Il film Memento di Christopher Nolan | Recensione

Memento di Christopher Nolan - Recensione

“Memento” di Christopher Nolan, un film che negli anni è riuscito a riscattarsi fino a diventare un cult per gli appassionati di cinema, rappresenta una pellicola complessa ed intricata, che svolge alla perfezione il suo obiettivo.
Al centro della vicenda troviamo Leonard, un agente assicurativo che ha perso la capacità di ricordare a breve termine a seguito di un’aggressione in cui sua moglie è rimasta uccisa.
Il film inizia in maniera improvvisa, mostrandoci il protagonista che uccide un uomo, l’uomo che – secondo gli indizi che Leonard ha raccolto con metodi poco convenzionali – è colui che ha commesso la suddetta aggressione. Si raccomanda di non leggere l’articolo per evitare spoiler.

Frammentarietà e caos

Sin dalla prima scena, il film non mette in condizioni di capire il filo narrativo che lega gli eventi. Lo spettatore si troverà, nei primi minuti di film, a non capire nulla delle pieghe che gli eventi prendono a causa del fatto che le scene, con un’operazione sopraffina di giustapposizioni, esprimono esattamente la sovrapposizione degli eventi secondo la memoria menomata del protagonista.
Le vicende sono dunque alla rinfusa, presentano dei flashbacks apparentemente ingiustificati e spesso tendono a contraddirsi, instillando in chi guarda lo stesso senso di incertezza che il protagonista si trova ad affrontare durante tutto il film. Lo spettatore dovrà prestare attenzione ai piccoli dettagli per iniziare ad intuire la vicenda nella sua cronologia corretta, cercando di mettere al posto giusto i pezzi della memoria malfunzionante di Leonard per scoprire chi è, dopo tutto, il colpevole dell’aggressione. Al tempo stesso, l’uomo si troverà circondato da persone che, approfittando della sua condizione, tenteranno di perseguire i propri obiettivi attraverso di lui, portandoci a nutrire un senso di compassione nei confronti dell’ex-agente assicurativo, oramai in balia di tutte quante le persone che incontra.

Memento, trama

La storia di “Memento”, scritta già in maniera magistrale, vede come tema di contorno attorno al protagonista quella di un uomo che ricorre frequentemente tra gli ultimi ricordi di Leonard: Sammy Jankis.
Sammy è il marito di una vecchia cliente del protagonista, affetto – per una curiosa coincidenza – dallo stesso disturbo dell’uomo. Tramite i flashbacks seguiremo la tragica storia della coppia, che risulta essere l’unico pensiero ricorrente del protagonista oltre l’aggressione. Ebbene, questi due fili narrativi paralleli ed apparentemente slegati esprimono invece il tema su cui si fonda l’intero apparato narrativo: il rifiuto. Avanzando nelle scene, sarà impossibile non notare dei dettagli simili tra le storie dei due uomini, portando lo spettatore a nutrire dei sospetti sull’intera vicenda di Sammy.

Egli è infatti un escamotage psicologico, creato appositamente per allontanare da sé la reale storia degli eventi ed il senso di colpevolezza. Leonard apprenderà infine la verità dallo stesso uomo, Teddy, che all’inizio del film vediamo essere ucciso dal protagonista. Nell’ultima sequenza infatti, fingendo a se stesso e rifiutando di accettare la verità, appunta degli indizi falsi sull’identità dell’uomo, consapevole di autoconvincersi in seguito – una volta svaniti i ricordi – che l’uomo che sta cercando sia proprio lui.

La frenesia frenetica nel film “Memento”

Il film svolge il suo dovere alla perfezione. Sin dal primo fotogramma lo spettatore si sente un Leonard, impossibilitato a capire cosa sta succedendo in un marasma di eventi fuori dal proprio controllo. Tutto di questo film è pensato in maniera magistrale per ricreare quel caos, quel buio in cui brancolare.
“Memento” di Christopher Nolan è un lavoro gigantesco, che finalmente oggi viene annoverato tra i grandi film che chiunque dovrebbe aver guardato almeno una volta nella vita. Il film merita tutte le lodi che recentemente gli si fanno. Il lavoro di Nolan merita senza ombra di dubbio un posto privilegiato nella memoria di chi ama il cinema complesso, diventando uno dei capisaldi – se non il caposaldo – del genere del thriller psicologico e portandolo ad un nuovo livello di immersione.

Fonte immagine: canale YouTube – HOME CINEMA TRAILER.

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