Don Bosco è una delle persone più rilevanti e amate nel mondo cattolico: oltre che essere un grande prete, è stato il fondatore dell’oratorio e un grandissimo e studiato pedagogista. Ha dedicato la sua vita ai giovani e ad oggi è difficile non conoscere la sua figura o non averlo mai sentito nominare, grazie alla diffusione che la congregazione dei Salesiani ha avuto nel mondo a seguito delle svariate spedizioni missionarie “inaugurate” nel 1875. Eppure ci sono paesi in cui il Cattolicesimo non è tra le religioni più professate, e per questo serve che la storia di determinate figure venga trasmessa con altri mezzi.
Scheda tecnica del manga su Don Bosco
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo originale | コラッジョ!! ドン・ボスコの夢は続く (Coraggio! Il sogno di Don Bosco continua) |
| Autori | Don Shinjiro Urata (storia) e Guri Suzuki (disegni) |
| Casa editrice | Don Bosco Sha |
| Anno di pubblicazione | 2015 |
| Formato | Volume unico autoconclusivo |
Indice dei contenuti
Il manga
Un esempio è il Giappone, patria dei manga, ma certamente non della fede cattolica, sicuramente diffusa, ma in piccola percentuale. Perciò, Don Shinjiro Urata, in collaborazione con il disegnatore Guri Suzuki, ha deciso di dedicare a San Giovanni Bosco un manga inedito: コラッジョ!! ドン・ボスコの夢は続く (Coraggio! Il sogno di Don Bosco continua), pubblicato nel 2015 dalla casa editrice salesiana giapponese “Don Bosco Sha”. Si tratta di un unico volume autoconclusivo, che si rivolge principalmente a un pubblico di giovani, ma più in generale a chi desidera conoscere il Santo e in generale avvicinarsi al cattolicesimo. Fu anche presentato in Italia il 2 ottobre 2015 da Hironori Yamoto a Casa Don Bosco.
La trama

Come afferma Urata: «Un elemento caratteristico di questo manga è che non si tratta di una biografia semplice che presenta la magnifica storia del santo. Ma si tratta di un incontro tra don Bosco e i giovani di oggi.»
È infatti un mix tra una storia originale, che vede protagonisti due giovani: Riku e Mana, che, mentre affrontano tipici problemi di giovani della loro età (circa 14-15 anni), come bullismo e difficoltà nelle relazioni, si ritrovano catapultati nel XIX secolo, proprio a Valdocco, quando però Don Bosco non aveva ancora fondato il primo oratorio; e di avvenimenti realmente accaduti vissuti da Giovanni Bosco nel contesto torinese. I due ragazzi protagonisti man mano vengono ammaliati dalla figura di Don Bosco, da come riesce ad amare ed essere amato da tutti, dal suo impegno per cercare di restituire un sorriso e di far sentire amati anche i ragazzi nelle condizioni più difficili, e dalla sua dedizione impiegata per fondare l’oratorio.
Ci sono anche degli elementi storici del contesto torinese dell’epoca, come l’epidemia di colera che colpì Torino nel 1854; viene inoltre narrato come Don Bosco cercò di dare il massimo anche in quelle condizioni per perseguire il suo sogno e per donare una casa a chi non l’aveva. Centrali sono anche altri personaggi che sono stati fondamentali nella vita di Giovanni: Domenico Savio, Mamma Margherita, e i suoi fratelli, importanti nella storia soprattutto per il flashback che ci rimanda all’infanzia di Giovannino.
Conclusioni
Anche se credete di conoscere bene il Santo dell’Allegria, con questo manga potreste scoprire aspetti della sua vita o della storia dell’epoca che possono essere non molto familiari. L’autore fa sentire tutto il calore della figura di Don Bosco attraverso un disegno che rappresenta perfettamente la figura del prete, unendo un tocco artistico visibilmente giapponese. È un manga molto semplice, ma si sente tanta anima e tanto cuore: si sente fortemente lo sforzo impiegato dagli autori nel cercare di rendere il più accattivante possibile questa grandissima figura cattolica, riuscendoci alla grande. Purtroppo, non è ancora stato tradotto in italiano, ma chissà se un giorno non possa accadere.
Fonte immagine in evidenza: sito Oratorio Don Bosco Santa Croce
Articolo aggiornato il: 19 Febbraio 2026

