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Eroica Fenice

Le barriere culturali di Dragos Cristian al Kestè Stand Up Comedy

Le barriere culturali di Dragos Cristian al Kestè Stand Up Comedy

Si è esibito nella serata di ieri, alla stand up comedy del Kestè, il comedian rumeno Dragos Cristian. L’ilarità made in Est Europa ha attirato un pubblico prevalentemente inglese. La English Comedy, infatti, non ha catturato l’attenzione del pubblico partenopeo che si è presentato nella sala inferiore del locale del centro storico in un numero inferiore rispetto a quello del pubblico estero.

La comicità di Dragos tra barriere culturali e incomprensioni

«Vengo dalla Romania, il Messico dell’Europa». Dragos Cristian inizia con queste parole lo show Hungry Hungry DragonLe sue origini e le difficoltà che ha dovuto incontrare nei numerosi viaggi per il mondo sono i protagonisti di uno spettacolo di un’ora incentrato sui luoghi comuni dell’Est Europa. Dragos ironizza sul Cristianesimo Ortodosso professato nella sua nazione: «Quella religione per la quale tu credi in Dio ma Dio non crede in te»; sul suo nome: «Dragos è un nome che nemmeno Google riconosce e quando dico agli Europei occidentali che mi chiamo così, tutti mi chiedono se mi sento forte come un drago. Ma io penso di avere l’attitudine di un labrador» e sulla restrizione di genere che vige in Romania: «L’anno scorso nel mio paese c’è stato un referendum contro i matrimoni gay. Ma in Romania i matrimoni gay sono già illegali. Se dici a tuo padre che sei gay, questo corre subito in chiesa a chiedere un miracolo per te».  Il comico confessa di aver imparato l’inglese attraverso la televisione e di aver incontrato numerose difficoltà di comunicazione quando si è trasferito in Inghilterra. «Il mio paese è considerato in maniera negativa. Ma questo non è del tutto vero, anche se da poco Instagram ha creato il filtro ‘Romania’ che è in grado di togliere la luce della felicità dai tuoi occhi». 

Dragos si sofferma spesso sull’incapacità di provare emozioni degli Est europei, sottolineando il fatto che gli italiani manifestano apertamente i propri sentimenti. Ci sono anche delle similitudini tra il Sud Italia e l’Est. Accostamenti che l’attore scopre proprio sul palco. «Nel mio paese, mia madre tiene sempre in salotto una vetrina in cui ci sono dei piatti ben puliti e ludici che però nessuno usa mai». Il pubblico gli fa notare che anche nel meridione italiano accade lo stesso fenomeno e nessuno sa spiegarsi il perché. Ma Dragos è ancora inesperto riguardo alla cultura italiana e infatti la omette del tutto dal suo show.

La comicità può abbattere i pregiudizi?

Tra luoghi comuni e pregiudizi insormontabili, Dragos ci racconta soprattutto di quanto sia stato difficile per lui socializzare con gli Europei e i popoli di oltreoceano. In Germania è stato etichettato come “europeo estremo”, in america come colui che ha bisogno di bere perché la vita è sempre stata dura nei suoi confronti e in Asia come esperto di culture degli uomini dalla pelle bianca. Ma quali sono i veri problemi relativi ai pregiudizi e alle barriere culturali? Sembra difficile abbattere, ancora oggi, un pensiero innato nei confronti di chi è diverso da noi. E solo grazie alla conoscenza approfondita dell’altro i popoli possono migliorare la loro capacità di comprensione.

La strada da percorrere è ancora lunga e Dragos la sta seguendo nel nome della comicità. Una risata è la formula migliore per distendere i pensieri e creare uno spirito collettivo.

 

Fonte immagine: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10217074178675307&set=pb.1493562584.-2207520000.1555323397.&type=3&theater

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