Dopo aver intervistato alcune giocatrici della Roma Volley, rimaniamo sempre in tema pallavolo ma ci spostiamo leggermente più a nord dato che questa volta siamo andati ad intervistare, per voi lettori di Eroica Fenice, Alice Pamio in forza al Trentino Volley. Classe 1998, è una schiacciatrice mancina con esperienza in A1 ed in A2, vincitrice del titolo mondiale under 18 con la nazionale italiana nel 2015. Ecco qui l’intervista integrale.
Alice Pamio si racconta tra gli inizi nella pallavolo e la particolarità di essere mancina
Alice grazie mille per aver accettato di fare quest’intervista. Partirei dal principio: c’è stato un momento o una persona che ha fatto scattare in te la scintilla per il volley? Hai provato anche altri sport prima?
«Ho iniziato a giocare quando avevo 7 anni, a scuola e poi anche per seguire mia cugina che giocava ho iniziato a praticare pallavolo con costanza. Giocavo anche nella palestra della mia scuola alle medie e da lì la passione si è alimentata sempre di più anche se è stato un vero e proprio amore a prima vista. Non ho mai fatto altri sport oltre alla pallavolo ma devo dire che uno che avrei provato volentieri era il tennis; un po’ me ne pento perché sarebbe stata un’esperienza da fare da bambina ma al tempo stesso posso dire che non ho rimpianti».
Essere mancina nel ruolo di schiacciatrice è una caratteristica particolare: come vivi la cosa? è un vantaggio?
«Il fatto di essere mancina mi ha sempre fatta sentire “speciale”. All’inizio la vivevo come una cosa negativa perché dovevo fare gli esercizi in modo diverso rispetto alle mie compagne, poi crescendo ho iniziato a capire quanto vantaggio ci sia nella pallavolo ad essere mancina e a sfruttare la cosa. Quando si gioca, infatti, i difensori avversari fanno più fatica a controbattere delle giocatrici mancine perché sono meno e quindi c’è minore abitudine ad affrontarle e ciò per me rappresenta un vantaggio. Inoltre, si dice che chi è mancino (circa il 10% della popolazione) sia un po’ folle, nel senso buono del termine, e quando gioco questo lato viene fuori».

Il sì al trasferimento nel Trentino Volley, gli obiettivi e l’emozione del mondiale under 18
In estate sei arrivata a Trento: cosa ti ha spinto a dire si alla proposta?
«Abbiamo avuto delle trattative anche negli anni passati che poi, per vari motivi, non sono andate in porto ma sono sempre stata attratta da questa realtà. Ho sempre visto questa società come un punto di riferimento sia negli anni in A1, che negli anni in A2, e tutte le mie avversarie o ex compagne me ne hanno sempre parlato bene. In estate, dunque, quando è arrivata la chiamata sono stata super contenta di accettare perché ci “studiavamo” già da un po’ di tempo e finalmente tutti i tasselli sono andati al posto giusto. Mi trovo davvero bene, la gestione di tutti gli aspetti è impeccabile e c’è un bel clima. Anche quando ho avuto un infortunio alla mano, ho ricevuto molta vicinanza e sono aspetti che contano. Nel gruppo squadra poi mi trovo benissimo e speriamo di continuare a far bene a livello di risultati perché lavoriamo bene e sarebbe bello veder premiati i nostri sforzi».
Che obiettivi ti dai sia di squadra che personali in vista della seconda parte di stagione?
«In questa prima parte di stagione sono contenta di quello che siamo riuscite a mettere in campo. Abbiamo avuto un momento difficile in concomitanza con alcuni scontri diretti ma in questa fase dobbiamo cercare di fare il meglio possibile, fare punti ed arrivare con fiducia e nella migliore posizione di classifica possibile alla pool promozione. L’obiettivo è chiudere il girone di ritorno nelle prime 3 posizioni e poi giocarci al meglio quelle che sono le nostre possibilità. Dal punto di vista personale invece, essendo la più anziana del gruppo, ho la responsabilità di cercare di essere una guida per le mie compagne più giovani. Ho voglia di aiutarle, essere presente nei momenti difficili e cercare di trasmettere un atteggiamento combattivo e costruttivo. In campo poi quando serve ho voglia di prendermi le responsabilità, cercare di far punti e fare il meglio possibile in ogni gara».
Hai vinto da giovanissima il mondiale under 18, che emozione è stata? Che ricordi hai a 10 anni di distanza da quella magnifica esperienza?
«Diciamo che è passato un po’ di tempo ma il ricordo è sempre vivido in me. Qualcosa di bello, che mi porto dentro e che soprattutto cerco di portare in campo, non per sentirmi superiore ma per cercare di avere carica da quella bellissima esperienza. Allora ero piccolina, ma l’agonismo che avevo è lo stesso di adesso. La cosa più bella poi sono i rapporti che si sono creati con le compagne; con molte ci sentiamo ancora oggi, con alcune ci sfidiamo in campionato e con altre per un periodo abbiamo anche vissuto nella stessa casa, e sono cose che ti rimangono. In generale, posso dire che è stata un’esperienza magnifica a 360 gradi».

L’importanza di essere testimonial di AIDO, un consiglio alle più giovani e cosa fa star bene Alice Pamio
So che sei testimonial di AIDO Nazionale, da quanto? E cosa provi a diffondere attivamente l’importanza di un tema cosi delicato?
«Sono donatrice dal 2020 e testimonial dal 2022. Ho iniziato questo percorso perché ho molto a cuore quest’associazione e i temi che tratta, oltre al modo in cui li tratta. Il tema della donazione è molto importante e testimonia l’importanza che si deve avere nei confronti degli altri. Abbiamo fatto poi con AIDO anche eventi di sensibilizzazione nelle scuole, informazione e sono cose importanti per far conoscere al meglio la realtà e ciò di cui si occupa, soprattutto per quanto riguarda la donazione post-mortem che è vista spesso come un tabù, qualcosa di non piacevole ma invece è molto importante cercare di capire cosa fare di utile anche un domani che non ci saremo più. Sono molto orgogliosa di far parte di questa realtà, di cercare di informare più persone possibili perché è un tema delicato ma devo anche dire che tutte le persone che ho incontrato finora lo affrontano con grandissima responsabilità.
Il mio compito è quello di informare, cercare di sensibilizzare le generazioni vicine a me di età, anche grazie all’uso corretto dei social, in modo da fare campagne giuste per il target vicino al mio su una tematica così importante, stando al passo coi tempi, fornendo al tempo stesso una comunicazione in grado di arrivare ai ragazzi di oggi; questo anche perché è importante riuscire a dare la giusta consapevolezza delle cose, quando puoi donare e quando non puoi farlo perché è giusto avere tutte le informazioni possibili prima di dire: “Sì, voglio donare/no non voglio farlo”, ed è importante che si sappiano bene le cose per decidere nel modo più giusto possibile».
Con la tua esperienza che consiglio daresti ad una ragazza che sogna di giocare ad alti livelli?
«Direi ad una me più piccolina di continuare a giocare, fare ciò che ti fa divertire perché è ciò che mi ha portato a giocare ad alti livelli. L’importante è non pensare alla pallavolo come se fosse un lavoro ma viverlo come un divertimento perché se riesci a farti piacere ciò che fai, allenarsi, avere sempre il fuoco dentro che ti spinge a volerti migliorare, a voler far bene allora di sicuro si può provare ad arrivare ad alti livelli. Io, ad esempio, ricollegandomi anche alla prima domanda penso che se avessi provato qualche altro sport poi sarei tornata alla pallavolo perché è qualcosa che mi diverte, mi piace fare. Non è tutto rose e fiori, ci sono momenti difficili, situazioni complicate ma bisogna sempre credere in sé stessi e cercare di dare sempre il massimo».

Fuori dalla pallavolo invece cosa ti fa stare bene?
«Mi piace tantissimo la musica, di tutti i tipi, ed in particolare quella elettronica che è la mia preferita. Mi piace cucinare, stare con la mia famiglia, il mio fidanzato ed in più mi piace quando posso stare al mare; infatti, quando riesco ci sto tanto tempo in estate. Sono una persona che soffre la solitudine, spesso ho bisogno di momenti di riflessione per cui mi isolo, ma preferisco stare in compagnia di amiche, famiglia, ragazzo o del mio cane».
Grazie mille Alice ancora per questa bella intervista, noi di Eroica Fenice ti facciamo un grande in bocca al lupo e ti auguriamo il meglio per questa stagione sportiva e per ogni altro tuo obiettivo personale e professionale.
Fonte immagini: Alessio Marchi per Trentino Volley

