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Eroica Fenice

Nuovo Teatro Sanità, Do not disturb!

Devi leggere tutto l’affetto e la tenerezza che ho nel cuore tra le righe e in silenzioFederico Garcia Lorca.

E noi, un po’ spettatori e un po’ più voyeur, ci siamo ritrovati esattamente così, a osservare in silenzio e tra le righe o, meglio, tra le mura e le lenzuola di un albergo a 5 stelle, la passione di una ragazza e un ragazzo conosciutisi la sera al bar; la paura e la vergogna di un uomo che paga un altro uomo a cui dà appuntamento lì, una notte, per risolvere finalmente il suo più grande problema; l’affetto e la tenerezza di due omosessuali che hanno trascorso la loro notte insieme; la disperazione di una giovane moglie per un marito sterile.

Do not disturb” (progetto e regia di Mario Gelardi) del ntS (Nuovo Teatro Sanità) è stato questo e molto altro. Uno spettacolo originale e d’avanguardia, il cui palco sono state tre camere e il terrazzo dello stupendo Hotel Parkers. A pochi centimetri dagli attori, seduti sul parquet o in piedi vicino al frigobar, noi gruppo di spettatori, ci siamo sentiti all’inizio a disagio. Sembrava davvero di invadere l’intimità e la privacy di quelle persone standogli così vicino da sfiorarle continuamente. Questo ha contribuito a stimolare ancora di più pathos ed empatia verso le 4 coppie, nostre compagne di stanza, che rispecchiano realtà di vita comune con sfumature non a tutti familiari. Le vicende, infatti, sono state costruite sullo sfondo di problematiche diverse dai soliti cliché sentimentali, e ogni scena è terminata con un finale a sorpresa che ha aumentato  e non di poco, il livello qualitativo della già convincente delle singole scene.

E se, in ogni caso, non è stato difficile immedesimarsi nelle storie ed entrare nel vivo di esse il merito va anche alla bravura degli attori che, cono la loro sorprendente naturalezza, hanno fatto sì che diventasse semplice e spontanea spiare degli squarci, tragici, di una quotidianità difficile.

Do not disturb” è, quindi, più che uno spettacolo, un’esperienza tutta da vivere, una boccata d’aria fresca in un panorama troppo spesso monotono.

Nuovo Teatro Sanità, Do not disturb!

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