Gigacon 2026: recap day 2, area food e stand

Cristina D'Avena al Gigacon

Sipario sul Gigacon 2026: due giorni intensi, pieni di energia e di pubblico. Anche la seconda giornata non ha deluso le aspettative, anzi: tra aree tematiche e momenti live, ripercorriamo qui i momenti più significativi ed emozionanti, con un focus sulle zone che nel recap precedente non avevamo ancora raccontato.

Ospiti e attrazioni principali della seconda giornata

Area / Ospite Dettagli evento
Area LEGO Esposizione opere a cura di Brickout (RLUG)
Doppiaggio Emanuela Pacotto e Renato Novara dal vivo
Crossover Plaza Wrestling a tema e Gare Cosplay
Giovanni Muciaccia Laboratorio creativo in stile Art Attack
Cristina D’Avena Concerto di chiusura con sigle animate

Area mattoncini LEGO

Partiamo da qui, da una zona in cui ogni dettaglio è stato curato maniacalmente: mattoncino dopo mattoncino. L’area è stata affidata a Brickout, un team di esperti che riunisce moltissimi appassionati del Sud Italia e che, nel 2022, ha ottenuto il riconoscimento ufficiale della RLUG (Recognized LEGO User Group). Il team, che da anni partecipa a fiere in tutta Italia, ha portato al Gigacon opere magnificamente costruite, tra cui auto, città e paesaggi mozzafiato. Non si può che apprezzare il gruppo per l’immenso lavoro e la dedizione necessari a realizzare costruzioni di tale complessità.

Stand del Gigacon 2026: gadget, stampe 3D e collezionismo

Giovanni Mocerino al lavoro con il tornio al Gigacon
Giovanni Mocerino

Dalle costruzioni in scala alle creazioni da portare a casa il passo è breve: come ogni fiera del fumetto che si rispetti, il Gigacon è stato ricco di stand dedicati al mondo dei fumetti e gadget, come accessori, modellini e carte collezionabili. Benché molti espositori offrissero prodotti piuttosto simili tra loro, alcuni hanno colpito per la loro creatività, proponendo oggetti unici realizzati a mano o tramite stampa 3D. Uno stand che è saltato subito all’occhio è stato quello di Giovanni Mocerino, il quale, munito di tornio, ha intagliato dal vivo meravigliose bacchette ispirate al mondo di Harry Potter. Inoltre, nell’area delle autoproduzioni, erano presenti molti oggetti realizzati a mano, tra i quali Witchrafts Handmade, specializzati in creazioni all’uncinetto e ricami.

Crossover Plaza: wrestling e cosplay

Ring da wrestling al Gigacon 2026
Zona wrestling

Chiusa la parentesi shopping nerd, ci si sposta nella zona dove l’energia sale di colpo: wrestling e cosplay, gestiti dalla Crossover Plaza, un’impresa guidata da Cristian Panarari, che si occupa di portare nelle fiere eventi live e show tematici. Al Gigacon sono state organizzate gare cosplay ricche di artisti, che hanno messo in mostra la propria passione e la cura maniacale per i dettagli dei propri abiti. Era inoltre presente un imponente ring che, durante l’evento “CROSSOVER WRESTLING e il Multiverso”, è stato adibito sia a veri incontri di wrestling, sia alla riproduzione di scontri iconici tratti da saghe come Star Wars. Durante l’evento in molti hanno assistito a match dal vivo e a dimostrazioni di forza e di atletica da parte dei performer, il tutto valorizzato anche dalla presenza della wrestler italiana Emily Ramirez.

Area food del Gigacon 2026: cibi tipici e street food giapponese

Specialità asiatiche nell'area food del Gigacon
Una delle specialità asiatiche

Anche la proposta food dell’evento è stata positiva, con buona varietà di prodotti tipici della provincia, un’ottima vetrina per i non campani. Date le sue notevoli dimensioni, l’area esterna poteva, però, essere organizzata meglio, soprattutto nella gestione dei ticket. I piatti offrivano comunque un buon rapporto qualità-prezzo, considerando gli standard tipici di una fiera. Nella mail lobby, inoltre, è stato possibile gustare anche dell’autentico street food giapponese presso Onigiri Mania, che ha soddisfatto molti visitatori. Lo stand, dal 2019, ha partecipato a moltissimi eventi in Italia, portando la cucina giapponese grazie ai suoi gyoza, onigiri e altri cibi del sol levante.

Eventi del Palco Main: il programma della seconda giornata

Gli ospiti della seconda giornata del Gigacon 2026 sono stati all’altezza di quelli della precedente. I primi salire sul palco sono stati Giorgia Vecchini, Stefano Bersola, Pietro Ubaldi e Letizia Turrà con “Disneiamo”, un progetto nato per raccontare storie e canzoni Disney inedite. Successivamente, i doppiatori Emanuela Pacotto (voce di Bulma e Nami) e Renato Novara (voce di Sheldon Cooper e Sonic) hanno entusiasmato il pubblico con sessioni di doppiaggio dal vivo e curiosi retroscena sulle loro carriere.

Anna Mazzamauro sul palco del Gigacon
Anna Mazzamauro

Verso la conclusione della giornata, dopo la splendida chiacchierata con Anna Mazzamauro, è scoccata l’ora dei due ospiti più attesi: Giovanni Muciaccia e Cristina D’Avena, icone che hanno accompagnato l’infanzia di quasi tre generazioni. L’attore e presentatore si è detto sorpreso nel vedere quanto il suo pubblico sia cresciuto e ha proposto un intervento che, ricalcando lo stile del celebre Art Attack, ha mostrato ancora una volta come realizzare con semplice carta una caricatura divertente. Cristina D’Avena ha poi chiuso in bellezza la serata, cantando insieme all’intera platea le sue sigle dei cartoni animati più amate degli anni ’80 e ’90.

Giovanni Muciaccia al Gigacon
Giovanni Muciaccia al Gigacon

Criticità e proposte di miglioramento

Proprio perché la proposta complessiva ha convinto, anche più delle aspettative, vale la pena raccogliere spunti utili in vista della prossima edizione. Alcuni aspetti, più che legati al Gigacon in sé, sembrano dipendere dai limiti della struttura: il parcheggio ha generato lunghe attese e, una volta pagato, non sempre era garantita la certezza di trovare un posto; allo stesso modo, la presenza di pochi servizi igienici ha comportato inevitabili code.

Per compensare questi limiti strutturali, per il futuro il servizio navetta dovrebbe incrementare le corse e diventare ancora più centrale, offrendo un’alternativa concreta a chi arriva in auto e chi vuole spostarsi senza. Un altro margine di miglioramento riguarda i meet & greet: le file sono risultate molto lunghe e poco leggibili, senza transenne o delimitazioni chiare, e alcuni partecipanti, nonostante ore di attesa, non sono riusciti ad accedere. Un sistema a prenotazioni (con fasce orarie e capienza definita) sarebbe l’ideale per rendere l’esperienza più equa, ridurre l’attesa e gestire meglio i flussi.

Nonostante alcune criticità, risolvibili con pochi accorgimenti, a conti fatti il Gigacon 2026 ha lasciato soprattutto il segno per la felicità dei visitatori: una due giorni piena di emozioni, con un ritmo costante tra eventi, attività e giochi, senza tempi morti, e un entusiasmo condiviso anche dagli addetti ai lavori. Per essere stata la prima edizione, gli organizzatori hanno più che centrato l’obiettivo, portando ospiti di spessore e mantenendo un prezzo dei biglietti davvero competitivo, con un rapporto qualità-prezzo eccellente.

Gigacon 2027? Non vediamo l’ora!

Immagini per il Gigacon 2026: Marcello Affuso

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A proposito di Di Puorto Ugo

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