Il mio anno a Oxford (film Netflix) | Recensione

Il mio anno a Oxford, il film Netflix | Recensione

Il mio anno a Oxford è un film inglese pubblicato sulla piattaforma Netflix nel 2025. È un dramma romantico che tenta, infatti, di romanzare qualcosa che nella realtà quotidiana viene elaborato attraverso il dolore e la proiezione di un futuro nettamente negativo e straziante rispetto a ciò che il film ci presenta. Si tratta di una pellicola intensa, commovente e delicata che abbraccia tematiche come l’ambizione, il sogno, la malattia, l’amore e la perdita.

Trama e personaggi del film

I due protagonisti del film Il mio anno a Oxford, in una delle scene del film (Netflix)

La storia raccontata nel film inizia con uno scontro accidentale in una pescheria tra i due protagonisti: Anna De La Vega e Jamie Davenport. Lei è una studentessa americana trasferitasi per un anno a Oxford, nel Regno Unito, per poter approfondire gli studi letterari di poesia vittoriana che conduce, in un corso tenuto da una docente che stima da sempre. Arrivata nell’università però, scopre che quest’ultima ha deciso di prendersi un anno sabbatico e di lasciare il suo corso nelle mani del dottorando Jamie Davenport. Dal primo incontro i due giovani, studentessa e docente, non hanno una buona impressione l’uno sull’altro, soprattutto quando scoprono che fanno entrambi parte del contesto universitario. Nell’arco dei primi mesi i due si conoscono meglio e instaurano un rapporto di poca importanza, poiché al termine dell’anno all’estero Anna sarebbe dovuta tornare in America per proseguire la sua vita normalmente. Tutto cambia, però, quando i due si innamorano davvero. C’è solo un problema: Jamie nasconde un segreto che la ragazza crederà essere inizialmente un tradimento da parte di lui, sbagliandosi totalmente. Quello che in realtà Jamie nasconde per il bene di Anna è che lui ha ereditato geneticamente una malattia incurabile, come successe a suo fratello, che non gli lascerà ancora molti mesi di vita. Quando poi Anna scopre la verità reagisce male, scegliendo però di sostenere Jamie contro la sua volontà. Quest’ultimo ha un solo sogno da compiere prima che arrivi la sua fine: viaggiare in specifici posti del mondo da lui tanto amati. Purtroppo le tempistiche di una malattia sono sempre imprevedibili e Jamie morirà prima che il suo sogno possa avverarsi. Sarà Anna a compiere questo viaggio in solitudine nel ricordo di quel ragazzo che è diventato poi l’amore più grande della sua vita.
I personaggi protagonisti del film sono interpretati da: Sofia Carson nei panni di Anna De La Vega, già conosciuta per la saga Descendants e tanti altri film statunitensi tra cui Purple Hearts, Feel The Beat, La lista dei miei desideri e Corey Mylchreest nei panni di Jamie Davenport, già noto al pubblico per aver preso parte allo spin-off di Bridgerton, La regina Carlotta

Perché vedere il film Il mio anno a Oxford?


Il film Il mio anno a Oxford è un dramma intenso, passionale, a tratti triste e complicato. Catapulta lo spettatore in una dimensione idilliaca dell’amore, un sentimento sincero e inaspettato nel caso di Jamie e Anna ma che funge da filo conduttore in tutta la narrazione, nonostante il finale poco felice. In un certo senso, lo spettatore prevede un finale di questo genere senza crederci fino in fondo ma sperando comunque in un happy ending che, nel caso di Anna, potrebbe essere interpretato come il custodire per l’eternità il dolce ricordo della persona amata. È un ottimo film se si ha voglia di dare libero sfogo ad un bel mix di emozioni, accompagnati da una coperta calda e, perché no, dei pop corn!

Fonte immagini: Netflix

Altri articoli da non perdere
Kdrama con Wi Hajoon: 4 più popolari
Kdrama con Wi Hajoon: 4 più popolari

Quattro Kdrama con Wi Hajoon da recuperare Wi Hajoon, il cui nome di nascita è Wi Hyunyi, è un apprezzato Scopri di più

Le peggiori trasposizioni di libri in serie TV: 5 esempi
peggiori trasposizioni di libri

Negli ultimi decenni sono numerosi i libri che hanno condiviso lo stesso destino: l'adattamento da libri scritti a film o Scopri di più

La serie Shogun: la produzione più nominata agli Emmy 2024
La serie Shogun: la produzione più nominata agli Emmy 2024

Il 2024 ha sfornato finora numerose serie tv eccellenti che hanno appassionato il pubblico del piccolo schermo. Tra queste sicuramente Scopri di più

Squid Game 2: top o flop? | Recensione
Squid Game 2

Il 26 dicembre è stato rilasciato Squid Game 2 sulla piattaforma streaming Netflix. Con soli sette episodi e un finale Scopri di più

Anna Karina, il volto femminile della Nouvelle Vague
Anna Karina, il volto femminile della Nouvelle Vague

Anna Karina è senza dubbio il volto femminile più noto della Nouvelle Vague, l'icona dell'esistenzialismo francese degli anni '60 e Scopri di più

Il personaggio di Groot: dai fumetti al grande successo
Il personaggo di Groot nella mini-serie I Am Groot

«Io sono Groot», quanti appassionati e non della Marvel hanno sentito questa iconica frase? Probabilmente quasi tutti, soprattutto voi lettori, Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Floriana Bevilacqua

Vedi tutti gli articoli di Floriana Bevilacqua

Commenta