Serenate e stornelli romani del Maestro Paolo Gatti al Teatro Marconi di Roma

Serenate e stornelli romani

Il Teatro Marconi presenta l’edizione 2024 del Marconi Teatro Festival, L’oasi dell’arte nell’estate di Roma, portando spettacoli che uniscono in un unico evento la prosa, la musica e la danza. Il terzo degli otto appuntamenti che compongono la rassegna è dedicato a Serenate e stornelli romani del Maestro Paolo Gatti con Sharon Alessandri, andato in scena il 20 luglio 2024 al Teatro Marconi di Roma. 

Serenate e stornelli romani porta a teatro le belle serenate romane, veri gioielli musicali di differenti epoche da Bella quanno te fece mamma tua, datata intorno al 1200, a Tutte le notti in sogno me venite del ‘600 e Coraggio ben mio del 1798, fino a Io de sospiri, stornello inserito nell’Atto III della Tosca di Giacomo Puccini. A seguire, le serenate di Romolo Balzani, Sotto le stelle e Serenata de paradiso, e ancora Le Streghe, Fruttarola, Nina si voi dormite, fino ai classici del Novecento come Arrivederci Roma, Roma Capoccia e Cento Campane. E passare, infine, ai più famosi stornelli romaneschi. Tutto questo introdotto da una fantasia arrangiata dal Maestro Paolo Gatti che illustra l’evoluzione della serenata dal 1200 al 1800, accompagnato anche dalla voce e dalla presenza scenica dell’attrice e cantante Sharon Alessandri.

Serenate e stornelli romani: il Maestro Paolo Gatti

Paolo Gatti, nato a Roma l’8 giugno 1955, è un concertista, arrangiatore e compositore per spettacoli teatrali, cinema e televisione. Legato alla figura di Fiorenzo Fiorentini, suo “padre artistico” per trentacinque anni, ha anche fondato assieme a quest’ultimo il Teatro Petrolini di Roma nel 1998, tuttora in attività. Nel corso della sua lunga carriera ha inoltre collaborato con tantissimi artisti italiani, tra cui il Maestro Ennio Morricone, e si è esibito in spazi illustri come il Parlamento Europeo a Strasburgo, la Sala Sinopoli all’Auditorium Parco della Musica, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Argentina, il Teatro Sistina, il Teatro Eliseo e il Teatro Valle. Ha partecipato alla Festa per Roma nel 2006 assieme a personaggi del calibro di Gigi Proietti, Nicola Piovani, Fiorella Mannoia.

Il Maestro Paolo Gatti ha portato la cultura musicale romana in diversi paesi nel mondo, tra cui Stati Uniti, America Latina, Algeria, Emirati Arabi, Francia, Russia (in particolare a Mosca, nella sala del prestigioso Centro di canto Galina Višnevskaja), in Turchia e in Bulgaria, per proseguire poi in India, Nepal, Cina, Giappone, Birmania, Cambogia, Indonesia, Singapore e Australia.

Cosa sono gli stornelli?

Gli stornelli sono forme di poesia popolare e folkloristica che richiamano una sorta di filastrocca cantata, e sono tipici dell’Italia centrale (in particolare Toscana, Lazio e Marche), ma nei secoli si sono diffusi anche nell’Italia meridionale. Queste composizioni sono solitamente improvvisate e caratterizzate da un linguaggio dialettale, colloquiale e scherzoso. Spesso accompagnati da strumenti musicali semplici, generalmente la chitarra o il mandolino, gli stornelli vengono eseguiti durante incontri sociali informali, allietando goliardicamente i pasti consumati nelle tipiche osterie dal sapore più rustico e autentico, o ancora in occasione di feste e sagre di paese.

Tradizionalmente, gli stornellatori – coloro che improvvisano gli stornelli, ma considerati veri e propri cantautori – si sfidano a turno creando versi spontanei, sentimentali e satirici su differenti tematiche come l’amore, la politica locale, la vita quotidiana, o persino eventi di attualità. Potrebbero quasi ricordare una versione più antica dei dissing o delle battaglie freestyle che caratterizzano l’ambiente del genere musicale rap. Gli stornelli sono parte integrante della cultura romana popolare, e rappresentano un modo di esprimere l’identità, la genuinità e l’umorismo tipici della città di Roma e delle sue vicinanze, ma sono anche in grado di raccontare uno spaccato di storia che accomuna popoli e culture provenienti da tutto lo Stivale.

Serenate e stornelli romani: arte, tradizione e cultura

La maestria e l’esperienza di Paolo Gatti nel raccontare, interpretare e arpeggiare la chitarra, e l’intensità della voce di Sharon Alessandri danno vita a uno spettacolo ricco di cultura, tradizione e attaccamento alle proprie radici. A momenti più leggeri e scanzonati, tra proverbi e frasi pungenti, si alternano squarci di vita sentimentali e drammatici: commoventi serenate dedicate agli amori nuovi, che stanno per sbocciare, ma anche a quelli che se ne sono andati e di cui ormai non resta che la nostalgia del ricordo.

Spettacoli come Serenate e stornelli romani testimoniano la bellezza e l’importanza di un bagaglio storico, culturale e musicale che merita di essere ricordato, celebrato e preservato ancora a lungo, tramandato con passione di generazione in generazione. D’altronde, quanto si sentirebbero soli i vicoli di Roma senza una comitiva di amici che, accompagnata da sampietrini, ponentino e vino rosso, intoni «fatece largo che passamo noi» oppure «tanto pe’ cantà, perché me sento un friccico ner core»?

 

Fonte immagine in evidenza per l’articolo Serenate e stornelli romani del Maestro Paolo Gatti al Teatro Marconi di Roma: Ufficio Stampa

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