Gli eventi Fever da non perdere a Roma nel mese di aprile

fever

Fever, principale piattaforma di promozione di intrattenimento dal vivo, è presente in diverse città italiane, con lo scopo di democratizzare l’accesso alla cultura. A Roma, in particolare, il mese di aprile sarà ricco di proposte e appuntamenti imperdibili come gli ormai applauditissimi spettacoli Candlelight®, Neon Brush e Neon Brush Kids per dipingere al buio.

CANDLELIGHT® – LA MAGA DEGLI SPETTACOLI A LUME DI CANDELA

Ad aprile, i classici Candlelight proseguono nella città di Roma, in location uniche ed esclusive come Teatro Ghione, Salone Bernini a Palazzo Ripetta e Boscolo Circolo Massimo per uno spettacolo intimo e coinvolgente a lume di candela: dal tributo a Mina, a Ludovico Einaudi, ai Queen, a Lucio Dalla e cantautori italiani, passando per il tributo ai Coldplay, le Quattro Stagioni di Vivaldi, ai classici del rock, fino al tributo alle più belle colonne sonore di Hans Zimmer, a Ennio Morricone e altre colonne sonore. Per celebrare la primavera, alcune performance saranno impreziosite da migliaia di fiori – rose, margherite e dalie artificiali – per creare un’atmosfera coinvolgente che renderà ogni spettacolo ancora più emozionante.

 

NEON BRUSH – UNA SERATA ALL’INSEGNA DEL DIVERTIMENTO PER CONDIVIDERE LA CREATIVITÀ

Un’imperdibile occasione per sprigionare insieme la propria creatività, immersi nella magica atmosfera delle luci al neon di Neon Brush, l’esperienza di Fever che invita i partecipanti negli spazi oscurati del Moderno Hotel per esplorare fantasia e immaginazione attraverso una serie di schizzi e pennellate fluorescenti.

Neon Brush Kids, invece, accoglierà tutte le famiglie con una versione dedicata dell’esperienza, per trascorrere momenti di divertimento insieme.

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Il focus dello spettacolo è centrato sull’azione/emozione vissuta dagli interpreti in condizioni che hanno evocato uno stato d’allarme, proiettando in chi ascolta tale vissuto, in un momento storico dove tale condizione è all’ordine del giorno. Concept, regia e coreografia di Claudio Malangone; autori/interpreti: Nicoletta Cavallo, Miriana Velluto, Anna Esposito, Alessia Itri, Dario Ferrara e Simone Liguori; musiche di Alessandro Capasso. Direzione artistica: Maria Vittoria Maglione e Caterina Ceravolo. Skaramacay in Uscita di emergenza La frenesia della metropoli, incontri e scontri nella folle rincorsa quotidiana sulla rete della mobilità urbana. Uscita di emergenza è un racconto sulle emozioni alla scoperta di se stessi, della vita come percorso a ostacoli, per le strade di una grande città, mentre il tempo scivola via senza che ce ne accorgiamo. Ma dietro a ogni angolo, a ogni fermata, la vita può cambiare all'improvviso. Regia e coreografia di Erminia Sticchi; con Imma Tammaro, Amina Arena, Anna Cammisa, Emanuela Milo, Giuseppe Messere 14 dicembre, ore 21.00 ArbDanceCompany e ArtGarage in Camera con vista interna Il modo in cui percepiamo l'invisibile è ciò che ci definisce; il buio non è assenza di qualcosa ma spazio da assorbire, una parentesi vuota da cogliere, riempire, svelare. Regia e drammaturgia di Ginevra Cecere; Concept di Ginevra Cecere e Glorianna Tartaglione; interpreti: Maria Anzivino e Ginevra Cecere; musiche di Davide Maccarone. Campania Danza in The L(o)ast Jew The L(o)ast Jew Io sono l’ultimo ebreo, è il sottotitolo del libro di Chil Rajchman, uno dei 57 ebrei del Sonderkommando sopravvissuto alla fuga dal lager di Treblinka. La parola L(o)ast, da Last (ultimo) e Lost (perso) si riferisce sia alla condizione psicologica degli ebrei che hanno vissuto l’esperienza dell’Olocausto, sia al progetto nazifascista di dispersione e annientamento della cultura ebraica. The L(o)ast Jew, coreografie di Simone Liguori, nasce da un approfondito lavoro di ricerca che si traduce in movimento coreografico. 15 dicembre, ore 21.00 Artgarage in The last stop La composizione musicale The Last Stop di Lino Cannavacciuolo e l'omonima poesia di Adam Zagajewski hanno ispirato l'ultima creazione per il gruppo di danzatori Human Bodies. Zagajewski si rende conto del paradosso della vita, quello di cercare di analizzarne i contenuti fino alla fine dei propri giorni senza riuscire a dargli un senso. Ciononostante, la bellezza dell'esistenza sta proprio nella ricerca e il suo significato, per quanto sia inafferrabile, indugia da qualche parte sotto la superficie del tangibile. Coreografie di Ken Ossola. MartDance in 2LOST La mente è un labirinto, il modo in cui ci avventuriamo in essa è la natura dei nostri pensieri, il modo in cui troviamo l'uscita è l'essenza di noi stessi. Regia, coreografie, Ideazione costumi e testi di Marco Auggiero; compagnia: MART Company; danzatori: Valeria Di Lorenzo, Raffaele lorio 16 dicembre ore 21.00 Akerusia Danza in Forse Sì Forse No Sono davvero poche le situazioni irrisolvibili nella vita; talvolta basta cambiare prospettiva per dare a una situazione una lettura differente. Non c'è un solo modo di osservare, ascoltare, vedere ma un caleidoscopio di punti di vista. Esplorare significa dare alla realtà una nuova possibilità. Casualità, incontri imprevedibili, incastri spesso misteriosi possono ingabbiarci o svelarci soluzioni non previste. Coreografie e danza di Sabrina D'Aguanno e Sonia Di Gennaro; elaborazioni musicali di Giosi Cincotti, disegno luci di Ciro Di Matteo, direzione artistica di Elena D'Aguanno. 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