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Eroica Fenice

Ville di Roma a porte aperte 2015

Organizzata per il quarto anno da Turismo culturale, la manifestazione Ville di Roma aperte, permette ai turisti o ai cittadini di entrare in oltre sessanta ville della capitale spesso chiuse al pubblico e risalenti ai secoli compresi tra Quattrocento e Novecento. Attraverso un ricco calendario di eventi dal 1° al 31 maggio, i visitatori hanno l’opportunità di visitare alcuni tra i più bei gioielli di Roma, spesso immersi in lussuosi e rigogliosi giardini.

Guidati da esperte guide d’arte e narratori e all’economico prezzo di 10 euro a persona (più eventuali costi aggiuntivi di biglietto di ingresso o per apertura straordinaria della villa), ma per gli under 18 la visita è gratuita, turisti e cittadini, suddivisi in gruppi da massimo 30 persone, possono ammirare non solo la perfezione artistica di molte strutture private e cittadine, ma anche la bellezza del verde che le circonda e la ricerca della perfezione artistica in ogni dettaglio architettonico, ignoti al pubblico.

Fra i primi appuntamenti, dopo quello di venerdì 1° maggio (il Casino dell’Aurora, costruito nel XVII secolo per volere del cardinale Scipione Borghese dall’architetto fiammingo Giovanni Vasanzio, che ospita l’Aurora classicista di Guido Reni) sabato 2 maggio (anche 16 e 30 maggio), per la prima volta, aprono al pubblico i Giardini Privati di Palazzo Colonna, iniziato nel XV secolo per volere di papa Martino V (che visse qui dal 1424 al 1431) e ristrutturato nel XVIII secolo. Questi giardini, che salgono attraverso alcuni terrazzamenti verso il Quirinale, sono collegati al palazzo della nobile famiglia romana da Via della Pillotta, una strada pittoresca sormontata da quattro archi. Nel percorso gli storici dell’arte preposti alla guida dei visitatori narrano non solo la storia dei Colonna, i cui discendenti abitano ancora nel palazzo, ma anche le motivazioni di molte scelte architettoniche e artistiche del luogo, come i dipinti di Salvator Rosa, Guido Reni e del Guercino, esposti nella galleria del palazzo, unica parte aperta sempre al pubblico e risalente al 1703. I giardini, abbelliti da sculture antiche e risalenti al periodo barocco, fontane, scenografiche siepi mostrano tra fiori e alberi di agrumi, i resti di antiche strutture architettoniche risalenti probabilmente al III secolo d. C. e identificate con alcune parti dell’antico tempio di Serapide (colonnato e santuario), visibile anche presso l’Università Gregoriana. Ricostruito dai Severi su un’antica base impiantata come santuario dinastico dai Flavi, il Serapeo perse ogni sua sacralità a seguito dell’abbandono del culto isiaco all’indomani dei decreti teodosiani in favore della diffusione del cristianesimo a Roma.

A questi giardini e villa si aggiungono anche la rinascimentale e panoramica Villa Lante al Gianicolo costruita secondo la tradizione sui resti della villa di Marziale e realizzata su disegno di Giulio Romano, decorata da Giovanni da Udine e completata da Valentin de Boulogne e Antonio Canova. E il giardino di Palazzo Barberini e il cortile di Palazzo Volpi di Misurata: il primo progettato come parte del palazzo e curato dal cardinale Francesco Barberini (soprattutto per la sistemazione del giardino, cui si accede tramite un ponte realizzato dal Bernini dalla sala del Trono,) dall’estro botanico del colto collezionista Cassiano del Pozzo; il secondo ospitante un bellissimo glicine rampicante sui muri della corte lungo decine di metri. Tutte e tre ammirabili nella visite del 5 maggio. L’8 maggio è prevista la visita a Villa Medici (fu acquistata dal cardinale Ferdinando de’ Medici nel XVI secolo) al Pincio, ad oggi ospitante l’Accademia francese, poiché nel 1804 passò alla Repubblica francese, che mostra uno dei migliori esempi di giardini all’italiana. Da non perdere il 9 maggio il gioiellino segreto di Roma: il Casino dell’Aurora Boncompagni-Ludovisi, quanto resta dell’antica Villa Ludovisi, decantata da Goethe e Stendhal e lottizzata dopo l’Unità dagli eredi della famiglia, che custodisce il Carro dell’Aurora del Guercino e l’unica opera su muro del Caravaggio (un dipinto ad olio con segni zodiacali); il ninfeo di matrice neo- classica della neo-barocca Villa Alberoni (13 maggio) al centro del parco che fu lottizzato da Roberto Paganini; e Villa Poniatowski acquistata nel 1781 dal principe polacco Stanislao Poniatowski e restaurata da  Valadier che abbellì la villa e il giardino considerando i numerosi oggetti antiquari sui viali.

La manifestazione, pertanto, offre a ciascun visitatore appassionato di arte, architettura, storia e di botanica, la possibilità di accrescere il proprio patrimonio conoscitivo e bagaglio culturale, seguendo un excursus storico- artistico e cronologico dei diversi momenti artistici e architettonici attraverso opere di grandi maestri da Caravaggio al Vasari, da Giulio Romano a Bernini, Canova, Raffaello e Ximenes, e permettendo ad ogni appassionato di ammirare stili artistici diversi dal Barocco (Villini del Quartiere delle Vittorie) al Liberty (dei Villini di Prati di Castello), passando per il Rococò e il Neoclassicismo (del Casino nobile di Villa Torlonia).

E se a non convincervi è la perplessità di una visita noiosa, abbandonate ogni dubbio perché avete l’opportunità di trascorrere una giornata all’aria aperta e al sole, di camminare nel verde, di ammirare preziose opere d’arte e di vedere qualcosa di unico.

Ville di Roma Aperte 2015 

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