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Eroica Fenice

Cyrano, la magica fiaba moderna, dopo 40 anni all’Augusteo

“Battersi per un fiore, per un fiore morire”.

Luci spente, un solo fascio illumina il centro esatto del palcoscenico. Il sipario è calato, un uomo si presenta al pubblico in sala con le sue sole parole, e sulle malinconiche note della “Canzone di Cyrano” veste i panni dell’eroe spadaccino “dal naso strano”, che “lo rende forse meno uomo, ma come personaggio lo fa immortale”. Così Cyrano torna ad incantare il pubblico con la prima nazionale, in scena dal 6 al 15 dicembre al Teatro Augusteo di Napoli, dopo quaranta anni esatti dalla messa in scena a Roma della commedia musicale scritta da Riccardo Pazzaglia e Domenico Modugno. Come non riconoscere l’impronta profonda di quella indimenticabile voce che grazie all’estro di Gennaro Cannavacciuolo riprende vita in quello che è davvero un personaggio senza tempo. Accompagnato dalla bellissima Cosima Coppola e dal giovane Gianluca Di Gennaro, nei panni di Rossana e Cristiano, il pubblico si interfaccia con una scena che riprende fedelmente quella di un quarantennio fa, con scenari reali e non proiezioni, con 25 artisti tra attori, acrobati e ballerini, rendendo omaggio a un modo di far teatro che è quello tipico della Commedia Musicale Italiana, secondo l’idea del regista Bruno Garofalo, che con l’associazione “Immaginando Produzioni” diretta da Rosario Imparato, hanno riportato in auge un teatro classico nel senso calviniano del non smettere mai di dire ciò che ha da dire, sempre contemporaneo e attuale, con un coinvolgimento e una piena partecipazione degli spettatori nell’atmosfera allo stesso tempo reale e fantastica che solo un’opera come “Cyrano” può rievocare.

Sinossi

La storia si ispira all’opera post-romantica “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, che prende le mosse dalla figura realmente esistita di Savinien Cyrano de Bergerac, poliedrico scrittore e filosofo del seicento francese. La commedia originale rappresenta una summa del romanticismo, col trionfo del sentimento e delle passioni umane.

Cyrano è un abile spadaccino, conosciuto per il suo coraggio e per il suo spirito indipendente e anarchico, capace di battere chiunque non solo a colpi di fioretto, bensì anche di parole. Nel clima di ascesa culturale che si respira in quel tempo, Cyrano è un visionario, uno spirito altro e più alto, talvolta scontroso ma mai avaro; è infatti sempre pronto a soccorrere amici in difficoltà, anche quando c’è da affrontare centinaia di uomini. Il suo carattere burbero, come spesso accade, nasconde un difetto mal digerito: il suo naso particolarmente pronunciato, apparentemente difeso ad ogni costo dal protagonista. E, come sarà egli stesso a dire, di chi poteva innamorarsi, nonostante il suo naso, se non della dama più bella? E proprio quando Rossana, la donna che ama, gli chiede un incontro ed egli crederà di essere ricambiato, ella svelerà a Cyrano di amare Cristiano, un giovane cadetto, bellissimo ma che si scoprirà essere ben poco intelligente. Rossana, inconsapevolmente, chiede dunque a Cyrano ciò che nessun amante vorrebbe mai sentire, ovvero di fare da intermediario tra lei e l’amato. Cyrano accetterà l’incarico, arrivando a proporre al “rivale” di prestargli le sue parole, il suo estro, dettato in segreto dal suo amore per la donna. Il suo sentimento avrà dunque sfogo solo nel letterario mondo di carta, fatto di innumerevoli lettere che lasciano Rossana senza fiato. Il poeta amante arriverà addirittura a sostituire la sua voce a quella del bel Cristiano nella topica scena del balcone, sulla magica melodia di “Che cos’è un bacio” che farà da sottofondo al nascente amore tra i due. Amore che viene subito ostacolato dal potente di turno, invaghitosi della bella Rossana. La guerra al fronte sarà dunque l’occasione per eliminare i pretendenti, e Cyrano si ritroverà a combattere al fianco di Cristiano. La distanza fomenta la fiamma dell’amore, e lettere dal fronte piovono copiose per Rossana, che arriverà a sfidare ogni pericolo e a raggiungere l’amato in guerra. Cristiano verrà però mortalmente ferito. Rossana deciderà dunque di ritirarsi in convento e Cyrano porterà con sé il segreto del suo amore. Solo molti anni dopo, poco prima di morire, galeotta l’ultima lettera d’amore conservata da Rossana, Cyrano dovrà confessare il suo segreto.

La magia di Cyrano, vera fiaba moderna

Lo spettacolo, in scena per la prima dal 6 dicembre, è una ripresa fedele della riscrittura di Pazzaglia e Modugno, grazie all’esperienza del registra Bruno Garofalo che, quaranta anni fa, curò quello spettacolo in veste di scenografo e costumista. La commedia è una poesia vibrante e continua, che anche quando diventa bassa e comica non perde mai la sua aurea di letterarietà. La malinconica voce di Gennaro Cannavacciuolo si armonizza con quella brillante della moderna Rossana interpretata da Cosima Coppola. Una commedia dei sentimenti, che risveglia le passioni più nobili dell’animo umano. Un amore che non ammette giudizi, che è altruismo e lealtà, sacrificio di sé per gli altri, agli antipodi rispetto all’amore egoista e possessivo che più spesso conosciamo. Una commedia che ci spinge necessariamente a riflettere e rimettere in discussione il nostro egoismo. E questo è forse il messaggio che rende il Cyrano ancora attuale e per questo vincente; non smette di parlarci e di spingerci a scavare più a fondo nei nostri sentimenti, per rivalutare il nostro concetto di amore e soprattutto di felicità. Una fiaba moderna che non manca dell’insegnamento finale e della magia intessuta nelle note e nelle parole delle sue poetiche melodie che, dalle tavole del palcoscenico, arriva dritta al cuore degli spettatori.

CYRANO DAL 6 AL 15 DICEMBRE PRESSO IL TEATRO AUGUSTEO DI NAPOLI

Musiche Originali di Domenico Modugno

Testo nella rielaborazione e riduzione di Riccardo Pazzaglia

Costumi di Silvia Polidori

Coreografie di Orazio Caiti

Rielaborazioni musicali di Ermanno De Simone

Maestro d’armi Flaviomassimo Grumetti

Scene e regia di Bruno Garofalo

Organizzazione Mario Minopoli

Vocal coach Gabriella di Carlo

P.A.T. DISTRIBUZIONE

Fonte immagine: http://www.teatroaugusteo.it/1/cartellone_2019_2020_1365226.html

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