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Luca Ravenna al Kestè, la grande stand up comedy

Luca Ravenna torna a Napoli. Nella serata del 21 dicembre, la comicità dello stand up comedian ha fatto tappa nuovamente al Kestè, in Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli, storico locale della movida napoletana. Il comico milanese aveva infatti già tenuto uno spettacolo analogo nel febbraio scorso nel medesimo locale. Il Kestè si conferma insomma un punto di riferimento per il movimento della stand up comedy a Napoli. Sono sempre più numerosi i comici che negli ultimi tempi si sono esibiti presso la sala “Abbash”, tra cui anche alcuni tra i più noti esponenti del genere in Italia, come Saverio Raimondo e Filippo Giardina.

Tra di essi al giorno d’oggi non può certamente essere escludere Luca Ravenna, che ancora una volta ha riempito il Kestè con la sua comicità che mira a distruggere luoghi comuni e certezze. Una satira dissacrante, che trae linfa vitale dalla vita quotidiana di tutti i giorni e che non presenta alcun tipo di filtro oppure di censura. Per chi avesse poca dimestichezza con il genere, la stand up comedy è uno spettacolo di origine anglosassone che si caratterizza per la presenza di un singolo comico. Microfono alla mano, l’artista si esibisce così davanti al pubblico, spaziando così da un argomento all’altro.

Luca Ravenna ha partecipato a due edizioni di Natural Born Comedians e due di Stand Up Comedy su Comedy Central. È stato protagonista della web-serie Non c’è problema su Repubblica.it. Ha collaborato con il collettivo The Pills. È stato componente del cast della trasmissione Quelli che il calcio ed autore di podcast molto seguiti sulle varie piattaforme di ascolto, in particolare il varietà calcistico Tintoria ISS PRO 98, in collaborazione con Daniele Tinti.

Come da tradizione, il comico milanese ha portato sul palco di Abbash il suo vissuto. Quelle emozioni, incertezze e paure che tutti viviamo nel quotidiano e che il talento e la genialità di un autore così brillante permettono di trasformare in uno spettacolo esilarante. L’età adulta, il razzismo all’italiana, scoprire di avere un fratello brasiliano adottato e la paura di mettersi a nudo. Una vita sentimentale disastrosa e lo splendido appuntamento con una delle grandi protagoniste della Seconda Guerra Mondiale.

E poi la famiglia e il rapporto della droga, tema da cui sono stati tratti spezzoni già seguitissimi su Internet. La scoperta dell’amore nel letto di fianco al suo. Il rapporto della madre con il tema della droga. La vita di un trentunenne che vede nascere i figli degli amici. La paura delle emozioni. Un’analisi piuttosto suggestiva sulle differenze di genere delle funzioni cerebrali degli uomini e delle donne.

L’autore si conferma così un talento dissacrante, unico nel panorama nazionale per la sua originalità e il suo modo di stare sul palco. Attraverso il suo flusso di coscienza il pubblico immedesima così facilmente in quello sguardo aperto sul mondo che è la sua arte. Il tutto viene sancito in una sintesi di un’ora e poco più di spettacolo, un’esibizione che non può assolutamente lasciare indifferenti.

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