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Parco giardino Sigurtà. Tesoro verde nel veronese

Parco giardino Sigurtà: tesoro verde nel veronese

Sigurtà, uno splendido polmone verde

Nella lista delle località turistiche e d’interesse italiane non può mancare per gli appassionati d’arte e natura l’incantevole Parco giardino Sigurtà. Un parco naturalistico di 60 ettari situato a Valeggio sul Mincio, nella splendida Verona, a pochi chilometri dalla ridente Peschiere del Garda. Un tuffo nella storia e nella bellezza di un’autentica opera d’arte, che ha sperimentato una successione di diverse proprietà nell’arco di cinque secoli.

Il Parco giardino Sigurtà ospita innumerevoli attrazioni naturalistiche e storiche, prima tra tutte la straordinaria fioritura, che rende il parco un prezioso smeraldo nel panorama del territorio italiano, conquistando il secondo premio di “Parco più Bello d’Europa” nel 2015 e di “Parco più Bello d’Italia” nel 2013.

Parco giardino Sigurtà. Fioriture

Le colorate fioriture si susseguono con caleidoscopiche varietà nei periodi primaverile, estivo ed autunnale.

Agli albori primaverili fioriscono le bulbacee tra cui giacinti, narcisi e soprattutto tulipani. Tale fioritura è la seconda più ricca d’Europa dopo quella olandese e la più importante in Italia. L’ingente afflusso di visitatori attratti da tale evento naturale dona a questa stagione l’epiteto di Tulipanomania.

Nel mese di maggio prosegue la fioritura di iris e rose, che colorano il celebre “Viale delle Rose” (lungo circa 1 chilometro), icona del parco nel mondo. Sullo sfondo del Viale delle Rose si erge maestoso il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio, che sembra sorgere all’interno del parco, grazie all’effetto scenografico della costruzione del viale, creando un magico effetto visivo.

Nella stagione estiva è possibile ammirare, oltre alle fioriture di dalie e canna indica, piante acquatiche quali ninfee, fiori di loto, giacinti d’acqua all’interno dei 18 laghetti incastonati tra immensi prati verdi.

Nella stagione autunnale infine è possibile ammirare la fioritura di aster e begonie.

Parco giardino Sigurtà. Storia e trasformazione

Un brolo cinto de mura. Questa l’origine del parco veronese. Il Parco giardino Sigurtà conosce il suo primo proprietario il 14 maggio 1407 nel patrizio Gerolamo Nicolò Contarini, che acquista l’intera proprietà costituita da terre coltivate con foraggi all’interno di un’alta muraglia e da un piccolo e geometrico giardino adiacente alla casa principale dedicato all’ozio dei nobili. Nel 1417 Contarini fece erigere un’ulteriore struttura, “Domus Magna”, caratterizzata da uno stabile principale per la famiglia e da abitazioni minori destinate ai loro servitori.

Nel 1436 la tenuta segue alla famiglia Guarienti per ben 190 anni, fino al 1626. In questo periodo la struttura mantenne le sue funzioni agricole, finché Guarienti cominciò ad apprezzare l’amenità del giardino fino ad ampliarne la superficie.

Sarà però con la stirps Maffea (1626 – 1836) che il giardino della tenuta acquisirà sempre maggiore bellezza, grazie anche all’opera di irrigazione che permise di attingere acqua dal vicino fiume Mincio, garantendo un periodo florido alla vegetazione presente. Influenzato anche dal poeta Ippolito Pindemonte, suo ospite, il Marchese Antonio Maffei trasformò la proprietà in un giardino romantico all’inglese, accostando elementi naturali e artificiali. A tal proposito si ricordano nel parco un bosco in cui venne inserito un tempietto neo-gotico, l’”Eremo”, un Castelletto del medesimo stile e la Grotta con madonnina. Lo stesso poeta viene ricordato con un suo epigramma inciso su una pietra: «Si dilettosa qui scorre la vita ch’io qui scrupolo avrei farmi eremita».

Alla morte del Marchese Maffei nel 1836 l’intera proprietà succede alla famiglia Nuvoloni, coincidendo con un lento declino del giardino in seguito alla suddivisione in due parti della superficie.

Venduto a Maria Paulon, nel 1941 il maestoso giardino diviene poi definitivamente proprietà della famiglia Sigurtà. Grazie alla dedizione e all’amore del Dottor Giuseppe Carlo Sigurtà e dei suoi eredi poi, il giardino riacquista la sua bellezza attraverso la lussureggiante vegetazione, la maestosità di piante secolari e la ristrutturazione degli edifici. Da quel momento il giardino crebbe anche di dimensioni, passando dai 22 ettari originari agli attuali 60.

Sigurtà. Attrazioni e curiosità

Visitabile a piedi, in bicicletta e in golf cart, il parco offre vari siti caratteristici.

Tra le interessanti attrazioni al suo interno si annovera il famoso “Labirinto”, inaugurato nel 2011 e progettato dal Conte Giuseppe Inga Sigurtà in sei anni. Una vivace composizione geometrica che ospita 1500 esemplari di piante di Tasso, al cui centro si erge una torre, ispirata a quella del francese Bois de Boulogne, dotata di una cupola in rame e due scale che consentono ai visitatori di godere della vista dell’intera geometria.

La “Meridiana Orizzontale”, realizzata nel 1990, che sorge sul belvedere di Giulietta e Romeo, è caratterizzata da un tracciato geometrico. Gli elementi che lo costituiscono (circonferenza, iperboli, punti e cerchio) sembrano rappresentare in una visione simbolica il Sole quale sorgente di vita.

Passeggiando lungo l’ameno parco ci si imbatte a un certo punto nella statua rappresentante Carlo Sicurtà, dello scultore Dante Carpigiani, che sembra accogliere i visitatori nella sua proprietà.

Maestosa la “Pietra della Giovinezza”, su cui sono incise parole di vita e speranza del poeta americano Samuel Ullman, un inno alla giovinezza di spirito e cuore.

E come non essere rapiti infine dall’inno alla comunione e alla fratellanza attribuito a Seneca, inciso su pietra: «La terra è un solo paese. Siamo onde dello stesso mare. Siamo foglie dello stesso albero. Siamo fiori dello stesso giardino».

Insomma, un sogno ad occhi aperti nel paradiso terrestre all’interno della cornice veronese. Un viaggio che stimola fascino, attrazione e interesse storico-artistico, in una dimensione onirico-contemplativa.

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