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Eroica Fenice

The Influencer, recensione dello spettacolo di Daniele Marino “Io sono i miei followers. Io sono i miei like. Io sono…”

The Influencer, recensione dello spettacolo di e con Daniele Marino

The Influencer, recensione dello spettacolo di e con Daniele Marino

«Io sono i miei followers. Io sono i miei like.»

È ormai questo l’incipit. Sono ormai questi i dettami di una società in cui il virtuale e il reale si distinguono a malapena. La ricerca del consenso e la conseguente alienazione stanno diventando ossimori comuni, forme di coesistenza civile accettate e quasi glorificate da stili di vita basati sull’apparenza, specchio opaco e circense degli intrallazzi dell’animo.

La scalata al successo nel mondo dei social di Nicolas e Lollo (Marco Montecatino) ne è un ottimo esempio, ottimamente raccontato ieri al teatro Tram di Napoli. The influencer, questo è il titolo della pièce portata in scena da Rena Libra per la regia di Daniele Marino, sintetizza in un’ora scarsa la difficoltà di essere, di esserci oggi, e della continua scissione che si viene a creare tra persona e identità web.

In questo frenetico gioco delle sedie, in questa Pamplona di maschere pirandelliane, c’è ancora spazio per i sentimenti e per le relazioni? A questa domanda prova a rispondere lo spettacolo che tra un hashtag e un trend topic analizza i compromessi e i sacrifici necessari ad emergere in una realtà sempre in movimento come quella della rete. Sì, perché l’influencer, checché se ne dica, è un lavoro, un lavoro ricco di insidie e nel quale la creatività e il sapersi rinnovare costantemente giocano un ruolo fondamentale. Ed è proprio questa continua ricerca di una nuova apparenza da dover mostrare ai propri seguaci a creare dissonanze col sentire dell’io dietro lo schermo, che non gode del diritto alla fragilità ed è incatenato ai numeri e alle statistiche del proprio profilo. Ogni episodio, anche quello più tragico, deve essere convertito, diventare notiziabile, vendibile, e infatti la coppia di amici arriva ad utilizzare la morte del cane di Nicolas per aumentare i pacchetti followers.

Daniele Marino è Nicolas, ma Nicolas chi è?

Ci sono diversi aspetti in cui lo spettacolo eccelle. Al di là delle performance molto solide degli attori e lo psichedelico duetto tra disegno luci e musiche, sicuramente riuscita è la caratterizzazione dei tre personaggi su cui la compagna ha lavorato senza banalizzazioni ed eccessive esasperazioni. Stella (Antonella Liguoro), ad esempio, non è la classica moralista contraria alla tecnologia e al suo uso smodato, come sarebbe stato prevedibile aspettarsi. Semplicemente non le interessa avere un telefono e preferisce occuparsi di altro. Non è quindi lei il vero antagonista della recita ma piuttosto il doppio, il Doppelgänger di Nicolas, a portarlo ad un inevitabile tracollo che ricorda, anche se nelle prime battute ciò viene negato. Quello di Jesse Pinkman e Heisenberg di  Breaking Bad, e a condurre passo passo The influencer al suo sorprendente finale.

«Io non sono i miei followers. Io non sono i miei like. Io sono…?»

Consigliato.


THE INFLUENCER
scritto e diretto da Daniele Marino
con Marco Montecatino | Antonella Liguoro | Daniele Marino
spazio scenico Luca Serafino
disegno luci e aiuto regia Tommaso Vitiello
grafica Armando Ianuale
foto Giuseppe Carfora
produzione Rena Libre

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