Noi di Eroica Fenice siamo andati ad intervistare per voi lettori uno dei maestri dermopigmentisti più famosi: Ennio Orsini; fondatore della Ennio Orsini International School of Pigmentation, e vero e proprio maestro – chiamato in corsi e convegni in tantissimi paesi del Mondo – delle tecniche di dermopigmentazione e tricopigmentazione. Ennio mette al centro il benessere del paziente che per lui è molto di più, vista la sua grande sensibilità, infatti, chi va da lui si sente a casa. Ecco l’intervista integrale.
Indice dei contenuti
Le specializzazioni di Ennio Orsini
| Trattamento | Descrizione |
|---|---|
| Dermopigmentazione Sopraccigliare | La tecnica più richiesta, per definire e infoltire l’arcata. |
| Tricopigmentazione | Soluzione estetica per calvizie maschili e femminili. |
| Dermopigmentazione Paramedicale | La più complessa, per camuffare cicatrici e imperfezioni. |
Intervista a Ennio Orsini
Buongiorno Ennio, grazie mille per averci concesso quest’intervista. Come nasce l’idea di fare questo mestiere?
Suppongo che questa passione per l’estetica mi sia stata trasmessa da mia madre. Lei faceva l’estetista ed io trascorrevo parecchio tempo nel suo istituto tecnico, quindi sono cresciuto tra creme, trucchi e voglia di diventare più belli e questo sicuramente ha influito nella scelta della mia professione.
Ti occupi della dermopigmentazione paramedica, della tricopigmentazione e della dermopigmentazione sopraccigliare: quale di questi tra campi è il più richiesto? E quale il più impegnativo?
Direi che le sopracciglia rimangono il trattamento più gettonato, seguito poi dalla tricopigmentazione che non è altro che l’impiego della dermo-pigmentazione per problemi di calvizie sia maschili che femminili. Per quanto riguarda il trattamento più complesso direi sicuramente che è la dermopigmentazione paramedicale.
Ci sono molte pubblicazioni tue dove vengono spiegate le varie tecniche: ne hai altri in programma? Dove si possono acquistare quelli scritti finora?
Probabilmente ne scriverò uno sull’impiego dell’intelligenza artificiale nell’ambito della dermopigmentazione, per dare una mia visione sul futuro anche. Per quanto riguarda come acquistare i libri scritti finora, si possono trovare sul sito della mia Accademia www.ennioorsini.school.

La carriera e i riconoscimenti internazionali
Fai molti corsi e sei chiamato in molti convegni: che emozioni si provano ad essere un punto di riferimento nel proprio ambito lavorativo? In media a quanti convegni sei chiamato ogni anno?
Mi rendo conto di essere un punto di riferimento nel mio settore e questa cosa mi rende molto orgoglioso. A volte però penso anche a quanto questo mi sia costato; al tempo stesso credo di aver contribuito parecchio alla crescita di questa professione e credo di poter dare ancora un grande contributo. Per quanto riguarda poi i convegni a cui vengo invitato devo dire che sono moltissimi, ho girato praticamente tutto il mondo. Ultimamente mi sono imposto però di mettermi un limite perché mi sono reso conto che seguire questa mia passione mi impedisce di vivere delle fasi importantissime ed irripetibili della vita dei miei figli.
In quale paese di quelli dove sei stato a tuo parere hanno fatto più progressi in questo campo?
Sicuramente in Brasile. La prima volta che sono andato era nel 2019 e la loro tecnica era molto indietro, credo di essere la persona che ha fatto conoscere un nuovo concetto di tecnica a pelo sopraccigliare e di tricopigmentazione. Per questo poi ho ricevuto anche un riconoscimento ufficiale.
Cosa senti quando restituisci il sorriso ad una persona che si è affidata a te, spesso reduce da percorsi medici anche gravi e, dunque, anche dal punto di vista psicologico è un qualcosa di molto importante: ti fa sentire orgoglioso ciò?
Credo che se tutti i miei sacrifici hanno portato a quel sorriso alla fine del lavoro da parte della persona che si è rivolta a me, ho fatto bene a credere in ciò che facevo. Il risultato giustifica tutta la fatica e le rinunce fatte e lo rifarei sempre. E una persona che esce felice dopo esser stata da me non mi rende solo orgoglioso, ma proprio il fatto di sentirsi utile a qualcuno dà senso alla mia esistenza.
Cosa ti soddisfa alla fine di una giornata lavorativa?
Ciò che mi rende soddisfatto al termine di una giornata di lavoro è che con il mio impegno sono riuscito a restituire il sorriso e la sicurezza a qualcuno, e contestualmente che ho guadagnato in maniera onesta dei soldi che mi permettono di far star bene la mia famiglia.

Progetti futuri e la serie TV
Ci sono molti centri che fanno lavori similari al tuo ma fatti in maniera pessima. C’è in previsione l’idea di avere delle certificazioni che attestino chi sa fare i lavori in modo qualificato e chi invece non sa farli?
Purtroppo questa cosa è difficilissima che possa avvenire perché un conto è essere idonei ed in regola per svolgere questo mestiere, mentre tutt’altro è esserne all’altezza di farlo.
In estate sono andate in onda alcune puntate dove si entra nel tuo “regno” e ti si vede all’opera con le varie situazioni del tuo quotidiano: come è stato vedersi in Tv? C’è la possibilità di vedere le puntate su qualche link o piattaforma per chi se le fosse perse?
Vedersi in Tv è stato strano, proprio il fatto di vedersi da un punto di vista dissociato è qualcosa di particolare e che mi ha fatto capire tante cose. Tra l’altro vedermi in Tv accanto ai miei genitori, mia moglie ed i miei figli è stata una sensazione che ricorderò per sempre. Per chi volesse vedere le puntate basta andare sul sito di Real Time e scrivere “I trucchi del maestro”, così facendo è possibile recuperare tutte le puntate.
Grazie mille nuovamente ad Ennio Orsini, per averci concesso quest’intervista per spiegare al meglio un mestiere complesso ma davvero tanto, tanto utile; noi di Eroica Fenice ti auguriamo un 2026 ricco di soddisfazioni personali.
Fonte immagini: fornite dall’intervistato
Articolo aggiornato il: 04/01/2026
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