La Sila, parte dell’Appennino calabro settentrionale, è sede del Parco Nazionale dal 2002, quando è stato cambiato il nome da Parco Nazionale della Calabria istituito nel 1968. I suoi paesaggi naturali incontaminati, caratterizzati da una moderata presenza umana, sono la culla per vacanze o gite fuori porta a contatto con la natura tra animali e piante locali. Ci sono numerose attività che è possibile fare in tutto il vasto territorio silano come escursioni e sport o anche semplicemente rilassarsi in strutture turistiche o in baite tipiche di montagna, per vivere un’esperienza a tutto tondo.
Il Parco Nazionale della Sila è un territorio che ospita più di 900 specie protette di flora, tra cui alcune specie esclusivamente calabresi: la Soldanella, la Luzula calabra e la Rosa viscosa. Per quanto riguarda la fauna della Sila, vi abitano molte specie protette di animali come il lupo, il gatto selvatico che è uno degli animali rari della zona, lo scoiattolo nero e moltissimi altri. In base alla stagione in cui si visita la Sila, quindi, si possono vedere determinati animali, da mammiferi a rettili e uccelli.
Indice dei contenuti
Quali sono la flora e la fauna della Sila?
| Specie | Tipologia e caratteristiche |
|---|---|
| Pino laricio | Flora (albero ad alto fusto tipico della zona) |
| Abete bianco | Flora (detto “principe dei boschi”) |
| Rosa canina | Flora (pianta spontanea ricca di vitamina C) |
| Lupo | Fauna (specie protetta e simbolo del parco) |
| Capriolo | Fauna (mammifero diffuso nell’altopiano) |
| Nibbio reale | Fauna (rapace che popola le vette) |
Vediamo ora alcune delle specie di flora e fauna che si possono trovare in Sila:
Pino laricio
Il pino laricio è uno dei protagonisti della flora della Sila che è ricca di pinete di laricio nelle quali perdersi. Questo tipo di albero si trova anche in Corsica e in Sicilia, resiste bene agli sbalzi di temperatura, molto comuni in questi anni, ha una chioma larga con una forma tipo a ombrello con un’altezza che può arrivare anche ai 50 metri.
Abete bianco
Il maestoso abete, rinominato anche il principe dei boschi per la sua altezza, è uno dei più grandi abeti bianchi d’Europa e si trova in Sila, ma è visibile anche in Toscana e in Emilia-Romagna. Questa specie di flora che crea folti boschi, ospita molti esemplari di fauna in Sila, dai caprioli ai piccoli scoiattoli.
Rosa canina
Fa parte della famiglia delle rosacee, è una specie spontanea ed è anche chiamata rosa selvatica, molto comune nel territorio italiano; tutte le rose oggi coltivate sono derivanti da essa. Si trova nei boschi di pino, faggio o abete, flora tipica della Sila; è fonte di vitamina C: per questo viene usata anche nei cosmetici.
Citate queste tre specie di flora, passiamo alla fauna della Sila:
Lupo
Il lupo oggi è una specie protetta a differenza di anni fa, quando veniva considerato un animale pericoloso e veniva perseguitato rischiando l’estinzione. Oggi c’è un nucleo storico e consistente di lupi nel Parco Nazionale, grazie all’azione di ricolonizzazione di questo esemplare nei boschi silani.
Capriolo
Anche di questo esemplare è stata fatta un’azione di ripopolamento negli ultimi anni e oggi si trova dovunque nell’altopiano silano. Il capriolo si può vederlo saltellare sui versanti montani che fiancheggiano le strade, mentre si arriva in Sila o nei numerosi boschi.
Nibbio reale
Il nibbio reale fa parte dei rapaci e popola le vette silane e non solo, lo si può trovare anche in altre parti d’Europa e in Asia e Africa; è confuso spesso con il nibbio bruno, ma quest’ultimo è più scuro rispetto al nibbio reale che ha anche delle macchie bianche sulle ali. È una specie vulnerabile a causa del numero ridotto di esemplari in Italia, minacciato da fattori quali avvelenamento e caccia illegale.
Con il nibbio reale terminiamo qui il breve elenco di flora e fauna della Sila; di certo non sono gli unici esemplari esistenti nelle montagne calabresi che, come abbiamo già detto prima, sono ricchissime di alberi e animali. Non resta che informarsi meglio e prenotare una vacanza in Sila per rilassarsi nella natura!
Fonte immagine: Wikimedia Commons
Articolo aggiornato il: 16/12/2025

