Secondo un’ultima ricerca, 14 milioni e mezzo di italiani hanno subito almeno un furto presso la propria abitazione. La percentuale che sfiora il 30% della popolazione è in aumento; i ladri di appartamento crescono nelle grandi città così come nelle realtà più piccole e la sicurezza si abbassa facendo percepire una situazione di pericolo.
Cosa possiamo fare? Ci sono tanti piccoli cambiamenti che possiamo adottare che ci faranno sentire più sicuri in casa nostra.
Scegliere una cassaforte
Tra le soluzioni più concrete e da fare in modo primario, c’è l’acquisto di un sistema di sicurezza dove archiviare contanti, gioielli o documenti importanti. Una soluzione come la cassaforte Bordogna è di grande aiuto: le più moderne hanno aumentato il sistema di sicurezza rispetto a quelle di anni fa e sia nelle versioni a muro sia a pavimento rendono molto più complicato l’intervento dei ladri.
Va fatta attenzione al posizionamento, evitando zone molto banali, codici troppo semplici o condivisi perché la sicurezza, ancora una volta, dipende anche dai nostri comportamenti.
E in caso di furto? Le statistiche mostrano che, quando la cassaforte è installata correttamente, il tempo necessario per forzarla supera quello che un ladro è disposto a rischiare. Il risultato, spesso, è un tentativo abbandonato.
Rinforzare i punti di vulnerabilità
Per poter aumentare le protezioni bisogna agire sul “guscio”, cioè intervenire sui possibili punti deboli che potrebbero incoraggiare i malintenzionati. Partiamo dalle porte di ingresso puntando su serrature di ultima generazione, blindate e sistemi digitali di videosorveglianza.
Le stesse attenzioni vanno fornite alle finestre, soprattutto se si è ai piani più bassi. In condominio specialmente gli accessi avvengono dai balconi e raramente dalle scale interne. Sensori magnetici, vetri antisfondamento o semplici blocchi supplementari riducono il rischio, ma se è possibile si possono installare delle inferriate.
E la luce? Seppur possa sembrare uno spreco energetico, nelle ore serali fa la differenza. Un sistema di illuminazione automatico con sensori di movimento già è un ottimo deterrente, specialmente se abbinato a videocamere con allarme integrato.
Negli ultimi anni si sono diffusi anche i sistemi di videosorveglianza domestica. Piccole telecamere smart, controllabili dallo smartphone, accessibili anche a chi non vuole investire cifre importanti. Non risolvono tutto, ma permettono un controllo immediato e, soprattutto, creano un deterrente visibile.
I comportamenti da evitare
La tecnologia, per quanto efficace, da sola non basta. Dobbiamo essere noi ad adottare atteggiamenti più tutelanti. Case che restano buie per giorni, cassette della posta non svuotate, orari costanti e tapparelle sempre abbassate sono segnali involontari ma chiarissimi per chi osserva.
Possiamo intervenire simulando la presenza sfruttando timer per luci e dispositivi elettronici. In più bisogna fare attenzione ai social: la pubblicazione di foto in tempo reale può rendere il gioco molto più semplice ai ladri.
Il consiglio in più? Avere buoni rapporti con il vicinato. Se qualcuno va ad annaffiare le piante in nostra assenza o semplicemente ha un dialogo con noi, è più propenso a fare una telefonata in caso di situazioni ambigue o sospette.
Provando ad applicare questi consigli è più facile provare a opporsi alle statistiche di furti domestici in crescita massimizzando la sicurezza della propria abitazione.

