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Eroica Fenice

Black Robot Entertainment

Black Robot Entertainment: una nuova casa di produzione cinematografica

Intervista a Stefano Labbia, fondatore di Black Robot Entertainment.
In questo momento storico è cambiato notevolmente il modo di fruire dei prodotti cinematografici. Il moltiplicarsi delle piattaforme di streaming, dell’utilizzo casalingo dei mezzi di diffusione, ha fatto sì che ancora di più i produttori cercassero nuovi modi per venire incontro ai gusti della platea.
C’è anche chi decide di investire: è il caso di Black Robot Entertainment, casa di produzione nata nel febbraio 2019 dalla mente di alcuni giovani appassionati e studiosi della materia cinematografica. Di ispirazione internazionale, mira appunto ad incontrare i gusti della platea, utilizzando le nuove forme dell’arte cinematografica messe a disposizione grazie alla tecnologia.
Abbiamo intervistato Stefano Labbia, fondatore di Black Robot Entertainment, che ci ha raccontato la genesi, il presente e qualche anticipazione sul futuro di questa giovane casa di produzione cinetelevisiva.
Ciao! Siamo molto felici di ospitare in Eroica Fenice la presentazione di una neonata casa di produzione. Chi siete voi, ideatori del progetto? Presentatevi liberamente, diamo un volto alle persone.
Innanzitutto grazie per la possibilità che ci date! Sono Stefano Labbia, fondatore di Black Robot Entertainment, casa di produzione cinetelevisiva inglese aperta nel Febbraio 2019. Ho sempre scritto e amato il mondo del cinema. Mi sono ritrovato dunque, dopo un percorso artistico che mi ha visto scrivere a 360° (da raccolte di poesie a romanzi, da graphic novel a sceneggiature), con l’esigenza di mettere in scena ciò che scrivevo basandomi sulla vita vera, sul mio vissuto e su quello che vedo attorno a me.
Com’è nata l’idea di una casa di produzione cinematografica? Ci sono studi ad hoc alle spalle?
L’idea è nata soprattutto per dare spazio a giovani e meno giovani che hanno qualcosa da dire e da dare. Purtroppo specialmente in Italia il mondo della cultura è fermo da tempo. Sussistono nell’ambiente dei meccanismi difficili da scardinare e credo che non ci sia nemmeno tanta voglia di farlo. Nel caso specifico della nona arte, ovvero, non credo ci sia voglia di narrare storie diverse dal solito. Ciò che mi disse un produttore italiano molto famoso mi è rimasto impresso nel cuore e nella mente: “i prodotti che vogliamo devono essere originali ma aderenti a certi standard.”. Un ossimoro insomma… Io sono sempre stato un lettore accanito e uno spettatore curioso: Ho letto le sceneggiature originali dei classici americani, Oscar inclusi. Ho studiato (corsi, webinar con importanti Università inglesi). Ho assorbito la tecnica del “narrare attraverso le immagini” da ogni film che ho visto – e ne ho visti tanti… Ma credo che ci sia sempre da imparare. Da tutti. Fino alla fine.
Abbiamo visto che state lavorando già su alcuni progetti. Che taglio avranno?
Più che sui generi, ci siamo focalizzati e concentrati sui nostri spettatori. Il nostro spettatore medio ha tra i 18 e i 40 anni. Ama le serie TV, i film e i documentari. Ma soprattutto ama farsi domande.
Purtroppo non è un periodo semplice quello che stiamo affrontando, come pensate si evolverà il vostro lavoro?
Sicuramente si dovrà prestare molta più attenzione sui set da adesso in poi e dovranno essere rispettate norme igieniche con standard elevati. Il settore lo merita. Gli addetti ai lavori lo meritano. La sicurezza prima di tutto.
Ci sono fondi nazionali e/o internazionali nel vostro progetto?
Diciamo che la situazione “Brexit” non aiuta. So per certo che alcune produzioni UK che avevano inizialmente fatto domanda e ottenuto fondi europei, dopo l’editto hanno sospeso il ciak (questo molto prima del covid19). La situazione non è semplice, purtroppo. Noi continuiamo la nostra attività, certi del supporto di singoli e di aziende ai nostri prodotti (stiamo lavorando sul pilot di una serie TV inglese, un teen drama molto particolare e su un cinecomic tratto da una graphic novel acquisita da Black Robot Publishing LTD). Questo unitamente ad un documentario che sarà girato completamente in Italia e che tocca tematiche molto importanti.
Tra i nostri lettori ci sono molti appassionati di cinema e sicuramente qualcuno che vorrebbe intraprendere una strada nel settore. Lanciate un messaggio, un incoraggiamento a chi legge!
Rischiate. Credete in voi stessi e nei vostri progetti. Non tenete conto dei rifiuti e andate avanti. Mai mollare!
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