Il Ghiacciaio Jakobshavn è uno dei ghiacciai più studiati e impressionanti del pianeta e si trova nel vasto paesaggio della Groenlandia occidentale. Esso è conosciuto anche con il nome groenlandese Sermeq Kujalleq ed è famoso per la sua straordinaria velocità di movimento e per il ruolo fondamentale che ha nel comprendere i cambiamenti climatici globali.
Indice dei contenuti
| Ghiacciaio Jakobshavn: Dati e Caratteristiche | Dettagli |
|---|---|
| Nome locale groenlandese | Sermeq Kujalleq |
| Posizione geografica | Groenlandia occidentale |
| Velocità massima registrata | 30–40 metri al giorno |
| Fenomeno principale | Calving (distacco di enormi iceberg) |
| Patrimonio UNESCO | Sfocia nel fiordo Ilulissat Icefjord |
Il Ghiacciaio Jakobshavn e le sue caratteristiche
La velocità
Il ghiacciaio è considerato uno dei ghiacciai più veloci del mondo, in quanto in alcuni periodi, il ghiaccio può scorrere verso il mare a velocità superiori ai 30–40 metri al giorno. Questa velocità impressionante, ovviamente non è casuale, ma è dovuta a diversi fattori, come la topografia del terreno sottostante, la presenza di acqua di fusione alla base del ghiacciaio e l’interazione con le acque relativamente più calde dell’oceano. Tutti questi elementi, insieme, contribuiscono a ridurre l’attrito e a facilitare lo scivolamento del ghiaccio verso il mare. Il ghiacciaio sfocia nel fiordo chiamato Ilulissat Icefjord, un luogo di così tanta bellezza naturale da essere riconosciuto come patrimonio mondiale dall’UNESCO. In questo posto avviene uno dei fenomeni più spettacolari sempre legato ai ghiacciai: il distacco degli iceberg, noto come “calving”. Durante questo processo, enormi blocchi di ghiaccio si staccano dalla fronte del ghiacciaio e precipitano nel mare dando origine a giganteschi iceberg. Una delle cose interessanti è che proprio da questo ghiacciaio, secondo molte ricerche, si sono staccati alcuni degli iceberg più famosi della storia. Tra questi, si ritiene che uno dei grandi blocchi di ghiaccio generati dal Ghiacciaio Jakobshavn possa essere stato la causa del tragico affondamento del Titanic nel 1912. Ovviamente, però, non c’è una prova definitiva che attesti questa notizia.

La relazione con il cambiamento climatico
Dal punto di vista scientifico, come detto anche in precedenza, il Jakobshavn è un vero e proprio laboratorio per studiare e capire il cambiamento climatico. Questo perché, a partire dagli anni Novanta, il ghiacciaio ha iniziato ad accelerare drasticamente il suo movimento e a ritirarsi verso l’interno della calotta glaciale. Questo fenomeno è stato associato all’aumento delle temperature atmosferiche e oceaniche. L’acqua più calda dell’oceano, infatti, erode la parte inferiore, rendendo più fragile la struttura del ghiacciaio e favorendo il distacco di iceberg sempre più grandi. Il Ghiacciaio Jakobshavn contribuisce anche all’innalzamento del livello del mare in maniera significativa. Per molti anni, infatti, è stato proprio questo ghiacciaio a produrre la maggiore quantità di iceberg e di ghiaccio ogni anno. La massa di ghiaccio che scorre ogni volta rappresenta una parte rilevante della perdita complessiva della calotta glaciale groenlandese.
Il ghiacciaio Jakobshavn: comportamenti complessi
In realtà, però, negli ultimi anni, alcuni studi hanno evidenziato un comportamento più complesso del ghiacciaio. Ad esempio, tra il 2016 e il 2018, il ghiacciaio ha temporaneamente rallentato e si è leggermente ispessito, a causa di una fase di raffreddamento delle acque del fiordo. Ciò dimostra quanto il sistema glaciale sia influenzabile dalle condizioni ambientali. Tuttavia, nonostante questi cambiamenti temporanei, la tendenza a lungo termine risulta abbastanza preoccupante, perché il progressivo riscaldamento globale continua a esercitare una pressione significativa sui ghiacciai della Groenlandia, compreso il Jakobshavn. Ovviamente, gli scienziati monitorano costantemente il ghiacciaio attraverso satelliti, droni e spedizioni sul campo.
Fonte immagine: wikipedia, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=191569

