Il viaggio in solitudine (o solo trip) è diventata una piacevole e comune abitudine, esplorata da una vasta gamma di viaggiatori che si dilettano nella conoscenza di nuove culture, passando da un ostello all’altro all’insegna dell’avventura. Tuttavia, è logico pensare che la categoria delle viaggiatrici donne sia oggettivamente a rischio in alcuni luoghi del mondo, in cui i diritti delle donne sono da considerarsi pressoché inesistenti, rendendo tali Paesi altamente pericolosi o addirittura invisitabili se non si è accompagnate da un uomo. Di seguito, vi proponiamo una lista dei luoghi più pericolosi al mondo per le donne, dal punto di vista della loro vivibilità e condizione oggettiva nell’ambito dei diritti.
Indice dei contenuti
Dati e statistiche sulla sicurezza femminile (WPS Index & Reports)
| Paese | Fattore di rischio principale | Dati e Statistiche rilevanti |
|---|---|---|
| India | Violenza sessuale e aggressioni | Alto tasso di crimini riportati (circa 86 stupri al giorno secondo dati NCRB). |
| Afghanistan | Annullamento diritti civili | Ultimo posto nel WPS Index (Women, Peace and Security). Esclusione totale dall’istruzione secondaria. |
| Siria | Violenza legata al conflitto | Accesso all’assistenza sanitaria femminile quasi nullo nelle zone di guerra. |
| Nigeria | Pratiche culturali nocive | Circa il 49% delle ragazze si sposa prima dei 15 anni; alta incidenza di FGM (Mutilazioni Genitali Femminili). |
I luoghi più pericolosi al mondo per le donne
India

Negli ultimi anni si sono registrate molteplici storie di violenze sessuali da parte di interi gruppi di uomini indiani ai danni delle viaggiatrici recatesi in India. Nel 2023, una youtuber americana ha raccontato la sua esperienza: durante un viaggio in una città indiana, uno degli inservienti dell’albergo in cui la donna alloggiava ha cercato più volte di aprire la porta della sua stanza durante la notte. Nel 2024, due blogger spagnoli hanno raccontato di essere stati aggrediti a Dumka, nello stato di Jharkhand, mentre attraversavano l’Asia in moto. I due coniugi sono stati brutalmente aggrediti da un gruppo di sette uomini di nazionalità indiana, i quali hanno commesso inoltre violenza sulla donna.
Meravigliosa quanto controversa terra, l’India è considerata uno dei luoghi più pericolosi al mondo per le donne, non soltanto per coloro che vi si recano in viaggio, ma soprattutto per quelle che sono costrette a interfacciarsi ogni giorno con il mancato riconoscimento della loro dignità. La storia dei diritti femminili nella nazione ha subito alcuni progressi nel corso della storia – considerando la condizione di partenza talmente bassa da essere posta al pari del periodo medievale – ma ancora oggi sussiste una rilevante condizione di disparità nel rapporto tra uomo e donna, che conduce a episodi reiterati di violenza e abusi.
Afghanistan

Foto di Marcello Casal Jr
I diritti delle donne in Afghanistan sono notoriamente tra i più limitati e osteggiati al mondo, fatta eccezione soltanto per le fasi di liberalizzazione degli anni ’50 e dei primi anni 2000.
Dopo il ritorno dei talebani nel 2021, i diritti delle donne sono stati ridotti al minimo storico, con il mancato riconoscimento anche di quelli più basilari. Tra le varie negazioni alla libertà, le più assurde impongono il divieto assoluto di uscire di casa se non accompagnate da un uomo e integralmente coperte, parlare in pubblico, viaggiare da sole per oltre 72 km dalla loro abitazione o frequentare la scuola oltre i 12 anni (si tratta dell’unico Paese al mondo a porre un divieto formale all’istruzione femminile), e lavorare, a eccezione di alcune professioni pre-approvate. Infine, non è garantito loro l’accesso a cure mediche a causa delle segregazioni di genere.
Siria

Hilary Clinton con Sonia Gandhi
La guerra civile che da oltre sette anni sta dilaniando la Nazione rende la Siria il terzo Paese al mondo più pericoloso per le donne. La drammatica realtà del conflitto affligge particolarmente la categoria femminile, rendendola soggetta a frequenti abusi e alla mancanza della forma più basilare di assistenza sanitaria.
Nigeria

Foto di John Ferguson/Oxfam
La condizione della donna in Nigeria pone il Paese tra i primi cinque luoghi più pericolosi per le donne a causa di fenomeni fortemente diffusi, quali la pratica della mutilazione genitale – effettuata sulle donne a partire dalla giovanissima età – la violenza domestica e i matrimoni combinati. La violenza domestica in Nigeria è talmente diffusa da essere socialmente accettata in diverse comunità. Infine, si stima che circa il 49% delle donne nigeriane si siano sposate prima dei 15 anni.
È, d’altronde, una piaga ancora in atto in numerosi Paesi dell’Asia e dell’Africa quella dei matrimoni precoci. Il matrimonio forzato viene concesso dalla famiglia d’origine della donna (o della bambina, in troppi casi) la quale si trova, frequentemente, in una condizione di povertà estrema, per la quale decide di aggrapparsi alle risorse economiche dell’uomo: spesso, infatti, le figlie vengono a tutti gli effetti vendute ai loro sposi aguzzini. I Paesi in cui si registra il più alto tasso di matrimoni combinati tra ragazzine e uomini adulti sono:
- India;
- Bangladesh;
- Nigeria;
- Etiopia;
- Pakistan.
Fonte Immagine in evidenza: John Ferguson su Wikimedia
Articolo aggiornato il: 14 Gennaio 2026

