Seguici e condividi:

Eroica Fenice

la strana coppia al Teatro Augusteo: il ritorno di Claudia Cardinale

La strana coppia al Teatro Augusteo: il ritorno di Claudia Cardinale

Grande ritorno di Claudia Cardinale sulle scene, dopo una lunga assenza, con La strana coppia, dal 6 al 15 aprile al Teatro Augusteo, un progetto registico del regista napoletano Pasquale Squitieri, scomparso nello scorso febbraio, ed eseguito da Antonio Mastellone.

La strana coppia, spettacolo tratto dall’omonima opera di Neil Simon (The Odd Couple), è presentato nel riadattamento in italiano di Pasquale Squitieri, al quale la Cardinale fu legata sentimentalmente, e sempre affezionata anche dopo il matrimonio del regista con l’attrice e cantante Ottavia Fusco, l’altra metà della coppia protagonista dello spettacolo.

La versione originale di Simon, scritta nel 1965, che metteva in scena due uomini divorziati alle prese con i problemi della convivenza quotidiana, è qui ripresa nella sua variante al femminile, realizzata in seguito dall’autore stesso: un mondo di donne nella cornice della New York degli anni ’60.

Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, una “strana coppia”

Tutto si svolge nell’appartamento al dodicesimo piano di Olivia Madison (Ottavia Fusco), una donna di successo che ha ormai accettato la fine del suo matrimonio. Diventata una persona estremamente sciatta e superficiale, Olivia trascorre le sue serate all’insegna del poker con le amiche, tra chiacchiere, gossip e patatine ormai stantie.

Ma questo sottile equilibrio faticosamente costruito da Olivia è definitivamente messo in crisi dall’arrivo di Fiorenza Unger (Claudia Cardinale), sua amica di lunga data, la quale, appena lasciata dal marito, è sotto shock e minaccia il suicidio.

Spinta dalla solidarietà nei confronti dell’amica, Olivia decide di accoglierla in casa sua ed iniziare con lei una convivenza che porterà questa “strana coppia” sull’orlo di una crisi di nervi degna dei peggiori rapporti coniugali.

Uno spettacolo dalla drammaturgia piuttosto semplice e priva di macchinosità, che mette in scena, tuttavia, temi estremamente attuali e complessi, affrontati attraverso un’ottica prettamente femminile: le conseguenze della fine di un matrimonio e, soprattutto, le difficoltà della convivenza tra persone legate da rapporti affettivi.

Due care amiche rischiano, infatti, di mandare all’aria il loro rapporto a causa dei loro incompatibili modi di vivere: sciatta e disordinata Olivia, precisa e maniacalmente ordinata Fiorenza.

Ed è proprio dall’incontro-scontro tra due personalità così diverse che ha origine la comicità della piece. Situazioni quasi paradossali, eppure estremamente quotidiane e familiari, come la cena con i due vicini di casa spagnoli (Lello Giulivo e Nicola d’Ortona) si susseguono sulla scena, insieme ad una sottile ironia ed un velato sarcasmo che pervade i dialoghi tra le protagoniste ed i loro rapporti con il mondo circostante.

Una commedia in due atti dai toni medi e dall’andamento adagio, che si snoda in modo esile ma consapevole, grazie alla statura artistica delle due protagoniste, nelle quattro mura di un appartamento della New York jazz di Neil Simon.