Il 6 febbraio 2026, al Teatro Sistina, alla vigilia della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, è stato presentato Il ragazzo dai pantaloni rosa – Il musical. Una conferenza stampa che non si è limitata agli annunci di rito, ma ha messo in scena cast, musica e alcuni momenti dal vivo per raccontare da subito il senso del progetto.
Dal 20 febbraio 2026 Il ragazzo dai pantaloni rosa debutta al Teatro Sistina in versione musical, con la regia di Massimo Romeo Piparo e l’adattamento firmato insieme a Roberto Proia, già sceneggiatore dell’omonimo film, con cui lo spettacolo condivide anche parte del cast.
Dettagli del musical
| Titolo | Luogo e Data | Regia | Cast principale |
|---|---|---|---|
| Il ragazzo dai pantaloni rosa | Teatro Sistina, Roma – dal 20 Febbraio 2026 | Massimo Romeo Piparo | Samuele Carrino, Sara Ciocca, Rossella Brescia, Cristian Roberto |
Indice dei contenuti

Il ragazzo dai pantaloni rosa – Il musical: la conferenza stampa al Teatro Sistina
Piparo lo chiarisce subito e lo fa in modo volutamente simbolico: indossando dei pantaloni rosa. Un abbigliamento per lui inusuale, scelto per comunicare un’idea semplice che è anche il cuore del musical: siamo tutti un po’ ragazzi dai pantaloni rosa. Una dichiarazione d’intenti che sposta il racconto dal singolo caso di cronaca alla responsabilità collettiva.
Il punto centrale è: il bullismo e il cyberbullismo non sono emergenze occasionali ma un fenomeno che, per quanto se ne parli, sembra persino moltiplicarsi. E se cinema e piattaforme hanno portato questa storia dentro le case, il teatro ha un’arma diversa: il contatto diretto. Il messaggio non passa attraverso uno schermo, ma attraverso il rapporto vivo tra palco e platea.
Sarà anche un’occasione, soprattutto per i ragazzi delle scuole, di avvicinarsi a questa storia attraverso il teatro: un linguaggio diverso da quelli a cui sono abituati, ma altrettanto diretto. In mezzo c’è la musica, che per i più giovani è una compagna quotidiana e che qui diventa parte integrante del racconto, non una semplice decorazione.
In sala, insieme ai giornalisti, erano presenti anche studenti delle scuole medie e gli allievi dell’Accademia Sistina, chiamati fin da subito a essere parte attiva del racconto.


Dal film al musical: cosa cambia e perché ne il ragazzo dai pantaloni rosa
Il musical, così come il remake americano attualmente in preparazione e diretto da Nick Cassavetes, non sarà un mero copia–incolla del film. Roberto Proia lo chiarisce senza giri di parole: chi ha visto il film troverà differenze, scelte nuove, un impianto narrativo diverso. Perché il teatro richiede un’altra grammatica e perché questa storia, per reggere dal vivo, ha bisogno di un’altra forma.
Nel film si è scelto di restare fedeli alla storia di Andrea e di sua madre Teresa Manes, intervenuta in videoconferenza durante la presentazione. Dopo la morte del figlio, Manes si trovò sostanzialmente sola ed emersero episodi di bullismo visti anche da adulti e docenti, ma mai realmente affrontati. Inserire nel film una figura di professore buono avrebbe significato tradire l’esperienza reale e il vissuto di Teresa.
Nel musical, invece, la direzione cambia: compare la figura di un insegnante che incoraggia e accompagna il ragazzo vittima di bullismo. Non per edulcorare la storia, ma per fare un passo ulteriore. L’obiettivo non è ripetere, è amplificare.
Una scelta, questa, che risponde anche al desiderio espresso dalla madre di Andrea: sia il film sia il musical non vogliono raccontare la morte di Andrea, ma la sua vita. Il punto non era costruire un’opera triste, ma un’opera vitale, capace di funzionare come monito per bulli, insegnanti e genitori, ma soprattutto come spazio di riconoscimento per chi subisce.
Jukebox Musical all’italiana: canzoni, diritti e modello
Nel musical Il ragazzo dai pantaloni rosa la musica non è un abbellimento né un semplice richiamo emotivo. L’autore chiarisce trattarsi di un jukebox musical costruito per incastro, in cui canzoni già note vengono rimesse in funzione del racconto. Brani molto riconoscibili per il pubblico più giovane tra i quali troviamo Sogna ragazzo sogna di Roberto Vecchioni nella versione con Alfa, o Canta ancora di Arisa. Non interrompono l’azione, ma la sostengono.
La musica diventa linguaggio proprio perché è già parte della vita quotidiana dei ragazzi: una presenza costante, spesso emotiva, che qui viene usata per raccontare passaggi, conflitti e cambiamenti. Non a caso lo spettacolo introduce anche la figura di un professore di musica, personaggio assente nel film, per ribaltare l’idea dell’ora inutile e restituire alla musica un valore educativo e relazionale. Ogni canzone è collocata in un punto preciso della storia con una funzione chiara e l’attenzione posta anche sull’acquisizione regolare dei diritti musicali segnala la volontà di costruire non solo uno spettacolo emotivo, ma un modello consapevole di musical italiano contemporaneo.

Un cast giovane, riconoscibile e attraversato dalla stessa storia
Il musical riprende parte del cast del film, a partire da Samuele Carrino, di nuovo nei panni di Andrea e Sara Ciocca, nel ruolo dell’amica che attraversa con lui il percorso scolastico e umano. Accanto a loro c’è Rossella Brescia, che interpreta la madre, portando in scena una presenza adulta che non è mai solo contenitiva, ma emotivamente esposta. Una delle scelte più significative riguarda però il personaggio del narratore: un Andrea ipotetico, quello che oggi avrebbe 27 anni, interpretato da Cristian Roberto.
È una figura che accompagna lo spettatore senza la pretesa di sentenziare, ma tiene insieme passato e possibilità mancate, trasformando il racconto in un dialogo continuo tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere. Il resto della compagnia è composto in larga parte da giovani performer provenienti dall’Accademia Sistina, una scelta che rafforza la coerenza del progetto: sul palco ci sono ragazzi che hanno l’età dei personaggi o poco più, corpi e voci che rendono il racconto immediatamente credibile. Non si assiste a una rappresentazione per i giovani, ma a una storia raccontata con i giovani, senza filtri generazionali né sovrastrutture.


Informazioni utili
Il ragazzo dai pantaloni rosa – Il Musical sarà in scena al Teatro Sistina di Roma a partire dal 20 febbraio 2026. Lo spettacolo andrà in scena nello storico teatro di via Sistina, con repliche pensate anche per il pubblico più giovane e per le scuole, confermando la vocazione del progetto a parlare soprattutto agli adolescenti e a chi li accompagna.
Foto utilizzate fornite da Ufficio Stampa Teatro Sistina

