Bubble (Anime) | Recensione

“Bubble” | Recensione

Bubble è un anime del 2022 prodotto dalla Wit Studio, uno studio di animazione giapponese. Messo in visione mondiale sulla piattaforma Netflix solo dopo la sua presentazione ufficiale al Festival Internazionale del cinema di Berlino dello stesso anno, mostra l’incredibile lavoro di direzione e sceneggiatura affidato a due esperti del mestiere: l’artista e direttore Tetsuro Araki e lo sceneggiatore Gen Urobochi; le loro idee sono poi messe per “iscritto” grazie alle magiche mani di Takeshi Obata, character designer e fumettista di altissimo spessore.

Bubble – trama

L’anime è ambientato in un futuro utopistico post-apocalittico. Nella città di Tokyo, un’invasione improvvisa e violenta di bolle ha impedito una vita normale, causando una diaspora comune e lo stato di inabitabilità della città. Solo uno stretto gruppo di persone, ragazzi nello specifico, decidono di rimanere: sviluppano capacità incredibili nel parkour e le usano per barattare i beni di prima necessità tramite gare in gruppi. La trama di Bubble inizia proprio in uno di questi: i Blue Blazes.

In esso abbiamo il protagonista in assoluto, Hibiki: talento innato nelle acrobazie tra edifici, viene rappresentato come cupo e non propenso al contatto con la società. Durante l’anime viene spiegato il motivo: ipersensibilità uditiva, per la quale, in uno dei suoi compleanni, la madre aveva deciso di regalargli le cuffie che porterà sempre nel corso della visione. Altro personaggio importante compare quando il ragazzo, intento a scalare la Tokyo Tower dopo aver sentito una voce femminile cantare, cade nell’oceano: qui viene salvato da un ammasso di bolle (da cui il nome Bubble) che prendono figura umana femminile.

Hibiki decide di chiamarla “Uta”, che nella lingua giapponese vuol dire “canzone”: le insegna tutto sul parkour, tanto da inserirla nella sua squadra e farla gareggiare. In una delle scene cult del film, nonché una delle ultime, i due protagonisti hanno un contato fisico, che porta Uta a scomporsi, inizialmente solo per parti, in bolle. Una nuova invasione di queste ultime provoca poi il colpo di scena in Bubble: pur di salvare Hibiki, la ragazza decide di affrontare le piccole sfere trasparenti e tornare ad essere una di loro, citando il finale de La Sirenetta.

Conclusione

Alla fine della visione, è sicuro non poter non rimanere senza parole. La trama e l’aspetto grafico rendono Bubble un vero e proprio capolavoro scenico e significativo. Basato principalmente sull’aspetto irreale e su quello d’azione, anche l’amore qui è presente: tra Hibiki e Uta nasce una relazione di intesa e di fiducia; è proprio per via di questo legame che la ragazza decide di sacrificarsi, per amore dei suoi amici e, in primis, del ragazzo che ha sempre salvato.

Il ritorno sotto forma di bolle è interessante: dopo la nuova resa agibile di Tokyo, iniziano i lavori di ricostruzione della città. I ragazzi continueranno a fare acrobazie, così come Hibiki che, nonostante tutto, ogni giorno ha davanti il viso una bolla: Uta non riesce proprio a mettere una fine tragica a Bubble.

Fonte immagine: Netflix

Altri articoli da non perdere
Moriarty the Patriot | Analisi e recensione del manga
Moriarty the Patriot | Analisi e Recensione del manga

Moriarty the Patriot è il manga scritto da Ryosuke Takeuchi e disegnato da Hikaru Miyoshi, serializzato su Jump SQ dal Scopri di più

Big Three: I 3 manga che salvarono Shōnen Jump
BIG 3

Quando si parla di manga ed anime si sa, si potrebbe finire persino per perdersi a causa dell’innumerevole quantità di Scopri di più

Angels of Death: un patto macabre nel labirinto della follia
Angels of Death

Angels of Death è un videogioco horror e d’avventura giapponese sviluppato da Hoshikuzu KRNKRN per Microsoft Windows. Creato usando RPG Scopri di più

Lore Olympus di Rachel Smythe | Recensione della graphic novel
Lore Olympus di Rachel Smythe | Recensione graphic novel

Sono stati fatti svariati retelling sui miti dell’Antica Grecia, tra i più famosi risaltano La canzone di Achille e Circe Scopri di più

Fruits Basket: analisi e 3 personaggi rilevanti
Fruits Basket: analisi e 3 personaggi rilevanti

Per chi ama le storie shojo e corali che toccano i temi più svariati, Fruits Basket non può passare inosservato. Scopri di più

Breaking point: il manga di Sara Marino che esplora l’adolescenza

Sabato 18 ottobre, a Caserta, la fumetteria Comix Factory ospita la mangaka Sara Marino. In quest’occasione, l’autrice presenta il primo Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Miriam Taddeo

Vedi tutti gli articoli di Miriam Taddeo

Commenta