Sofia Carson nasce a Fort Lauderale nel 1993, ed inizia la sua carriera nel 2014 partecipando a vari show e film dell’emittente televisiva statunitense Disney Channel. All’interno di questo articolo parleremo dei film di Sofia Carson, che possono essere paragonati a quelle che vengono definite RomCom (Romantic Comedies) nei primi anni 2000, come Il diario di Bridget Jones, 10 cose che odio di te, L’amore non va in vacanza, e così via.
Indice dei contenuti
I film romantici di Sofia Carson a confronto
| Film | Anno | Tema principale |
|---|---|---|
| Purple Hearts | 2022 | Matrimonio di convenienza e superamento delle differenze |
| La lista dei miei desideri | 2025 | Elaborazione del lutto e crescita personale |
| Il mio anno ad Oxford | 2025 | Ambizione, studio e amore in terra straniera |
Film di Sofia Carson: 2022, Purple Hearts
Purple Hearts racconta la vicenda di Cassie Salazar, una giovane cantautrice di Oceanside, che lotta per mantenere in piedi la sua vita artistica mentre affronta quotidianamente le conseguenze economiche del diabete di tipo 1, inclusi i costi proibitivi dell’insulina e delle cure mediche. Nonostante la sua passione per la musica e il talento sul palco, la precarietà finanziaria sembra ostacolare ogni possibilità di far decollare la sua carriera. Dall’altra parte c’è Luke Morrow, un fuciliere dei Marines americani con un passato difficile, segnato da dipendenze e debiti, e con relazioni familiari complicate. Quando i due si incontrano per caso in un bar, emergono subito le loro profonde differenze di visione del mondo e di aspirazioni: lui è un patriota deciso e focalizzato sul proprio dovere militare, mentre lei critica apertamente questi stereotipi politici e sociali. In un momento di reciproca difficoltà, Cassie propone un’idea audace, un matrimonio di convenienza per accedere ai benefici sanitari e ai vantaggi economici riservati ai coniugi di militari. L’accordo è semplice e apparentemente privo di romanticismo, è una soluzione temporanea a problemi concreti. Ma questa alleanza forzata – motivata da necessità più che da affetto – getta le basi per un’esplorazione di due mondi apparentemente inconciliabili. Attraverso telefonate, videochiamate e scambi sempre più frequenti durante la separazione dovuta alla missione militare di Luke, i protagonisti si ritrovano a conoscersi davvero, mettendo in discussione convinzioni personali, pregiudizi e paure. Il film esplora quindi tematiche come il patriottismo, le difficoltà del sistema sanitario statunitense, i contrasti ideologici nella società contemporanea, offrendoci un’emozionante e avvincente storia d’amore.
2025, La lista dei miei desideri
Al centro della storia c’è Alex Rose, una giovane donna la cui esistenza tranquilla viene scossa dalla morte della madre, Elizabeth. In seguito alla scomparsa di quest’ultima, Alex si ritrova sola ad affrontare non solo il dolore del lutto, ma anche il peso delle aspettative e delle decisioni non prese. La rivelazione che cambia il corso della sua vita arriva quando scopre un vecchio taccuino d’infanzia contenente una lista di desideri che aveva scritto anni prima — piccole aspirazioni, sogni spensierati e obiettivi idealizzati che il tempo e le circostanze hanno messo da parte. La madre, in un ultimo gesto di cura e saggezza, lascia ad Alex una serie di video-messaggi in cui la sprona a completare ogni voce della lista. Questo compito, apparentemente semplice, si rivela essere molto più di una mera sequenza di esperienze: diventa un’occasione per riconnettersi con se stessa, per confrontarsi con le paure che l’hanno trattenuta e per riscoprire la gioia di vivere senza rimpianti. Ad accompagnarla in tutto questo c’è Brad, un giovane avvocato che fa da esecutore testamentario ed è colui che verificherà il completamento di ogni compito, per poi consegnarle il video corrispondente. Il film invita lo spettatore a interrogarsi su cosa significhi davvero vivere pienamente, a non perdere di vista la propria autenticità e a trovare coraggio per realizzare i sogni che una volta sembravano impossibili.
2025, Il mio anno ad Oxford
Il mio anno a Oxford racconta la storia di Anna De La Vega, una giovane americana originaria del Queens, brillante neolaureata con una carriera professionale promettente davanti a sé. Invece di accettare un’offerta di lavoro ben retribuita nel mondo finanziario, Anna decide di seguire il suo sogno di studiare poesia vittoriana per un anno alla prestigiosa Università di Oxford nel Regno Unito. Ma il suo arrivo a Oxford non è dei più facili, poiché oltre ad adattarsi ai ritmi intensi dello studio e alle tradizioni dell’università storica, Anna fa fatica a integrarsi con i suoi compagni di stanza e colleghi, e vive le tipiche sfide che accompagnano chi si immerge in un nuovo contesto internazionale. Tuttavia, l’incontro fortuito con Jamie Davenport, un affascinante studente britannico coinvolto nel mondo della poesia, cambia le carte in tavola: tra i due nasce un rapporto fatto di scambi intellettuali, momenti divertenti e tensioni emotive. La relazione di Anna e Jamie funge da catalizzatore per un percorso di crescita personale, in cui entrambi si confrontano con le proprie ambizioni, fragilità e paure. La trama, pur mantenendo una linea narrativa tipica delle commedie romantiche contemporanee, approfondisce temi come la ricerca di sé, la passione per le arti e le scelte che definiscono il futuro, bilanciando momenti leggeri con altri più riflessivi.
Questi sono solo tre dei film di Sofia Carson, ma ella è anche famosa soprattutto per i film della saga di Descendants in cui interpreta Evie, la figlia della regina cattiva, oppure per il film A Cinderella Story: se la scarpetta calza, oppure per il suo ruolo all’interno del film Carry-On.
Fonte immagine in evidenza: Netflix

