Bacoli e dintorni

Bacoli è il punto di partenza ideale per diversi itinerari alla scoperta dei Campi Flegrei.

Itinerario di un giorno a Bacoli

Mattina: visita al Castello Aragonese e al Museo Archeologico. Pranzo in un ristorante tipico con vista sul mare. Pomeriggio: escursione al Parco sommerso di Baia. Sera: passeggiata e cena a base di pesce in uno dei ristoranti del porto.

Itinerario archeologico nei Campi Flegrei

Partenza da Bacoli con visita alla Piscina Mirabilis e al Sacello degli Augustali. Proseguimento per Pozzuoli con visita all’Anfiteatro Flavio e al Tempio di Serapide. Nel pomeriggio, visita al Parco Archeologico di Cuma con l’Antro della Sibilla.

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 23/09/2025

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A proposito di Martina Barone

Laureata in Lingue e Culture Comparate presso l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e attualmente studentessa magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale all'Università degli Studi di Padova. La mia passione per le arti in tutte le sue forme dal cinema alla letteratura guida il mio percorso accademico e professionale. Ogni aspetto della creatività mi affascina, e credo fermamente nel potere delle storie e delle immagini di trasformare il mondo che ci circonda!

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