SON OF A PITCH AWARD 2023: premiati all’Italian Pavilion i vincitori

Sono stati annunciati i vincitori dei premi SON OF A PITCH AWARD 2023: sono sei giovanissimi provenienti da Iran, Afghanistan, Francia, Bulgaria, Cina e Colombia. Il contest, dedicato a cortometraggi realizzati da giovani talenti di tutto il mondo, è dedicato al tema della sostenibilità e, dal 2023, ha il Maestro Michelangelo Pistoletto come proprio ambasciatore.

 

Tre giurie coinvolte: una giuria artistica presieduta da Pif, una giuria sociale composta da immigrati del Centro Astalli e una giuria del pubblico composta da studenti di cinema.

Le tre giurie hanno assegnato all’unanimità, con votazioni segrete, il premio Miglior Corto, Premio del Pubblico e Intercultural al film d’animazione SONG OF THE WAVES della regista Colombe De Vallavieille sul tema del viaggio clandestino, insicuro e spesso mortifero che costringe uomini, donne e bambini a trovare un futuro migliore in Europa.

La stessa giuria artistica ha voluto assegnare una Menzione Speciale al cinese THE SQUARE CITY dei cinesi Ruth LamOn Wa Chow e Ka Lok Liu sul peso della fiducia e della responsabilità di un bambino in età scolastica, mentre il premio alla migliore regia va a ON THE OTHER SIDE OF THE MOUNTAIN del colombiano Yosman Serrano Lindarte, storia di formazione e di gioco di due adolescenti.

 

Come avvenuto negli anni precedenti, nel corso della premiazione, sono stati assegnati altri due riconoscimenti, che nascono dall’incontro tra mondo del cinema e mondo delle aziende.

Il premio Sostenibilità – assegnato da eFM, main partner – va a LIGHTS della ventitreenne Adél Palotás. “Lights parla di un tema cruciale come quello dell’efficienza energetica e, in chiave metaforica, parla anche dell’uomo e della società, esplorando le dinamiche relazionali di lampadine di vecchia e di nuova generazione. Abbiamo scelto questo film perché crediamo che il tema energetico e quello dell’innovazione tecnologica non possano essere affrontati solo in funzione dell’efficienza, ma anche dell’efficacia e dell’impatto”, ha dichiarato Daniele Di Fausto, CEO eFM e Founder Venture Thinking.

 

In più, per la prima volta, l’azienda biofarmaceutica delle malattie rare Sobi Italia, presente tra gli sponsor del premio, ha assegnato il riconoscimento “Corto Circuito” all’indiano SHIKSHA (Education or Punishment) di Rashtrapal Kakde, centrato sull’accesso libero allo studio: “Nonostante viviamo nel 2023, abbiamo bisogno di opportunità eque per tutti, a partire dall’educazione scolastica” ha dichiarato Annalisa Adani, VP & General Manager Sobi Italia. “Per questo motivo abbiamo scelto di sponsorizzare la distribuzione di questo cortometraggio: Sobi è, infatti, un’azienda che si prende cura delle persone e la nostra missione è fare la differenza nella vita di chi ha una malattia rara e lo facciamo grazie alle terapie innovative che migliorano la loro esistenza. Siamo da sempre orientati ai giovani e al futuro perché la scienza non si ferma mai, e proprio come il cinema parlano un linguaggio universale”.

Il riconoscimento Corto Circuito consiste nella distribuzione gratuita per 12 mesi di un cortometraggio che in questo caso è stato selezionato da Sobi Italia per la sua capacità di far emergere i temi della diversità, equità ed inclusione.

Infine il premio Territori Invisibili, di confine e di domani creato dall’architetto Alfonso Femia, Founder di Ateliers Alfonso Femia è stato assegnato all’afghano ONLY IN AFGHANISTAN di Mohammad Bashir Setaushpoor e il premio Futuro, che consiste nella distribuzione gratuita di un cortometraggio a carico di Son of a Pitch, è TOUCH OF AUTISM della regista iraniana Sepideh Parizan. Il corto, selezionato da Erminio Perocco, creative director e noto pubblicitario, è stato scelto “per aver saputo affrontare – ha affermato lo stesso Perocco – la tematica in modo non convenzionale, laterale e creativo, utilizzando per raccontare con maturità e sicurezza l’immagine, senza l’uso della parola, che è proprio dello specifico filmico”.

 

 

 

 

LE GIURIE

 

A presiedere la giuria artistica, per il terzo anno consecutivo, è Pif, vincitore dell’EFA e del David di Donatello nel 2014 come migliore regista esordiente. Al suo fianco l’attrice Teresa Saponangelo (David Di Donatello e Nastro d’Argento per “É stata la mano di Dio”), la produttrice Cecilia Valmarana, gli scrittori Alessandro Zaccuri e Peppe Fiore, Saverio Teruzzi rappresentante de Lacittadellarte di Michelangelo Pistoletto.

La giuria sociale è composta dai rifugiati e immigrati, ospiti presso le strutture del Centro Astalli.

 

Infine, la giuria del pubblico composta da studenti delle scuole di cinema, nata per creare una rete tra chi ha iniziato a fare cinema e chi vorrebbe entrare nel mondo dell’audiovisivo.

 

Mille sono i corti che hanno partecipato alla selezione, solo i finalisti sono stati proiettati nella nuova sala Laguna, nel corso dell’ottantesima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

Tra i patrocini di quest’anno quello della Roma Lazio Film Commission, ADI, Associazione di Disegno Industriale e tra i cultural partners Weshorts, la Scuola Florestano Vancini, Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro Astalli.

 

 

 

 

 

SON OF A PITCH AWARDCHI SIAMO

 

Il premio, fondato da Save the Cut, casa di produzione cinematografica nata nel 2013, è stato creato nel 2021 per trasferire nel mondo della narrazione cinematografica una visione personale e critica della sostenibilità, con particolare attenzione alle declinazioni sociali, ambientali ed economiche.

Alcuni numeri delle precedenti edizioni: oltre 3.000 cortometraggi partecipanti, 96 Paesi di provenienza dei registi (tra cui Iran, Taiwan, Turchia), tre diverse giurie.

 

 

 

SON OF A PITCHCHI SIAMO

 

I veri pitch sono indimenticabili. Generano storie. Tirano fuori il talento, hanno un potere. Quello del sogno. Son of a Pitch® nasce nel 2021 come brand di distribuzione di Save the Cut, casa di produzione fondata nel 2013. Attualmente ha 17 corti in catalogo, di cui 10 diretti da under 30 e ben 7 firmati da registe donne.

I corti hanno partecipato a festival in tutto il mondo, da Torino Film Festival a Cinema Jove, da Festival Internacional de Cine de Lebu a Oklahoma City Documentary Film Festival.

 

 

 

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