Enoshima è una piccola ma affascinante isola situata nella baia di Sagami, facilmente raggiungibile dalla vicina città costiera di Kamakura. Collegata alla terraferma da un ponte pedonale chiamato Enoshima-bashi, la traversata richiede solo cinque minuti a piedi, rendendola una meta perfetta per una gita giornaliera.
Cosa vedere a Enoshima: attrazioni principali
| Attrazione | Caratteristica principale |
|---|---|
| Nakamise Dori | Via commerciale con street food e artigianato locale |
| Santuario di Enoshima | Complesso shintoista dedicato alla dea Benzaiten |
| Grotte di Iwaya | Cavità naturali legate alla leggenda del drago |
| Tempio Ryukoji | Luogo sacro buddista con pagoda a cinque piani |
| Monte Fuji | Punto panoramico visibile nelle giornate limpide |
Indice dei contenuti
Questa isola, parte della prefettura di Kanagawa, è celebre per i suoi santuari shintoisti, le grotte scavate nella roccia, i panorami mozzafiato sull’oceano e, nei giorni limpidi, una vista indimenticabile sul Monte Fuji. Enoshima è anche considerata una delle destinazioni più romantiche del Giappone: ogni anno, migliaia di coppie la scelgono come meta per una passeggiata o una proposta di matrimonio.
Ecco 5 tappe da non perdere durante una giornata sull’isola:
1. Nakamise Dori: la via commerciale
La prima cosa che si incontra una volta arrivati sull’isola è Nakamise Dori, la via commerciale principale. Si tratta di un breve tratto pedonale fiancheggiato da edifici tradizionali giapponesi a uno o due piani. Al piano terra si susseguono negozietti di souvenir, artigianato locale, dolci giapponesi e ristoranti dove gustare specialità come i tako senbei (cracker giganti al polpo) e altre prelibatezze a base di frutti di mare.

Uno scorcio di Nakamise Dori, la vivace via commerciale che accoglie i visitatori sull’isola di Enoshima.
2. Il Santuario di Enoshima
Il cuore spirituale dell’isola è rappresentato dal Santuario di Enoshima, fondato nel VI secolo e dedicato alla dea Benzaiten, protettrice delle arti, della musica e della fortuna. Il santuario è composto da tre edifici principali sparsi lungo un percorso collinare immerso nella vegetazione. I visitatori possono attraversare antichi torii, ammirare statue sacre e partecipare a rituali tradizionali.
Dalla sommità del percorso si gode di una vista straordinaria sull’oceano e, nelle giornate limpide, si può scorgere il Monte Fuji, rendendo l’esperienza ancora più suggestiva.

L’ingresso monumentale del Santuario di Enoshima dedicato alla dea Benzaiten (Foto: Daderot).
3. Le Grotte di Iwaya
Situate lungo la costa meridionale, le Grotte di Iwaya sono una delle attrazioni naturali più antiche e misteriose dell’isola. Scavate dalla forza dell’oceano nelle scogliere rocciose, queste due cavità sono accessibili tramite un sentiero attrezzato. Una delle grotte ospita statue buddiste, mentre l’altra è legata alla leggenda di un drago che terrorizzava l’area prima di essere sconfitto dalla dea Benten (altra incarnazione di Benzaiten).
Visitare le grotte, con il suono del mare che riecheggia nelle cavità, è un’esperienza affascinante e immersiva.

Le suggestive Grotte di Iwaya scavate dalla forza dell’oceano nelle scogliere della costa meridionale (Foto: Daderot).
4. Il Tempio Ryukoji
Appena fuori dall’isola, nel quartiere di Katase, si trova il Tempio Ryukoji, un luogo sacro legato alla figura di Nichiren, fondatore dell’omonima scuola buddista. Secondo la leggenda, proprio qui Nichiren stava per essere giustiziato quando un improvviso lampo e tuono convinsero gli esecutori a risparmiargli la vita.
Il complesso include una pagoda a cinque piani risalente al periodo Meiji, una sala principale, uno stupa bianco e una grotta dove Nichiren fu imprigionato. È un luogo di pace, ma anche di profonda riflessione spirituale.

La sala principale del Tempio Ryukoji, fondamentale luogo di culto legato alla figura di Nichiren (Foto: Urashimataro).
5. Il Tempio Enoshima Daishi
Durante il Rinnovamento Meiji (fine XIX secolo), molti templi buddisti vennero distrutti per favorire la religione shintoista. Tuttavia, negli anni ’90, fu deciso di ristabilire la presenza buddista sull’isola con la fondazione del Tempio Enoshima Daishi.
Il tempio, moderno nell’aspetto, appartiene alla scuola Shingon e custodisce una grande statua alta 6 metri del feroce ma protettivo Fudō Myōō, una delle divinità guardiane del Buddhismo giapponese. Oggi, il tempio rappresenta il rinato equilibrio tra le due grandi tradizioni religiose del Giappone: lo shintoismo e il buddhismo.

Fonte immagini: wikicommons
Fotografo copertina: Katsushika Hokusai
