I film di Aldo, Giovanni e Giacomo: la top 5 da vedere

I film di Aldo Giovanni e Giacomo: top 5

Aldo, Giovanni e Giacomo è il trio comico forse più amato d’Italia. La loro carriera, nata sui palchi degli spettacoli teatrali, ha trovato la consacrazione definitiva al cinema, dando vita a pellicole diventate veri e propri cult generazionali. Gran parte di questo successo è legato al loro “periodo d’oro”, caratterizzato dalla regia di Massimo Venier e dalla presenza insostituibile di Marina Massironi. Andiamo a vedere la classifica dei 5 migliori film di Aldo, Giovanni e Giacomo.

I capolavori di Aldo, Giovanni e Giacomo: la classifica
Posizione Titolo e anno La frase cult da ricordare
5 La leggenda di al, john e jack (2002) “Non posso, c’ho la cervicale!”
4 Tu la conosci claudia? (2004) “Ma che ore sono? È tardissimo!”
3 Così è la vita (1998) “Mi hai portato sulla cattiva strada… e io ti ci ho portato volentieri!”
2 Tre uomini e una gamba (1997) “Controlla se Ajeje Brazorf è sulla lista.”
1 Chiedimi se sono felice (2000) “Ma la testa di moro è tua o del locale?”

5. La leggenda di Al, John e Jack (2002)

Al quinto posto troviamo il film forse più atipico della loro filmografia d’oro. In questa gangster comedy ambientata nella New York del 1959, il trio non interpreta se stesso, ma tre sgangherati mafiosi italoamericani: Al, John e Jack. L’esperimento di calarsi in personaggi definiti, a differenza del solito, è perfettamente riuscito. La trama è solida e la comicità si basa su equivoci e una caratterizzazione esilarante.

Perché è un film cult: la scena della “finta morte” di Jack, il personaggio di Johnny lo Svelto e la gag ricorrente sulla “cervicale” di Al sono entrate nell’immaginario collettivo.

4. Tu la conosci Claudia? (2004)

Al quarto posto inseriamo l’ultimo film diretto da Massimo Venier, che chiude la loro prima, irripetibile fase artistica. La storia ruota attorno a un complesso triangolo amoroso (o quadrilatero) che si crea attorno alla figura di Claudia (interpretata da una bravissima Paola Cortellesi). Giovanni è suo marito, Giacomo ne è innamorato e Aldo… beh, con Aldo il discorso è sempre più complicato. È una commedia degli equivoci brillante e con un tocco di malinconia.

Perché è un film cult: la scena del tassista Aldo che non conosce le strade, le sedute di terapia di gruppo e il finale corale allo zoo ne fanno una commedia romantica unica.

3. Così è la vita (1998)

Sul gradino più basso del podio troviamo un road movie esilarante e toccante. Aldo è un falsario detenuto che, durante un trasferimento, prende in ostaggio Giacomo, un poliziotto con manie da Rambo, e Giovanni, un inventore di giocattoli ipocondriaco. I tre, inizialmente antagonisti, sviluppano un legame profondo durante una fuga rocambolesca. Per la prima volta in questa classifica, appare la storica “quarta componente” del trio, Marina Massironi, nel ruolo della moglie di Giacomo.

Perché è un film cult: il film unisce una comicità irresistibile (il dialogo con il pastore, la scena del “gatto” di gesso) a un messaggio profondo sul significato della vita e dell’amicizia, con un finale agrodolce indimenticabile.

2. Tre uomini e una gamba (1997)

Al secondo posto c’è il film che ha dato inizio a tutto. Il debutto del trio sul grande schermo, diretto insieme a Massimo Venier, è un concentrato purissimo della loro comicità teatrale. È la storia di un viaggio da Milano alla Puglia per il matrimonio di Giacomo, durante il quale i tre devono consegnare al suocero una preziosa (e orribile) gamba di legno. Il film è un susseguirsi di sketch diventati pietre miliari della comicità italiana, come confermato anche da testate di settore come MyMovies.it.

Perché è un film cult: ogni scena è iconica. Da “Ajeje Brazorf” al controllore del tram, dal Conte Dracula e i “transilvani leghisti” alla partita di calcio Italia-Marocco sulla spiaggia, fino alla scalata con la “vertebra di moffetta”. È un manifesto della loro comicità.

1. Chiedimi se sono felice (2000)

Al primo posto, il capolavoro assoluto del trio. Sebbene *Tre uomini e una gamba* abbia avuto un impatto mediatico forse maggiore, *Chiedimi se sono felice* raggiunge un equilibrio perfetto tra comicità e narrazione. È una storia sull’amicizia, sui sogni infranti e sulla possibilità di ritrovarsi. La trama, che si sviluppa su due piani temporali, è matura e la chimica tra i tre protagonisti, affiancati da una straordinaria Marina Massironi, è al suo apice. I tempi comici sono perfetti e la profondità emotiva è insuperabile.

Perché è un film cult: la messa in scena del “Cyrano de Bergerac”, la scena del “Pdor”, la partita a basket al rallentatore, il dialogo sulla “madia” e il finale catartico ne fanno il loro film più completo e amato.

Menzione d’onore: il grande ritorno

Dopo un periodo di film meno incisivi, è doveroso menzionare Odio l’estate (2020). Diretto ancora una volta da Massimo Venier, questo film ha segnato un ritorno alla forma smagliante del trio, ritrovando la magia delle loro prime opere con una storia divertente e malinconica sull’amicizia e sul passare del tempo.

Fonte immagine: Wikipedia


Articolo aggiornato il: 29/09/2025

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A proposito di Di Puorto Paolo

Appassionato di film (di quelli soporiferi, sia chiaro, non di quelli interessanti) ma anche studente di lingua tedesca e russa all'università di Napoli "L'Orientale".

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