Il Palau de la Música Catalana, un gioiello della corona spagnola

Il Palau de la Música Catalana: un gioiello della corona spagnola.

Una delle tappe imperdibili se si è in visita a Barcellona è il Palau de la Música Catalana, un vero e proprio gioiello della corona spagnola.

Dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1997, il Palau de la Música catalana di Barcellona rappresenta uno dei principali simboli della città e di un popolo che si identifica con la sua storia, ed il maggior esempio di architettura modernista, oggetto d’interesse dei numerosi turisti in visita. 
Il modernismo catalano, piccolo ramo artistico dell’Art Nouveau del XX secolo, si sviluppò principalmente nella città di Barcellona grazie ad artisti eclettici ed esuberanti come Gaudí. Le caratteristiche tipiche del movimento modernista si rifanno ad un uso spropositato di forme asimmetriche e curve, colori brillanti ed alla lavorazione di materiali quali mattone e ceramica.

Storia del Palau de la Música Catalana

L’edificio fu realizzato dall’architetto Lluís Montaner nel 1904 incaricato dall’Orfeó Català, società del coro della musica catalana, cui obbiettivo era la costruzione di una vera e propria casa per la musica corale di Barcellona: il risultato di un lungo lavoro, iniziato nel giorno di Sant Jordi, patrono della Catalogna, fu un sontuoso edificio, connubio perfetto di storia, cultura ed arte.
La facciata esterna appare poco sobria rispetto agli edifici che la circondano ed è caratterizzata da mattoni rossi a vista, ceramiche coloratissime e marmi policromi che la rendono vivace agli occhi di chi guarda. A far da decorazione ci sono i busti dei compositori più importanti nella storia della musica, quali Bach e Beethoven. A causa della sua estetica bizzarra, durante il XX secolo il palazzo veniva scherzosamente definito Palau de quincalleria (palazzo della chincaglieria); alcuni architetti barcellonesi ne richiesero addirittura la demolizione che, fortunatamente, non è mai stata presa in considerazione.

Fonte immagine: Wikipedia

Sala dei concerti 

La bellezza del Palau non è solamente esterna ma continua all’interno, luogo che attrae e sconvolge maggiormente i visitatori per la sua bellezza ed eleganza, qualità che sono rimaste inalterate nel tempo.
La tappa più suggestiva di tutte è sicuramente la grande Sala dei concerti, cuore vivo dell’intero edificio, caratterizzata da numerose sculture, vetrate colorate e mosaici illuminati dalla forte luce del sole che vi filtra all’interno. Il Palau de la Música Catalana fu soprannominato giardino della musica proprio per le raffigurazioni di piante, fiori e frutti sulle vetrate colorate illuminate dal maestoso lucernario a goccia, simboleggiante il sole, che dà vita ad un’atmosfera senza tempo. Il soffitto è decorato con un’alternanza di rose bianche e rosa e ciò non è un caso: la rosa è collegata  alla leggenda di Sant Jordi, la cui festa cade il 23 Aprile. Secondo la leggenda, infatti, Jordi salvò la sua principessa uccidendo il drago e dal suo sangue nacque un bellissimo e delicato roseto.
Al centro della colorata sala dei concerti spicca l’organo tedesco sormontato da una serie di 18 figure simbolo della musica, mentre al centro serpeggia lo stemma della Catalogna. Ogni piccolo dettaglio e colore contribuisce alla creazione di uno spazio da favola in cui la semplice attività di ascolto si trasforma in un’esperienza indimenticabile, quasi mistica, che risveglia i sensi umani. Il Palau de la Música tutt’oggi continua ad esser sede di concerti importanti e non solo: la Sala dei concerti ospita anche il Gran Gala Flamenco, lo spettacolo di flamenco più importante di Barcellona, prodotto da Barcelona y Flamenco che unisce l’opera con l’arte del flamenco in maniera perfetta.

Fonte immagine: Wikipedia                                                

Petit Palau e Foyer

Oltre alla Sala dei concerti, il Palau de la Música Catalana ospita anche il Petit Palau, una piccola sala più moderna realizzata nel 2004: è un piccolo ma nuovissimo auditorium, con un’acustica eccezionale, che accoglie concerti più ridotti rispetto alla sala principale.
Punto di ritrovo è il Foyer, spazio esterno adibito a bar e ristorante decorato da archi con inserti in ceramica colorata.

Quando visitarlo?

Le visite guidate al Palau sono tutti i giorni, incluso il weekend, dalle 10:00 alle 15:30 e durano circa 55 minuti. Durante l’estate l’orario viene esteso dalle 9:30 alle 18:00.
Il biglietto d’ingresso costa circa 20 euro, gratis per i bambini fino a 10 anni.

Fonte immagine di copertina: Wikipedia

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