Kpop Demon Hunters: il nuovo film targato Netflix

Scena del film Kpop Demon Hunters

KPop Demon Hunters è il nuovo film d’animazione prodotto da Sony e distribuito da Netflix. Nonostante sia uscito da meno di un mese, KPop Demon Hunters è già diventato uno dei film più visti al mondo, occupando stabilmente il primo posto nella Top 10 di Netflix. Con animazioni fluide, canzoni originali e un concept davvero unico, il film si distingue come un prodotto raro, qualcosa che non si vedeva da anni nel panorama dell’animazione.
Il suo enorme successo è dovuto anche alla forte ispirazione tratta dalla musica pop sudcoreana — il K-pop — un genere che negli ultimi anni ha conquistato il mondo.

Trailer del film

Trama del film
Da generazioni, i demoni hanno rubato le anime degli esseri umani per offrirle in sacrificio al loro sovrano, Gwi-Ma. A contrastarli, un gruppo di donne guerriere ha il compito di sigillarli lontano dal mondo umano, creando una barriera magica chiamata Honmoon, alimentata dal potere delle loro voci.
Questa tradizione continua fino ai giorni nostri, dove a combattere i demoni troviamo le Huntrix, il gruppo K-pop femminile più famoso del momento, composto da Rumi, Mira e Zoey. Le tre ragazze stanno per incidere il nuovo singolo, “Golden“, quando Rumi comincia misteriosamente a perdere la voce. Il motivo è sconvolgente: Rumi è, in realtà, un demone.

La situazione si complica ulteriormente con l’arrivo sulla scena dei Saja Boys, un gruppo musicale maschile che si rivela essere formato da demoni intenzionati a distruggere le Huntrix e spezzare definitivamente la barriera che separa i due mondi. 
Ma sarà il demone Jinu a scoprire il segreto di Rumi, e a spingerla a scoprire lati di sè che, fino a quel momento, non aveva accettato.  

L’ispirazione alla realtà 

La sceneggiatrice Kang ha ammesso di essersi ispirata a vari gruppi Kpop per l’aspetto dei due principali del film, citandone alcuni: BTS, Twice, Itzy, Ateez.
Nelle interviste ha affermato che l’idea per il film è nata durante la pandemia del COVID 19, raccontando che è stato un periodo difficile per tutti, dove emozioni negative continuavano a ingrigire la vita di tutti i giorni.
Durante l’intervista, Kang cita il concerto online tenuto dai BTS in quel periodo e di come vedere centinaia di persone ballere e cantare DYNAMITE, ha fatto sì che il mondo sembrasse un po’ più luminoso, e ha concluso dicendo che era proprio questa la vibe che voleva portare con questo film: divertentimento, audacità e speranza, sottolineanod il modo in cui la musica  può renderci felici anche senza rendercene conto, e che può sicuramente combattere i demoni che ci portiamo dentro. 

Kpop Demon Hunters è sicuramente uno dei migliori film d’animazione degli ultimi anni, un film che regala luce a temi importanti non rinunciando al suo lato divertente ed esuberante, dando prova di come, se fatto bene, l’intrattenimento possa anche veicolare messaggi profondi senza perdere freschezza e originalità. 

Fonte Immagine in evidenza: Scena presa dal film Kpop Demon Hunters 

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