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Eroica Fenice

Attualità

EnnEffEnne – Nuovo Foyer Napoletano

La storia dell’associazione EnnEffEnne risale a circa cinque anni fa quando un gruppo di giovani amici, accomunati dalla passione per il teatro e la musica, decidono quasi per scherzo, con il solo intento di passare il tempo insieme, di provare a mettere in scena uno spettacolo, “Aggiungi un posto a tavola”. In seguito al successo ottenuto, questi attori, amatoriali solo sulla carta, hanno deciso di coinvolgere amici e parenti per ampliare il proprio gruppo e portare avanti un progetto teatrale. Dopo il musical, il gruppo porta in scena alcune delle più divertenti commedie dell’indimenticabile Scarpetta come “O’ Scarfalietto” o “Tre pecore viziose” per poi dedicarsi ad alcuni importanti, e più impegnativi, testi del grande Eduardo De Filippo tra i quali possiamo ricordare “Sabato, domenica e lunedi” e “La grande magia”. Al grande maestro i ragazzi dedicano anche una serata a tema interpretando alcune poesie e sketch tratti da famose commedie. EnnEffEnne, nuovo foyer napoletano Nell’Ottobre del 2014 questi giovani e promettenti attori prendono la decisione di costituirsi in Associazione per darsi una opportunità di crescita e per porre solide basi per il futuro. Così nasce EnnEffEnne, nuovo foyer napoletano che rappresenta un esempio positivo di come con impegno e dedizione si possa raggiungere un traguardo importante e trasformare l’arte in un notevole mezzo di comunicazione. Lo scorso Novembre, al teatro Don Peppe Diana di Portici, EnneEffEnne torna in scena per affrontare, con un testo completamente inedito a cura della giovane autrice Maria Porzio, una tematica attuale e toccante quale quella della violenza, fisica e psicologica, degli uomini sulle donne. Pur discostandosi dalla comicità generalmente prediletta dal gruppo, i ragazzi che ne fanno parte accolgono con entusiasmo l’occasione di affrontare questa nuova sfida che desse la possibilità di denunciare un problema ancora oggi tanto diffuso. Gli attori hanno recitato con grande trasporto e partecipazione, arricchendo così la propria performance e coinvolgendo il pubblico in sala. Lo spettacolo deve il suo nome, “Dodici secondi”, alle ultime statistiche che hanno dimostrato che ogni dodici secondi una donna, nel mondo, subisce violenza. Dunque è raccontata la storia di sei donne, che rispecchiano sei distinti ruoli e personaggi: la figlia, la madre, l’amante, la prostituta, la moglie, la lesbica. Durante la rappresentazione viene fatto solo il nome delle donne: una velata morale che spinge le donne stesse a prendere coscienza della propria esistenza per combattere contro il silenzio nel quale vengono relegate dagli uomini. Per quanto riguarda progetti futuri l’Associazione EnnEffEnne si augura di continuare a coinvolgere gli spettatori con lo stesso entusiasmo che li accompagna dalla primissima rappresentazione.

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Attualità

Piano City Napoli 2015

Dal 9 all’11 Ottobre la storica Piazza del Plebiscito ospiterà il Piano City Napoli 2015, un festival interamente dedicato alla musica da pianoforte che torna a Napoli per la sua terza edizione grazie all’assessorato alla cultura del comune. Il festival nasce dall’idea di Andreas Kern, compositore tedesco, ed è rivolto a tutti i generi musicali eseguiti esclusivamente al pianoforte da parte di professionisti, studenti, appassionati. Piano City: concerti itineranti e a casa vostra! Il 9 Ottobre l’inaugurazione si svolgerà nella suggestiva piazza napoletana dove Daniele Lombardi, celebre pianista italiano, si esibirà insieme a 21 musicisti al pianoforte, disposti scenograficamente sotto il colonnato ionico della chiesa di San Francesco di Paola. Ma saranno tanti altri i luoghi che faranno da sfondo a questo evento itinerante, che offrirà concerti oltre che in musei, piazze, teatri, e perfino nei salotti delle case napoletane: si tratta degli house concert, molto diffusi nelle grandi capitali europee che hanno come palcoscenico salotti di privati, messi a disposizione fino ad esaurimento posti, al fine di diffondere la musica da pianoforte nel contesto cittadino. La sede principale che ospiterà la kermesse sarà il complesso monumentale di San Paolo Maggiore dove si svolgeranno sfide tra concertisti al pianoforte, le cosiddette Piano Battle, oltre a molte altre esibizioni gratuite negli spazi della sagrestia, del Chiostro e della Basilica. A San Lorenzo Maggiore si terranno invece i Main Concerts. La musica classica lascerà di tanto in tanto il posto a sonorità diverse dal jazz al folk fino al pop con i Guest Concerts, ovvero eventi promossi da organizzazioni esterne quali scuole, hotels, locali commerciali e privati. Piano City: un’occasione per imparare e saperne di più della musica per pianoforte Agli eventi in programma saranno inoltre associati numerosi laboratori, lezioni musicali per bambini ed interessanti incontri tematici sulla didattica riguardanti il pianoforte. Il festival si concluderà il giorno 11 Ottobre ed intende valorizzare la tradizione della scuola pianistica napoletana che vanta, nella sua progenie artistica, nomi illustri quali Domenico Scarlatti, Beniamino Cesi, Francesco Cilea, che hanno saputo diramare la propria lezione d’arte al mondo intero. -Piano City Napoli 2015-

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Attualità

Nasce a Portici il Museo del Mare

La Giunta guidata dal sindaco di Portici Nicola Marrone ha approvato la delibera che dà il via alla collaborazione tra il Comune di Portici e la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli per la realizzazione del Museo del Mare. La stazione fu realizzata a Napoli nella villa comunale nel 1872 dal naturalista e zoologo tedesco Anton Dohrn e svolge attività di ricerca e diffusione della cultura scientifica sul tema della biologia marina a livello internazionale. L’Amministrazione comunale ha raggiunto un importante obiettivo in linea col programma di recupero della costa e del mare e ha assegnato al prestigioso istituto l’immobile dell’Ex Macello, recentemente restaurato con finalità museale legata appunto al mare. L’area dell’ex Macello assegnata alla SZN si sviluppa completamente sul mare ed è circondata da altri centri di ricerca come l’Enea e il Cnr, tanto per citarne alcuni; Portici vanta infatti un vero e proprio network di centri di eccellenza, unico in Italia, e l’arrivo della stazione Dohrn non solo accresce il prestigio della città nel campo della ricerca e dell’innovazione ma rende più appetibile l’offerta turistica di un territorio che ha già molto da offrire. Soprattutto le scuole saranno il target di riferimento e per quelle di Portici l’intesa prevede l’ingresso gratuito. Il Museo del Mare permetterà di costituire una base operativa che controllerà continuamente lo stato di salute degli ambienti marini costieri campani, la qualità delle acque e la biodiversità marina, fornendo indicazioni preziose per lo sviluppo del turismo blu e dell’uso sostenibile delle risorse marine campane. Il centro ospiterà anche una struttura per il recupero e salvataggio di tartarughe marine ferite o catturate dalle reti dei pescatori e sarà aperto al pubblico. L’accordo con il comune di Portici prevede inoltre lo sviluppo di iniziative di educazione e formazione ambientale che permetteranno a studenti, cittadini e turisti di capire al meglio come proteggere il nostro mare. Il presidente dell’Istituto Anton Dohrn, Roberto Danovaro, per sottolineare l’importanza del progetto, ricorda che: “Il golfo di Napoli rappresenta da secoli, basta ricordare Goethe, un paradiso naturalistico, con una biodiversità marina senza confronti. Scelte strategiche sbagliate ed un uso improprio delle sue risorse lo hanno reso uno degli ambienti più vulnerabili e minacciati”.  Compito dei cittadini è dunque quello di proteggere e conoscere questa grande risorsa. -Nasce a Portici il Museo del Mare-

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Outlet La Reggia, un’estate di spettacoli!

Outlet la reggia, shopping e non solo! Accanto al consueto shopping, il McArthurGlen Designer Outlet di Marcianise a Caserta, che in Campania è conosciuto come “La Reggia”, offre una serie di concerti e spettacoli del tutto gratuiti da godere sotto le stelle, con la partnership di Napoli Da Vivere, che offre un ulteriore riconoscimento alla qualità delle proposte offerte al pubblico. L’edizione di quest’anno del Summer Festival si terrà nei giorni 18, 19 e 25 Luglio e il 1 e 2 Agosto. Il Festival si svolge da oltre dieci anni nei vari centri McArthur e vede l’alternarsi sul palco di cantanti di spicco, anche internazionali, che si esibiscono per i visitatori. Il primo concerto sarà aperto dalla cantante Annalisa che, a partire dalle ore 21.00, presenterà i suoi più grandi successi del passato fino ai brani tratti dal più recente album “Splende”, unitamente all’apertura dei negozi fino alle ore 24.00. Outlet La Reggia, c’è spazio pure per i bambini Domenica 19 Luglio protagonista sarà la musica jazz  con le suggestioni sonore del Vittorio Mezza Trio. Il gruppo, che ha ricevuto molteplici riconoscimenti anche all’estero, è tra i migliori interpreti del sound di New Orleans e segnalato nella classifica redatta dalla rivista di settore Jazzit. Sabato 25 Luglio non ci saranno concerti ma una speciale serata dal titolo “Kids Village Show”  dedicata al mondo delle fiabe. Personaggi Disney in costume, spettacoli di bolle di sapone giganti e giochi d’acqua renderanno unica questa giornata d’estate per i più piccini. Il 1 Agosto si svolgerà quello che è forse il concerto più atteso della rassegna: il grande cantante romano Max Gazzè  salirà sul palco con i suoi meravigliosi testi. Dal 1994, anno del suo successo a Sanremo, è diventato un punto di riferimento della musica italiana, con un sound pieno di pop e soul, trovando il favore di un’ampia fetta di pubblico italiano. La serata conclusiva si svolgerà il 2 Agosto con gli Oriental Mambo; il gruppo nasce per volontà del percussionista Gennaro Damiano ed ha riscosso molto successo in occasione di alcuni festival  come il “Ravello Festival”, proponendo una fusione tra musica etnica e contemporanea. Un programma variegato che coniuga il piacere della buona musica con la possibilità di fare shopping serale a prezzi scontati, assolutamente da non perdere! Outlet la reggia, il sito ufficiale: https://outlets.mcarthurglen.com/it/it/designer-outlet-la-reggia/negozi/

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Futuro Remoto 2015, Plebiscito tra scienza e fantascienza

Futuro Remoto 2015 è una manifestazione che nasce con l’intento di promuovere l’interesse dei partecipanti verso la cultura scientifica e l’innovazione tecnologica. Giunta alla sua ventinovesima edizione per quest’anno essa sarà organizzata da Città della Scienza in collaborazione con l‘Università degli studi di Napoli Federico II e la direzione Generale dell’U.S.R. per la Campania. Gli incontri della manifestazione si svolgeranno a Piazza del Plebiscito dal 15 al 18 Ottobre; il tema centrale sarà quello delle frontiere, intendendo tale termine nelle sue più svariate eccezioni, dalle frontiere culturali a quelle geografiche o di genere: ci si propone, dunque, di valorizzare una Napoli laboriosa, che produce e innova, abbattendo il concetto di frontiera e coniugando arte, cultura e storia, restando sempre aperta alle innovazioni. La piazza simbolo della nostra città verrà trasformata per l’occasione in un Villaggio della Scienza, costituito da nove tensostrutture e relative aree tematiche. Futuro Remoto 2015 – Scienza e non solo… L’evento accoglierà grandi nomi della scienza che effettueranno laboratori e dimostrazioni scientifiche, science show, conferenze e tante altre attività grazie alle quali i visitatori esploreranno numerosi fenomeni scientifici. Le aree tematiche riguarderanno il cibo e l’alimentazione, il viaggio, la terra, lo spazio, la città, il corpo e la mente, la fabbrica. La manifestazione è senza dubbio interessante e rivolta agli studenti che vorranno aderirvi e non solo. Uno stimolante interrogativo sarà, però, soprattutto quello di capire se realmente e fino a che punto la città di Napoli ha abbattuto le sue frontiere razziali ed ideologiche.

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Cinema Vittoria, biglietti a 4 euro fino al 14 luglio

La bellezza dei paesaggi della città di Napoli, la frescura estiva e gli spazi all’aperto vengono “sfruttati”dai suoi abitanti per godere delle rassegne estive di cinema che vengono promosse da molte sale a prezzi ridotti. In attesa di tali proiezioni lo storico cinema Vittoria propone una rassegna di cinema europeo d’essai che si terrà tutti i lunedì e martedì fino al 14 Luglio al prezzo di 4 euro per l’ingresso intero o addirittura di 2 euro per i soci che si iscriveranno al cineforum per la stagione 2015/2016. Il cinema Vittoria si trova nella zona Arenella; venne costruito nel 1939 e inaugurato quando il quartiere era ancora in fase di urbanizzazione. Nel 2013 esso è stato completamente ristrutturato ed è oggi, con i suoi 400 posti, uno degli edifici più innovativi della zona. Le date previste per le proiezioni sono dunque 15/16/22/23/29/30 Giugno e 6/7/13/14 Luglio. Cinema Vittoria, grandi film a piccolo prezzo! In programmazione film come The Fighters, commedia sentimentale vincitrice di 3 Cesar 2015 per la migliore attrice protagonista Adèle Haenel e miglior opera prima; Turner di Mike Leigh incentrato sugli ultimi 25 anni di vita di William Turner, presentato al Festival Di Cannes e premiato per la migliore interpretazione maschile all’attore Timothy Spall; infine Una Nuova Amica di Froncois Ozon, ispirato ad una novella di Ruth Rendell attraverso la quale il regista si propone di indagare le logiche dell’attrazione giocando su inconfessabili segreti e doppie identità nascoste. Prevista anche la proiezione di alcuni recenti film vincitori di incassi nelle sale italiane quali Il racconto dei Racconti di Matteo Garrone e La Giovinezza di Paolo Sorrentino. Il piacere di godere un buon film, ad un prezzo accessibilissimo a tutti in uno dei cinema storici della città di Napoli.

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Attualità

La Trattativa di Sabina Guzzanti

Il 18 Maggio il Liceo Scientifico Piero Calamandrei di Napoli ha accolto un ospite d’eccezione: l’attrice, cantante e regista Sabina Guzzanti. L’artista ha discusso con i ragazzi in seguito alla proiezione del suo nuovo prodotto cinematografico: “La trattativa”, film presentato alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Come spiegato sul sito aperto a scopi promozionali, il film è un racconto di alcuni episodi della storia italiana dagli anni Novanta in poi, definiti come trattativa stato-mafia. Attori ed attrici interpretano alcune figure del periodo: mafiosi, massoni, agenti dei servizi segreti, alti ufficiali, magistrati, politici, vittime e persone oneste. Gli interrogativi posti nel corso del film sono tanti. Cosa si intende per trattativa? Quali concessioni in cambio della cessazione delle stragi? Chi assassinò Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? Il tutto con una riflessione sui rapporti tra mafia, politica, Chiesa, forze dell’ordine. Sabina Guzzanti al Calamandrei In seguito alla proiezione della pellicola, la Guzzanti si mette in gioco rispondendo alle domande dei ragazzi delle classi quinte presenti all’ incontro. Il primo argomento trattato è un breve aneddoto della sua carriera volto a mostrare le difficoltà incontrate nel corso del proprio cammino e il lungo e faticoso lavoro alle spalle della produzione del film. Sabina, infatti, ricorda di essere stata querelata da Mediaset appena dopo la prima puntata del programma Raiot, in onda su Rai 3, per gravissime menzogne e insinuazioni. La querela, poi archiviata dalla magistratura che giudicò infondate le accuse di Mediaset, in quanto i fatti presentati erano veri, riguardava frasi che andavano a colpire la legge Gasparri sul riordino delle tv. Dopo questa esperienza l’artista ha deciso di dedicarsi alla produzione cinematografica esordendo nel 2005 con il film-documentario Viva Zapatero, per arrivare nel 2014 alla Trattativa. La seconda questione trattata è stata proprio quella relativa alle difficoltà incontrate nella produzione di questo film nel quale la Guzzanti ha sempre creduto molto, certa del fatto che la maggior parte degli italiani, anche quelli che leggono il giornale più o meno tutti i giorni, abbia le idee confuse su come si collegano i fatti e sulle loro implicazioni. La produzione del film è durata quattro anni ed esso è stato autofinanziato da Sabina che afferma:  “Ho iniziato il progetto La Trattativa nel settembre 2010 e solo oggi è pronto. Pur essendo favorevole al finanziamento pubblico ministeriale e pur avendolo chiesto, non l’ho mai ricevuto con profonda gioia dei miei detrattori. Non mi hanno nemmeno concesso il non oneroso riconoscimento di interesse culturale dato però a Neri Parenti e ai Vanzina”. Dalla sua prima proiezione sugli schermi italiani nell’ottobre 2014, il film non si è più fermato, anche al di fuori del circuito cinematografico: è richiestissimo nelle scuole, dai cittadini e dalle associazioni. Una ricompensa per la regista che saluta gli alunni invitandoli a lottare sempre per la libertà di pensiero.

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Attualità

Let’s do it! Puliamo il Mar Mediterraneo

Let’s do it! Mediterranea, questo è il nome di un progetto ambientale che ha l’obiettivo di effettuare una mappatura dei rifiuti nel Mar Mediterraneo e sulla costa per poter poi ripulire il nostro mare affinchè esso possa mantenersi pulito e ricco della biodiversità che lo caratterizza. L’obiettivo più importante di questa associazione è però soprattutto sensibilizzare i cittadini e stimolare una partecipazione attiva degli stessi, così da poter portare l’attenzione su una questione tanto importante, quale quella della pulizia del nostro Mar Mediterraneo, all’attenzione dei governi costringendoli ad attuare una legislazione più severa che preveda l’installazione di impianti di depurazione, l’introduzione di moderne tecniche di gestione dei rifiuti ed un adeguato controllo del rispetto ambientale. L’associazione italiana collabora per i progetti del 2015 con Let’s clean up Europe, nato in Estonia nel 2008 e poi promosso in Italia da  un comitato composto da Ministero dell’Ambiente, del Territorio e della Tutela del Mare, dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, dalla Città Metropolitana di Torino, da Federambiente, da Legambiente e da ANCI. Invitato permanente alle riunioni del Comitato è inoltre l’UNESCO, mentre partner tecnici sono ERICA soc coop e Eco dalle Città. Quest’anno il consueto appuntamento per recuperare spazi pubblici ostaggio di sversamenti illeciti e di abusi ambientali, si è svolto sabato 9 Maggio sulle spiagge del Granatello di Portici. Per tutta la mattinata una settantina di volontari, delle associazioni Miglio D’Oro Art, Quattro Quadrati e Forum dei Giovani di Portici sono stati impegnati nella pulizia del molo borbonico, e soprattutto della sua banchina. Particolarmente utile è stato il supporto degli attivisti del CentroSub PianetaMare, da anni “in trincea” per la valorizzazione del litorale napoletano: Abbiamo voluto dare un forte segnale sul degrado in cui versano il litorale e le acque di Portici– hanno detto i volontari dell’intera manifestazione- Grazie anche al Comune di Portici, alla Leucopetra e all’Assessorato all’Ambiente che ci hanno supportato. Questo sarà solo il primo passo di un’intera campagna di sensibilizzazione volta a riqualificare il Granatello ed il suo mare. Abbiamo in mente varie iniziative che avranno come protagonisti gli sport acquatici come la vela e la subacquea…Non è possibile che un porto così bello, e così storicamente importante, sia conosciuto solo per la movida selvaggia. Il movimento non si arresta a questo evento ma sono attualmente in programma ulteriori eventi durante i quali con un unico obiettivo nella mente e con le mani, invita chiunque volesse far parte di questo nobile lavoro, ad unirsi al proprio gruppo. -Let’s do it! Puliamo il Mar Mediterraneo- -Let’s do it! Puliamo il Mediterraneo-

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Voli Pindarici

Amore vero, quello eterno

Esiste l’amore vero, eterno ? Non quello smielato propinatoci dai film o quello del vissero felici e contenti delle favole. Con il tempo e le delusioni avevo smesso di crederci ed anzi, di pormi questa domanda. Ma oggi, per puro caso, ho appreso una notizia di cronaca avvenuta poche settimane fa in via Balestrieri nella città di Torino. Protagonisti due anziani coniugi: lui, 87 anni di nome Antonio, lei di nome Luigina, 81 anni. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri una lampada situata nella camera da letto sarebbe stata la causa di un incidendo divampato nella loro abitazione. I vicini, vedendo del fumo e resisi conto dell’accaduto, sono stati i primi a prestare soccorso ma troppo tardi per Luigina, il cui corpo giaceva ormai riverso sul letto. Antonio, ancora in vita, avrebbe potuto essere tratto in salvo ma si è chiuso in casa e ha lasciato che il fumo lo soffocasse: “Se Luigina è morta, io lo farò con lei”. Queste le sue ultime parole. Questa la sua ultima volontà poiché morto il suo unico vero amore, ha voluto andarsene anche lui. Questo episodio di cronaca è apparso su qualche sito internet e forse in qualche telegiornale locale per poi sparire, cancellato da una cronaca alla continua ricerca di scoop che ci travolge e getta nel dimenticatoio episodi come questo che dovrebbero al contrario farci riflettere. Perché Antonio avrebbe potuto salvarsi, e forse se fosse stato più giovane avrebbe seguito i suoi vicini fuori casa nella consapevolezza del fatto che anche la moglie avrebbe voluto che ricominciasse da capo e incontrasse, magari, un’altra persona. Ma Antonio e Luigina avevano vissuto una vita insieme e con essa abitudini, gioie, dolori. Un amore vero, eterno che l’uomo non ha voluto accettare potesse finire. Perché vivere senza di lei? Perché trascinarsi ancora per qualche anno da solo dal momento che lei se ne era andata? Allora meglio seguire Luigina e restarle accanto piuttosto che sopravvivere senza di lei dal momento che lei era stata tutto, e quel tutto stava per sparire. Questa storia mi ha spinto a riflettere molto, soprattutto poiché mi accorgo che sempre più persone tra quelle che mi circondano guardano in maniera disillusa ai sentimenti e danno per scontato l’amore. Ma l’amore vero, eterno esiste e Luigina e Antonio ne sono una dimostrazione dalla quale prendere esempio. -Amore vero, eterno-

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Attualità

Una visita di Napoli per napoletani e non solo

Napoli è sicuramente una delle città più interessanti della penisola italiana. Attori, poeti e scrittori di ogni epoca ne hanno elogiato la bellezza dedicandole pensieri e parole che descrivono le sensazioni  suscitate alla vista dei luoghi più suggestivi che, insieme alla tradizione gastronomica e alla simpatia delle persone, ne fanno una meta prediletta per molti turisti. Accade spesso però, che siano appunto solo i turisti a visitare i luoghi più belli di Napoli, dimenticata e trascurata dai suoi stessi cittadini che non godono mai dei luoghi di cui la propria città dispone. Domenica 19 Aprile le guide turistiche abilitate dalle Regione Campania di Napoli e Dintorni propongo al pubblico napoletano e non la possibilità di visitare con un unico biglietto tre luoghi di eccezionale interesse artistico e culturale che uniscono arte, fede, tradizione e cultura. L’appuntamento è previsto per le ore 11.15 davanti al bar “Caffè Duomo” sito in via Duomo 163, che condurrà i partecipanti  verso la prima tappa, costituita da una visita del Duomo di Napoli e della Cappella di San Gennaro; in quest’ultima sono custodite le famose ampolle contenenti il sangue del santo che ogni anno tiene col fiato sospeso milioni di credenti fino al compimento del miracolo, da sempre considerato di buon auspicio per la popolazione. L’itinerario proseguirà verso la Basilica di Santa Restituta, chiesa monumentale di origine paleocristiana, probabilmente la più antica basilica napoletana, fondata ai tempi dell’imperatore Costantino. L’ultima meta è il Museo del Tesoro dove saranno esposti, insieme agli altri capolavori del tesoro di San Gennaro, la pisside gemmata ovvero il calice con coperchio per conservare le ostie (opera del famoso orafo Domenico Ascione), la croce in smeraldi e diamanti e la Mitra Gemmata con 3694 pietre preziose realizzata nel  1713 dall’orafo Matteo Treglia su commissione della deputazione. E questi sono solo alcuni degli straordinari gioielli, veri  capolavori donati al Santo Patrono di Napoli: a completamento del Tesoro abbiamo anche i famosi argenti che rappresentano una parte importante degli immensi beni accumulati negli anni che hanno reso l’inestimabile Tesoro di San Gennaro uno dei più ricchi al mondo al pari di quello della Corona inglese e di quello degli Zar. Una giornata indimenticabile per apprezzare al meglio la città che, secondo lo storico greco Polibio, per la sua bellezza e la sua fecondità, gli dei si contendono. -Una visita di Napoli per napoletani e non solo-  

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Teatro

I Menecmi di Tato Russo

Ieri 24 Marzo 2015 in scena al Cinema Teatro Roma di Portici i Menecmi di Tato Russo.  Attore e regista teatrale napoletano, nonché scrittore e compositore delle musiche per i suoi stessi spettacoli, è stato ospitato con la sua compagnia in teatri di eccellenza quale il Globe Theatre di Londra e viene nominato nel 2004 cavaliere al merito della Repubblica Italiana. Per il pubblico napoletano l’artista ha messo a punto una magistrale interpretazione della commedia degli equivoci plautina, grazie anche al supporto della sua compagnia di artisti all’altezza di ogni ruolo interpretato. La divertente commedia composta dall’autore latino Plauto nel 206 a.C. viene trasportata in una Neapolis coloratissima di servi e padroni, ancelle e cortigiane. Russo conserva, però, tutto il plebeismo del testo originale, ridando vita a quel genere di comicità bassa che fa leva sul gioco degli equivoci e dei paradossi, usando battute spesso volgari e caricaturando i personaggi. La narrazione è incentrata sulle vicende di due fratelli gemelli, identici in tutto, persino nel nome che dopo anni di separazione, a causa della scomparsa di uno dei due, si ritrovano nella stessa città all’insaputa l’uno dell’altro. Da questo espediente scaturisce una serie infinita di equivoci, ambiguità, incomprensioni, fraintendimenti ed errori che sfociano in situazioni esilaranti capaci di far divertire il pubblico dall’inizio alla fine.  Tato Russo affida l’interpretazione di entrambi i gemelli a se stesso destreggiandosi alla perfezione tra i caratteri opposti dei due protagonisti. “Sono venticinque anni che porto in giro per l’Italia i miei Menecmi, ispirati a Plauto: in tutto questo tempo è cambiata la mia età anagrafica, e mi è diventato faticoso interpretare due parti. Ma il pubblico e i teatri continuano a richiedermelo, e oggi mi ritrovo a inventarmi le forze per essere di nuovo in scena con questo mostruoso composto di fatica e di follia creativa“.  L’istrionismo di Tato Russo condurrà ad un finale esilarante, in cui gli enigmi saranno svelati con diversi colpi di scena, ed in cui la commedia riprende ancora una volta i temi del classicismo, ricorrendo ad un metateatro in cui la finzione viene svelata stesso sul palco.  Uno spettacolo ricco di gag comiche assolutamente da non perdere, portato avanti da un cast di dodici attori e cinque tecnici e da un Tato Russo che si dona per tutta la durata della commedia ad un pubblico divertito ed entusiasta. -I Menecmi di Tato Russo-  

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Attualità

La violenza sulle donne tra amore e mito

La violenza sulle donne tra amore e mito. Questa la tematica di grande attualità che, in occasione della giornata internazionale della donna, il giovane regista porticese Giovanni Mazzitelli, già autore del successo cinematografico Solving, in collaborazione con Federica Pezzullo, ha voluto trattare. Il regista ha presentato Eros kai Psychè: lo short-movie che riprende il mito di Apuleio, riscrivendone i codici narrativi, e offrendo una chiave di lettura opposta a quella originale: “Mi interessava fornire una visione di quest’opera del tutto scostante da quella dell’autore” dice il regista “attualizzandola, pur restando nello stesso palcoscenico narrativo del mito. Aggiunge l’autrice: “È il mio tentativo di riportare ad una dimensione archetipica il rapporto distruttivo tra la nostra interiorità ed il più violento dei sentimenti, ed il suo altro possibile, e più probabile, esito, la distruzione”. Distribuito da Pulcinella Film e realizzato con il contributo di realtà audiovisive locali come la Miglio D’oro Art, Acherontheatrum, GMquadro, Iridescent e GMC, il cortometraggio è stato proiettato presso la sala proiezioni del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), alle ore 11:30 ed alle ore 13:00. Alla proiezione è seguito un dibattito al quale hanno preso parte non soltanto gli spettatori ma anche l’autore di numerosi romanzi, nonché attore, Peppe Lanzetta, l’Assessore del comune di Napoli alle Politiche giovanili, Creatività e Innovazione, Alessandra Clemente e gli attori che hanno impersonato Eros e Psiche. Nel corto viene trattato il tema della violenza sulle donne tra amore e mito. La protagonista, Psychè, davanti alla trasformazione di Eros che, in seguito alla scoperta del sesso, passa dall’essere un dolcissimo amante ad uomo violento, acconsentirà nel divenire succube del dio pur di trattenerlo al proprio fianco. Allo stesso modo anche nella realtà di ogni giorno basta una scarsa mancanza di fiducia e rispetto verso la propria persona o la paura della solitudine a spingere molte donne ad oltrepassare quel labile confine tra amore e violenza. Il progetto nato all’interno del corso di sceneggiatura, tenuto dallo stesso Mazzitelli, nella scuola di cinema napoletana ASCI e girato interamente sulle splendide colline di Caserta vecchia, è stato patrocinato dai comuni di Napoli, Caserta e Portici, dalle università Federico II di Napoli (in collaborazione con la Confederazione degli studenti) e Suor Orsola Benincasa e da “Progetto 1000 criste” e “Associazione Sophia”, gruppi impegnati sul territorio nazionale nel contrasto alla violenza alle donne, nell’attività editoriale e nella promozione cinematografia, teatrale e artistica in genere. La presentazione è stata infine accompagnata dall’esposizione fotografica del giovane professionista Andrea Sarno che per l’occasione ha immortalato il volto di 52 donne il cui fine è dire “no” a questa violenza di genere. -La violenza sulle donne tra amore e mito.-

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Eventi/Mostre/Convegni

Grande festa della ricostruzione

La sera di lunedì 4 marzo 2013, nel giorno di chiusura settimanale al pubblico, un violento e vasto incendio distrusse quattro dei sei capannoni su cui si articola la Città della Scienza. L’incendio provocò la perdita di quasi tutti i beni contenuti al suo interno e furono necessarie tredici ore e cinque squadre dei vigili del fuoco di Napoli per domare le fiamme. L’incendio, probabilmente di origine dolosa e causato da malavitosi per fattori economici, divampato in più punti, sottrasse alla città di Napoli una importantissima struttura infliggendo un duro colpo agli amanti della cultura, agli abitanti e ai bambini. A distanza di due anni dall’incendio la fondazione Idis ha organizzato la Grande festa della ricostruzione per ricordare ciò che è successo e soprattutto per guardare al futuro: una ricostruzione, appunto, una rinascita contro episodi criminali purtroppo all’ordine del giorno nella nostra città. La Grande festa della ricostruzione prevederà una ricca serie di eventi in occasione dei quali Città della Scienza resterà aperta con orario continuato dalle 10,00 alle 20,00. Per cominciare il Museo porte aperte, la mostra “Il Mare” e l’Officina dei piccoli laboratori: visite guidate rivolte ai più grandi e ai più piccoli con l’accompagnamento musicale di gruppi formati dagli studenti campani a partire dalle ore 10,00. Previsto per le ore 17,00 è invece l’appuntamento “a tu per tu con la ricerca” ovvero dimostrazioni ed esperimenti condotti dai centri di ricerca e dalle università con particolare attenzione al laboratorio sui polimeri dell’istituto di chimica CNR. Alle ore 18,00 nel padiglione Marie Curie seguirà l’esposizione fotografica dal titolo “Messa a fuoco” di quattro artisti, Antonio Biasiucci, Fabio Donato, Mimmo Jodice e Raffaela Mariniello, che attraverso il proprio obiettivo si propongono di fermare con lo sguardo la memoria di quanto è accaduto e di immaginare il futuro di Città della Scienza. Franco Purini, noto architetto dell’università di Roma ‘La Sapienza’, presiederà invece l’incontro “Ripensare la città: dagli spazi vuoti all’economia della conoscenza”. La kermesse si concluderà alle ore 20,00 nel teatro Galileo 104 con lo spettacolo su prenotazione dell’orchestra multietnica “Brigada internazionale”. L’orchestra, diretta da Daniele Sepe, fonde suoni provenienti da tutto il mondo per rispondere così alla fobia per il diverso: uno spettacolo totalmente in linea con i valori che la stessa Città della Scienza si propone di diffondere. -Grande festa della ricostruzione-  

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Attualità

La casa di Massimo Troisi apre a San Giorgio a Cremano.

Venti anni fa moriva, a soli 41 anni, il grande attore e regista Massimo Troisi, capace di saldare tradizione e avanguardia per realizzare capolavori come “Non ci resta che piangere”, ”Ricomincio da tre” e “Il postino”. L’artista napoletano ha sempre sottolineato, in ogni singola intervista rilasciata, l’importanza, determinante per la sua formazione, della città natale San Giorgio a Cremano a soli 5 chilometri da Napoli: “Io devo tutto a quel mondo, al mio paese, San Giorgio a Cremano. Laggiù ho imparato cos’era la disoccupazione, ma anche a non rassegnarmi. Ho imparato a parlare, a fare “‘o teatro” e non mi pare di essere cambiato molto da allora, anche se ora vivo a Roma”. In questo stesso paesino nasce oggi la Casa di Massimo Troisi. La giunta comunale guidata da Mimmo Giordano ha approvato una delibera con la quale è stato concesso uno spazio, nelle storiche stanze di uno dei palazzi più belli del Miglio d’Oro, Villa Bruno, dove sorgerà “la casa” dedicata a Troisi, gestita dall’associazione culturale guidata dal fratello Luigi, che si occuperà anche della formazione di giovani leve, per portare a frutto i talenti artistici, grazie alla presenza di un laboratorio teatrale stabile. Come sottolineato dal sindaco, Troisi è un patrimonio per la città di San Giorgio che è sempre stata legata a un filo diretto con l’attore ed è giusto ricordarlo nel migliore dei modi: ”abbiamo deciso di sostenere il progetto del fratello di Massimo, che siamo certi saprà trasmettere al meglio i valori di cui il nostro amato artista si faceva portatore“, ha concluso il Sindaco.  La casa di Massimo Troisi nasce per tenere concretamente e attivamente viva la sua immagine nei cuori della cittadinanza e di chi vuol conoscere più da vicino i luoghi che accompagnarono l’infanzia e la crescita dell’attore da un punto di vista professionale e non solo. -La casa di Massimo Troisi-    

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Eventi/Mostre/Convegni

San Valentino a Pietrarsa

Quest’anno basta Baci Perugina o solita cena fuori: si può trascorrere San Valentino a Pietrarsa.  La Fondazione Fs Italiane, infatti, ha aderito a La notte degli innamorati, evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli insieme all’Accademia delle Belle Arti ed in collaborazione con le soprintendenze, i musei, le istituzioni culturali e gli operatori del turismo. A Portici il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa aprirà le porte, con orario ininterrotto,  dalle 9 alle 24, applicando uno sconto speciale di 8 euro a tutte le coppie che vorranno visitare il museo per vivere in maniera diversa la cultura napoletana e trascorrere una serata speciale. Il sito mostra un lato ancora più suggestivo di notte. Il “Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive” fu fondato da Ferdinando II di Borbone nel 1840 per celebrare l’avvio della linea Napoli-Portici,  prima ferrovia in Italia e vero primato dell’epoca. Nel 1989 Ferrovie dello Stato trasformò l’opificio in Museo Ferroviario Nazionale con decine di locomotive originali, carrozze d’epoca, arredi di stazioni, plastici e documenti progettuali e d’epoca. Per la ricchezza dei materiali conservati è considerato oggi uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa. Occupa 36mila metri quadrati, di cui 14mila coperti, e ospita molti locomotori in ambienti originali e molto suggestivi tra cui la locomotiva Bayard. In occasione della festa degli innamorati i visitatori parteciperanno a stupende visite notturne guidate con particolare attenzione alla carrozza numero 10 del “Treno Reale”: il vagone, realizzato nel 1929 in occasione delle nozze di Umberto II di Savoia con Maria Josè del Belgio, e donato al Museo nel 1989 da Francesco Cossiga, sarà per l’occasione straordinariamente illuminato.  Nella sala cinema sarà, invece, proiettato il filmato storico a tematica amorosa “Il ponte”, una rara pellicola del 1948, della durata di 10 minuti, proveniente dagli Archivi delle Ferrovie dello Stato. Da non dimenticare inoltre la presenza della mostra temporanea “Leonardo da Vinci, il genio del bene”, che si propone l’obiettivo di divulgare la vasta opera di Leonardo. Infatti saranno esposte diverse macchine inventate dallo sconfinato genio del Da Vinci: macchine per il volo,  biciclette e molte altre invenzioni. Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, per consentire un’intensa esperienza percettiva. Una serata diversa, ricca di cultura, fascino e divertimento da trascorrere tra amici o con il proprio Valentino. -San Valentino a Pietrarsa-    

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Attualità

Tutta Napoli saluta Pino Daniele

Tutta Napoli saluta Pino Daniele. Comincia così il messaggio postato su Facebook che invita tutti i napoletani a prendere parte al flash mob organizzato in piazza del Plebiscito il giorno 6 Gennaio per le ore 20.45, in memoria non solo dell’artista ma dell’uomo che ha avuto per Napoli una fondamentale importanza. In questi giorni ho sentito spesso confrontare Pino Daniele a Massimo Troisi e sottolineare come entrambi gli artisti fossero “scappati” da Napoli. Le centomila persone che, passando da una generazione all’altra, si sono riversate nella piazza per ricordare Pino Daniele dimostrano in fondo una amara consapevolezza. I due artisti hanno avuto il coraggio di condannare una Napoli spenta, pigra, indolente. Una città scusa di sé stessa che sa commiserarsi ma mai rialzarsi. Una critica così forte non può nascere da chi non ama sinceramente la propria città come nel caso del musicista partenopeo. Le candele, i cellulari e i gruppi che hanno intonato nella piazza alcuni dei testi più famosi del cantante come “Napul’è”, “Quanno chiove”,“A me me piace o’blues”, sono state la testimonianza di una conclusione comune: i napoletani hanno perso l’uomo che rappresentava la loro voce nel mondo ma che avevano dimenticato o dato per scontato. Come sempre si sente la mancanza di qualcosa o di qualcuno quando ormai non possiamo più averlo. Durante il flash mob risuonavano solo le canzoni dell’artista intervallate da lunghi momenti di silenzio, di persone con le lacrime agli occhi e le voci tremanti. Sul fondo della piazza, tre striscioni: “Solo tu per sempre”, “Dopo te nisciuno più” e “Ciao guagliò”. La piazza si è svuotata lentamente e così Pino Daniele si è ripreso la sua amata piazza che ora è sua per sempre. Come avrebbe di certo affermato l’artista, sarebbe bello se la dignità e l’umanità dimostrata in questa occasione dai napoletani continuasse ogni giorno perché “l’aria sadda cagnà”.  -Tutta Napoli saluta Pino Daniele-

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Culturalmente

“N’atapast: alimentiamo il Natale”

Nel 1843 Charles Dickens narrava, nel suo romanzo breve ”Il canto di Natale”, la conversione dell’arido e tirchio Ebenezer Scrooge visitato nella notte di Natale dai tre spiriti del Natale passato, presente e futuro. Forte della lezione ricevuta dagli spiriti, sbarbato e ripulito, la mattina del giorno di Natale Ebenezer esce per strada salutando tutti con generosità, dona una grossa cifra di denaro ad un uomo che gli aveva chiesto un contributo per i poveri e aumenta lo stipendio al suo dipendente Cratchit. Il vecchio burbero di un tempo, diventato una persona molto amata, trova finalmente la sua felicità. Ebenezer Scrooge ha capito quanto è fragile una vita. Che un niente può distruggerla e che basta un niente per darle valore e per intrecciarla con gli altri. La sua rinascita è avvenuta all’apice della sua esistenza, ma è riuscito a far fronte ai rimpianti e a trasformarli in punti di forza. La vicenda ha un significato sia morale che esemplare, perché Dickens vuole far capire come, facendo qualcosa nel proprio piccolo, si può arrivare all’annullamento del male sociale e dunque ad una migliore condizione interiore; e ciò deve  nascere in un giorno di gioia, come a Natale, ma continuare come un fuoco che non si spegne più tutto l’anno. Evidente è invece il fatto che oggi si è perso lo spirito del Natale, una festa originariamente mistica non è altro se non un’occasione consumistica. Ogni anno si riparte con la frenesia dei “regali a tutti i costi”, delle cene e dei pranzi abbondanti al termine dei quali incredibili quantità di cibo verranno gettate via. Spendere esageratamente senza pensare a chi vive in condizioni peggiori e non può permettersi di acquistare un regalo o di preparare una cena da condividere in famiglia è l’origine dell’aspetto negativo di questa festa. Nel tentativo di recuperare il senso vero del Natale l’associazione Miglio d’Oro Art di Portici, in accordo con gli esercenti e le associazioni commerciali del territorio, ha organizzato nell’area del piazzale Brunelleschi, una serie di eventi di musica e cultura dal titolo “N’atapast: alimentiamo il Natale“. Verrà adibita  un’area bar mobile al centro del piazzale che diverrà palcoscenico per le performance di band emergenti, cori gospel, band cover natalizie. L’aspetto sociale verrà perseguito con una raccolta di generi alimentari nel luogo della manifestazione che saranno distribuiti poi dalla cooperativa Shannara alle famiglie indigenti del territorio. Un semplice gesto può regalare un felice Natale a tante persone e far ritrovare anche a noi, Scrooge del mondo moderno, la nostra felicità. -“N’atapast: alimentiamo il Natale”-

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