Posti da vedere assolutamente a Mantova: 3 da non perdere

Posti da vedere assolutamente a Mantova: 4 da non perdere

Mantova è uno dei centri più raffinati d’Italia: essa, oltre ad essere la città natale del poeta romano Virgilio, è stata soprattutto la sede di una delle famiglie principesche più importanti d’Europa: i Gonzaga, dal 1323 al 1707. La città unisce uno stile sia rinascimentale che medievale: questo lo vediamo soprattutto tramite i posti che scopriamo all’interno di questo articolo, che tutti dovremmo vedere assolutamente, di Mantova. Grazie al suo inestimabile patrimonio, Mantova è inserita con Sabbioneta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Cosa vedere a Mantova: riepilogo attrazioni principali

Attrazione Importanza Storica Elemento di spicco
Palazzo Ducale Reggia principale della famiglia Gonzaga. Camera degli Sposi (Mantegna).
Palazzo Te Villa di delizia e svago di Federico II Gonzaga. Sala dei Giganti.
Rotonda di San Lorenzo Edificio religioso più antico, voluto da Matilde di Canossa. Pianta circolare romanica.

1. Posti di Mantova: Palazzo Ducale

Vista esterna di Palazzo Ducale a Mantova su Piazza Sordello antica sede dei Gonzaga
L’imponente complesso di Palazzo Ducale a Mantova, sede museale ricca di capolavori rinascimentali.

È stata la sede dei signori di Mantova, prima della famiglia Bonacolsi, e poi, soprattutto, dei Gonzaga. Gli ambienti, distinti e separati tra loro, furono costruiti in epoche diverse. Fu per primo il duca Guglielmo Gonzaga a volere il collegamento tra i vari edifici in forma organica così da creare, a partire dal 1556, un unico grandioso complesso monumentale e architettonico, che si estende su Piazza Sordello, che rappresenta il centro della città. Nei quattro secoli di dominazione dei Gonzaga la reggia si espanse gradualmente, sia coll’aggiunta di nuove costruzioni, sia modificando quelle esistenti. Si formarono diversi nuclei che presero il nome di:

  • Corte Vecchia, la quale comprende gli edifici più antichi verso Piazza Sordello.
  • Domus Nova, sempre in Piazza Sordello, che ospita sale monumentali.
  • Corte Nuova, di fronte al lago superiore, costruita da Giulio Romano.
  • Basilica palatina di Santa Barbara, costruita da Giovan Battista Bertani.

Nel Settecento però, dopo l’ultimo duca, Francesco Maria II Pico della Mirandola, il palazzo perse la sua funzione di Corte al servizio della famiglia dominante e si vide spogliato di funzioni e significato, per cui assunse sempre più funzioni militari come cardine della piazzaforte che era diventata la città di Mantova. Successivamente, con l’annessione di Mantova al Regno d’Italia, il Palazzo divenne parte del Patrimonio Nazionale e nel 1887 la “parte monumentale” del complesso architettonico venne presa in carico dal Ministero della Pubblica Istruzione, evento che consentì nello stesso anno le prime visite pubbliche al palazzo, dando inizio alla funzione museale.

Info Utili Palazzo Ducale

Orari: Dal martedì alla domenica, ore 08:45 – 19:15 (ultimo ingresso 18:20). Lunedì chiuso.
Prezzi: Intero € 15,00; Ridotto (18-25 anni) € 2,00; Gratuito sotto i 18 anni.
Sito Ufficiale: mantovaducale.beniculturali.it

2. Palazzo Te

Palazzo Te Mantova architettura manierista di Giulio Romano ingresso monumentale
L’ingresso monumentale di Palazzo Te a Mantova, capolavoro del Manierismo progettato da Giulio Romano.

È uno dei posti di Mantova più suggestivi. Essa è una villa manierista la cui costruzione venne commissionata nel 1524 da Federico II Gonzaga al pittore Giulio Romano. Il palazzo è un edificio a pianta quadrata con al centro un grande cortile quadrato anch’esso, con quattro entrate sui quattro lati, poiché Giulio Romano si ispira alla descrizione di Vitruvio della casa di abitazione, cioè la domus romana proprio con quattro entrate, ciascuna su uno dei quattro lati. Del palazzo noi distinguiamo l’interno, in cui, tra le tantissime cose, vi sono l’ingresso, la Camera di Tiziano, la Camera di Ovidio, la Sala delle imprese, la Loggia delle Muse, la Sala di Amore e Psiche, la Sala dei giganti, e così via. Ciascuna di queste stanze ha al suo interno delle decorazioni, dei simboli, stemmi e quadri meravigliosi di epoca rinascimentale che esprimono spesso dei significati politici e non: ad esempio, nella Camera di Amore e Psiche vi è la prospettiva che l’anima umana, se unisce l’abbandono all’amore divino alle grandi virtù morali, può arrivare a una dimensione spirituale, mentre, nella Camera dei Giganti è presente la speranza che tale umanità trasformata, scendendo in battaglia, possa sconfiggere ogni minaccia, reggere il terremoto e, affidandosi al potere imperiale, restaurare la pace. Vi è anche l’esterno, in cui vi è il cortile d’onore, il giardino centrale, l’aranciera, la loggia e la grotta.

Info Utili Palazzo Te

Orari: Lunedì 13:00 – 19:30; Martedì-Domenica 09:00 – 19:30 (chiusura biglietteria ore 18:30).
Prezzi: Intero € 15,00; Ridotto € 11,00; Ragazzi (12-18 anni) € 7,00.
Sito Ufficiale: centropalazzote.it

3. Rotonda di San Lorenzo

Rotonda di San Lorenzo Mantova architettura medievale circolare romanica
L’antica Rotonda di San Lorenzo, edificio religioso a pianta centrale eretto per volere di Matilde di Canossa.

È uno degli edifici religiosi più antichi di Mantova, situato in Piazza delle Erbe. Venne edificata nel 1082, per desiderio di Matilde di Canossa, come evocazione della Resurrezione di Gerusalemme, cioè della rotonda costruita attorno al Santo Sepolcro. La chiesa fu realizzata recuperando o ricostruendo un precedente edificio romano, databile al IV secolo, probabilmente un tempio o una tomba tholos, ed è articolata su una pianta centrale, completata da un’abside semicircolare in cui vi è dipinto il San Lorenzo, caratterizzata da una galleria superiore che conserva affreschi dei secoli XI-XII che rappresentano un esempio di pittura romanico-lombarda, di scuola bizantina. All’interno vi sono anche delle colonne, le due della zona dell’abside sono in marmo, mentre le altre otto sono in cotto. Inoltre, una delle colonne dell’abside è di epoca romana. Nel corso dei secoli l’edificio subì trasformazioni radicali, ad esempio esso fu chiuso al culto nel 1579 su disposizione del duca Guglielmo Gonzaga. Sconsacrata, la rotonda decadde divenne prima un magazzino e poi, una volta scoperchiata, un cortile circolare ad uso privato. Nel Novecento vi fu la ricostruzione della cupola, ispirata a quella della rotonda di San Tomè di Almenno San Bartolomeo, venendo quindi riconsacrata e riaperta al culto nel 1926 e consegnata alla Fraternita Domenicana che si assunse l’onere del suo restauro, della sua conservazione e della sua apertura al pubblico.

Info Utili Rotonda di San Lorenzo

Orari: Tutti i giorni, ore 10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00 (l’orario può variare per funzioni liturgiche).
Prezzi: Ingresso libero (si consiglia un’offerta per la conservazione del bene).
Sito Ufficiale: fraternitasanlorenzo.it

Fonte immagine in evidenza e altre immagini: Wikipedia, Teseo, Frumpy, Sailko, Jakubhal

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