Curiosità sull’Albania: 5 cose da sapere

Curiosità sull'Albania: 5 cose da sapere

L’Albania, essendo vicina alla penisola italiana, è facilmente raggiungibile sia via mare che via aerea. Da quest’anno è diventata una tra le prime mete estive economiche per le famiglie italiane, ma soprattutto per i giovani studenti. Lo spettacolo dei paesaggi naturali albanesi lascia senza fiato sia chi ama il mare, sia chi ama le montagne. È, inoltre, un paese ricco di tradizioni ancora oggi ben salde, e di sapori della cucina campagnola. Culturalmente e storicamente ci sono tantissime curiosità da scoprire sull’Albania.

Scopriamo insieme 5 curiosità sull’Albania che non tutti conoscono:

1. Shqipëri o Albania?

La prima curiosità da sapere sull’Albania riguarda il suo nome. Il popolo albanese riconosce l’Albania sotto il nome di Shqipëri e, di conseguenza, gli abitanti stessi sono shqip. Questi nomi sono legati alla mitologia dell’esercito di Skënderbeu, i quali erano sotto il vessillo dell’aquila bicipite, presente nella bandiera dei nostri giorni. Allora da dove proviene il nome Albania? Ci sono varie discussioni sulla sua possibile provenienza, ma le più accreditate sono che il nome provenga dalla città macedone Albanopolis, dove prima abitavano i popoli antichi Albani sul monte Albanus. Invece, secondo Faik Konica, il nome sembra essere legato alle antiche civiltà preistoriche degli Illiri Liburniani provenienti da Arba, una città antica della Croazia.

2. Il mito di Skënderbeu

In molte città dell’Albania sono presenti delle statue imponenti di un eroe seduto a cavallo: è Gjergj Kastrioti Skënderbeu, simbolo del patriottismo albanese. Fu un noto eroe, ancora oggi ricordato dal popolo albanese per il suo coraggio e la sua audacia e per aver sfidato l’impero ottomano con un piccolo esercito nel 1443 e aver seguito la sua causa fino alla sua morte, avvenuta nel 1468. Lui riuscì, durante la sconfitta ottomana nella Battaglia di Nissa, a conquistare Croia e a respingere gli ottomani con il suo esercito e, successivamente, anche grazie all’aiuto di altri capi dei clan albanesi e del sostegno cattolico. Anche se va ricordato che le sue battaglie furono vinte solo grazie alle sue grandi capacità tattiche e alla conoscenza dei luoghi. Né Murad II né Maometto II riuscirono mai a sconfiggerlo. 

3. Albania etnica

Un’ulteriore curiosità da sapere sull’Albania è che fu sotto l’Impero Ottomano fino alla Prima guerra mondiale; durante la spartizione dei territori nel 1920 tra le Grandi Potenze, la Valona chiese di poter mantenere i confini etnici, ma non fu così. Fino ai nostri giorni vediamo che la popolazione albanese è ancora sparsa tra vari paesi, come: il Kosovo, la Serbia, la Bulgaria e la Grecia. Questo, inizialmente, portò a dei disastri catastrofici, come persecuzione e sterminio degli albanesi, mancanza di risorse minerarie e varie insurrezioni degli stessi albanesi presenti nei territori dell’Albania etnica.

4. La leggenda dietro al Blue Eye

Tra le curiosità sull’Albania troviamo il Blue Eye, una delle mete turistiche più visitate di Saranda, città nel sud dell’Albania. Cosa ha di particolare? La sua particolarità sta nella forma ad occhio azzurro, che si può osservare salendo su un piccolo terrazzino allestito dal parco. È una sorgente d’acqua dolce profonda 50 metri, e la sua profondità dà quest’illusione dell’occhio blu ed è, a tutti gli effetti, un monumento naturale protetto. C’è da conoscere anche una curiosità sulle sue origini mitologiche, una storia che si racconta ai bambini: i cittadini locali raccontano della storia di un serpente gigante, che visse nel lontano passato e che, per sfamarsi, mangiava i bambini della città di Delvinë. Un bel giorno il serpente incontrò un vecchio con l’asino; il vecchio, sapendo delle disgrazie che il serpente portava, preparò astutamente una trappola. Prima che il serpente potesse inghiottire l’asino, egli riuscì ad incendiare la paglia intorno ad esso. Il serpente ci cascò in pieno e si ustionò a tal punto che, ancora oggi, le lacrime del serpente scendono dalla montagna e riempiono la sorgente.  

5. Il matrimonio albanese

L’ultima delle curiosità sull’Albania riguarda i matrimoni tradizionali, ovvero delle grandissime feste che vengono celebrate in grande, invitando o tutto il quartiere o tutto il paesino. Di solito durano 3 o 4 giorni, diversamente quindi dai matrimoni italiani e, soprattutto, non c’è l’addio al nubilato, ma nella casa della sposa fanno visita i parenti e gli amici, per fare dei doni e per augurarle buona fortuna. Durante questi ricevimenti è buon auspicio accettare dolci tipici, come llokum, e bevande, come caffè o alcolici. Il sabato la sposa fa festa nel locale con tanti invitati, si mangia, si beve raki (la grappa), si balla fino a tarda notte, e non si può assolutamente lasciare la festa prima della mezzanotte. Durante questa cena lo sposo può andare a trovare la sua futura moglie con i suoi parenti (di solito gli zii). La mattina dopo lo sposo arriva con i propri genitori nella casa paterna della sposa, chiede la sua mano portandole dei doni e, dopo un piccolo ricevimento, gli sposi sono pronti a festeggiare finalmente insieme l’ultimo giorno. Durante la domenica la sposa può cambiarsi d’abito un paio di volte: il vestito può essere sia bianco che rosso. Si festeggia ballando Valle (un tipico ballo albanese) nel locale, con la musica folkloristica suonata dall’orchestra, si mangiano soprattutto piatti tradizionali a base di carne e si brinda ai novelli sposi.

Queste sono solo 5 tra le curiosità sull’Albania. Ne conoscete altre?

Fonte immagine in evidenza: Archivio personale

A proposito di Anastasiia Golovenko

Sono una studentessa di Lingue e culture comparate presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Appassionata di letteratura e storia.

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