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Eroica Fenice

Figli con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea

Figli al cinema: con Paola Cortellesi e Valeria Mastandrea

Figli con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea – scritto da Mattia Torre, prodotto da Lorenzo Mieli e Mario Gianani – è al cinema dal 23 Gennaio 2020 distribuito da Vision. I protagonisti Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea sono accompagnati nella trama da Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Andrea Sartoretti e Massimo de Lorenzo.

La trama

La trama ha un andamento logico suddiviso in 8 capitoli che descrivono nel dettaglio i diversi tipi di genitori e le loro principali caratteristiche. Realistica ed ironica allo stesso tempo, questa commedia permette una facile e perfetta immedesimazione tra i genitori della vita reale che guardano con attenzione la pellicola ed i due protagonisti, la coppia Sara – Nicola, che vivono situazioni veritiere ed emotive proprio come accade nella vita reale. Sara (Paola Cortellesi) e Nicola (Valerio Mastandrea) sono l’esempio dei genitori del nostro tempo, descritti come eroi. La coppia è sola, senza compagnia, senza l’aiuto dei nonni materni e paterni che prediligono solo azioni divertenti e poco amorevoli nei confronti dei loro due nipotini. Nicola ha un amico giornalista, interpretato da Stefano Fresi, che non ama particolarmente i figli pur avendone due. Una coppia insoddisfatta anche per il loro lavoro stancante e poco redditizio, perché il protagonista Nicola lavora in una pescheria mentre Sara fa l’ispettrice sanitaria nei ristoranti. Al centro della vicenda c’è la loro prima figlia di 7 anni che con la sua gelosia non riuscirà ad accettare l’arrivo del piccolo Pietro.

Dal monologo intimista “I figli ti invecchiano” di Mattia Torre (morto lo scorso luglio) nasce l’idea di questo film-commedia. Interpretato da Valerio Mastandrea, questo monologo risulta essere apprezzato e molto significativo, perfetto per essere il fil rouge del film Figli. Durante il film assistiamo ad una crisi di coppia che ha il suo climax quando i genitori Sara e Nicola decidono di rivolgersi per semplici cure di un neonato ad una pediatra guru altamente costosa che in realtà si rivela una psicologa per la coppia stessa. Quest’ultima analizza la tempesta interiore che affligge la coppia spaventata dalla nascita del secondo figlio – dopo 7 anni – che risulta essere meno gestibile della prima figlia. Infatti il neonato risulta essere iperattivo, un bambino che piange con una frequenza assurda, il cui pianto esaspera di notte i protagonisti.

Figli, sfrontatezza e grazia

I personaggi sono ritratti con ironia pungente ed i dialoghi incalzanti descrivono lo stress ed il turbinio di emozioni che provano i protagonisti. Il neonato sconvolge il loro ritmo giornaliero e la loro economia, ponendo loro come unica scelta un nuovo stile di vita e di organizzazione di coppia.
La regia di Giuseppe Bonito ha seguito lo stesso fil rouge spregiudicato di Mattia Torre. Sfrontatezza e momenti pieni di grazia servono a rappresentare la tragicomicità del film: risate e divertimento assicurato anche grazie alle magnifiche interpretazioni di Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea.
[Fonte immagine: cinematographe.it]
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