Il Cilento di Hemingway è un luogo sospeso nel tempo: lungo la sua costa sorge il paesino di Acciaroli, un luogo in cui il tempo sembra fermarsi per lasciar riposare corpo e mente, lontani dal caos della città. Fu proprio il profumo del pesce appena pescato e quello del pane appena sfornato, accompagnato al rumore leggero delle onde a formare il rifugio ideale per Ernest Hemingway, scrittore e giornalista statunitense che vinse nel 1953 il Premio Pulitzer per “Il vecchio e il mare”, un romanzo ispirato proprio ad Acciaroli e alla sua vita lenta.
Indice dei contenuti
Ernest Hemingway e Acciaroli: i punti chiave della leggenda
| Elemento narrativo | Dettaglio storico o locale |
|---|---|
| Periodo del soggiorno | Anni ’50 (viaggio in Italia) |
| Musa ispiratrice | Antonio Masarone (pescatore locale) |
| Soprannome del pescatore | “U vecchio” |
| Opera correlata | Il vecchio e il mare (Premio Pulitzer 1953) |

Alle origini de Il vecchio e il mare: il mito di Acciaroli
Secondo una leggenda letteraria, pare che lo scrittore negli anni ’50 abbia visitato l’Italia e, lasciando dietro sé le città più affollate, abbia deciso di fermarsi ad Acciaroli, un paese che sin da subito lo colpì per la sua autenticità.
In particolare, ciò che ispirò particolarmente lo scrittore fu l’incontro con un pescatore locale, Antonio Masarone, soprannominato “u vecchio”, a cui, secondo la leggenda, Hemingway decise di affidare il ruolo di protagonista nel suo romanzo “Il vecchio e il mare”.
La vita lenta che si percepisce nel Cilento di Hemingway è praticamente difficile percepirla altrove, perché in questo paesino la quotidianità, scandita da gesti semplici, come lo scricchiolio delle barchette ormeggiate nel molo o il chiacchiericcio degli anziani che riecheggia tra i vicoli stretti, non può essere clonata facilmente. Non è dunque difficile capire perché Hemingway ne fosse innamorato.
Consigli pratici per visitare il Cilento di Hemingway
Oggi Acciaroli continua ad essere un punto di riferimento per i turisti curiosi di visitare le stesse strade che un tempo furono percorse dallo scrittore e desiderosi di provare sulla propria pelle le sensazioni di pace e benessere che solo la vita lenta acciarolese può trasmettere.
Il turismo è molto vivo ad Acciaroli, sia per le sue bellezze naturali, per il suo mare limpido e cristallino, ma anche per il forte impatto culturale che ha dato Hemingway a questo paesino, che conserva con affetto sulla propria insegna la scritta “Acciaroli: Il Paese di Hemingway”.
Ecco alcune raccomandazioni per una buona permanenza:
| Quando andare | Cosa visitare |
|---|---|
| Le stagioni ideali sono l’inizio e la fine dell’estate, sia per le temperature miti ma anche per tramonti spettacolari, senza troppo caos turistico. | Il centro storico, passando per il molo grande e piccolo, il porticciolo, le spiagge di Mezzatorre e quella del Caleo sono un must. PS: porta con te gli occhialini per le immersioni subacquee, in modo tale da non perderti l’incredibile fauna marina del Caleo, dove potrai osservare numerose specie di pesci e persino i ricci di mare. Attenzione ai piedi! |
Il Cilento di Hemingway è più di un luogo: è una vera e propria esperienza sensoriale, un modo a parte, insomma, in cui ciascuno – dai più grandi ai più piccoli – può concedersi di riscoprire sé stesso, grazie alla magia e il fascino di una vita lenta.
Fonte immagine di copertina: Archivio personale.

