Film indie italiani: i migliori 6 da vedere

film indie

Un film indipendente, o “indie“, è un’opera realizzata al di fuori del sistema delle grandi case di produzione. Questo non significa necessariamente basso budget, ma piuttosto libertà creativa e una visione d’autore forte, capace di esplorare storie e linguaggi originali. Il cinema italiano indipendente è ricco di perle che meritano di essere scoperte. Ecco 6 film indie italiani da non perdere.

Guida al cinema indipendente italiano: 6 film da non perdere
Film, Regista e Anno La sua importanza (e i protagonisti)
Call Me by Your Name (Luca Guadagnino, 2017) Un successo internazionale e vincitore di un oscar, racconta il primo amore con una sensibilità universale.
Protagonisti: Timothée Chalamet, Armie Hammer.
Dogman (Matteo Garrone, 2018) Un western urbano ispirato a un fatto di cronaca, premiato a cannes per il suo protagonista.
Protagonisti: Marcello Fonte, Edoardo Pesce.
L’uomo in più (Paolo Sorrentino, 2001) L’esordio folgorante di sorrentino, un ritratto malinconico e grottesco del fallimento.
Protagonisti: Toni Servillo, Andrea Renzi.
Pinocchio (Matteo Garrone, 2019) Una rilettura fedele e oscura della fiaba di collodi, con un trucco prostetico straordinario.
Protagonisti: Federico Ielapi, Roberto Benigni.
Baarìa (Giuseppe Tornatore, 2009) Un’epopea corale e autobiografica che racconta un secolo di storia siciliana e italiana.
Protagonisti: Francesco Scianna, Margareth Madè.
Lacci (Daniele Luchetti, 2020) Un dramma familiare che esplora la crisi di una coppia e i legami che imprigionano.
Protagonisti: Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio.

1. Call Me by Your Name (2017)

Diretto da Luca Guadagnino, questo film ha conquistato il pubblico e la critica mondiale, vincendo l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Ambientato nell’estate del 1983 in una villa lombarda, racconta la travolgente storia d’amore tra il diciassettenne Elio (Timothée Chalamet) e lo studente americano Oliver (Armie Hammer). È un ritratto sensuale e commovente del primo amore e della scoperta di sé, un film indipendente nel suo spirito ma dal respiro internazionale.

2. Dogman (2018)

Ispirato al “delitto del Canaro”, Matteo Garrone dirige un western urbano cupo e potente. Marcello (un incredibile Marcello Fonte, premiato come Miglior Attore a Cannes) è un mite toelettatore per cani in una periferia desolata, soggiogato dalla violenza di Simoncino, un ex pugile che terrorizza il quartiere. La spirale di umiliazione e violenza porterà Marcello a una vendetta tanto disperata quanto tragica. Un film sulla dignità calpestata, lodato da testate come IMDb.

3. L’uomo in più (2001)

L’esordio alla regia di Paolo Sorrentino è un film folgorante. Nella Napoli del 1980, le vite di due omonimi si incrociano: Antonio Pisapia, un calciatore timido all’apice della carriera, e Tony Pisapia, un cantante di successo cinico ed egocentrico. Entrambi interpretati da un magistrale Toni Servillo, i due personaggi affronteranno un inesorabile declino. È un ritratto grottesco e malinconico del fallimento e della scomparsa del sogno.

4. Pinocchio (2019)

Con il suo Pinocchio, Matteo Garrone realizza una delle trasposizioni più fedeli e oscure del capolavoro di Collodi. Lontano dalle versioni edulcorate, il film è un racconto gotico e picaresco, che restituisce la durezza e la poesia del testo originale. Con un Roberto Benigni commovente nei panni di Geppetto e un trucco prostetico straordinario, è un’opera di grande potenza visiva, premiata con numerosi David di Donatello.

 

5. Baarìa (2009)

Giuseppe Tornatore racconta un secolo di storia italiana attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia di Bagheria (Baarìa in dialetto siciliano), sua città natale. È un’epopea corale, un affresco ambizioso e nostalgico che unisce commedia, dramma e storia, partendo dal ventennio fascista fino agli anni Ottanta. Un’opera monumentale sull’amore, la politica e il passare del tempo.

6. Lacci (2020)

Diretto da Daniele Luchetti, Lacci è un’analisi spietata dei legami familiari. Nella Napoli degli anni ’80, il matrimonio di Aldo (Luigi Lo Cascio) e Vanda (Alba Rohrwacher) entra in crisi a causa di un tradimento. Il film esplora le conseguenze di questa rottura nel corso di trent’anni, mostrando come certi legami, anche quando spezzati, continuino a stringere e a imprigionare i membri di una famiglia.

Fonte immagine: Wikipedia


Articolo aggiornato il: 30/09/2025

Altri articoli da non perdere
Personaggi morally grey: i 3 più famosi
Personaggi morally grey: i 3 più famosi

Chi sono i personaggi morally grey e perché ci affascinano tanto. I personaggi morally grey non sono né completamente buoni Scopri di più

Daniela Melchior, chi è la nuova attrice emergente originaria del Portogallo?
Daniela Melchior, chi è la nuova attrice emergente originaria del Portogallo?

Daniela Melchior, chi è l'attrice emergente apparsa in The Suicide Squad - Missione suicida, Guardiani della Galassia Vol. 3 e Scopri di più

Scorsese e De Niro: tutti i 10 film di un sodalizio leggendario
Sodalizio artistico

La storia della Settima Arte ha visto nascere collaborazioni diventate veri e propri sodalizi artistici. Tra questi, quello tra il Scopri di più

Film con Angelina Jolie: 4 da vedere
Film con Angelina Jolie: 4 da vedere

Hollywood è un’industria che ha forgiato innumerevoli star mondiali nel corso degli anni, alcune delle quali hanno oltrepassato i limiti Scopri di più

Blade Runner 2049 e Doctor Sleep, la maledizione dei sequel continua?
Blade Runner 2049

Blade Runner 2049 e Doctor Sleep, l'analisi dei seguiti di due cult degli anni Ottanta che non hanno avuto successo Scopri di più

Aftersun | Recensione del film
aftersun | recensione

"Aftersun" è il debutto cinematografico della regista e sceneggiatrice Charlotte Wells, presentato alla 75° edizione del festival di Cannes e distribuito Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di de Matteo Micaela

Vedi tutti gli articoli di de Matteo Micaela

Commenta