L’action movie Operazione Kandahar con Gerard Butler | Recensione

L'action movie Operazione Kandahar con Gerard Butler

Diretto da Ric Roman Waugh e scritto da Mitchell LaFortune, l’action movie Operazione Kandahar ha come protagonista l’agente della CIA Tom Harris (Gerard Butler), impegnato in una pericolosa missione sotto copertura in Medio Oriente ed è disponibile dal 24 agosto sulla piattaforma Amazon Prime Video.  

Gerard Butler, protagonista indiscusso del progetto, torna quindi a ricoprire il ruolo dell’eroe In Operazione Kandahar in cui divide la scena con un cast internazionale, formato da Ali Fazal, Bahador Foladi, Olivia-Mai Barrett, Nina Toussaint-White, Rebecca Calder, Ross Berkeley Simpson, Vassilis Koukalani, Hakeem Jomah, Tom Rhys Harries, Ray Haratian, Farhad Bagheri, Fahim Fazli, Lee Comley e Travis Fimmel – noto al grande pubblico per aver interpretato il personaggio di Ragnar nella nota serie tv VikingsOperazione Kandahar segna inoltre la terza collaborazione fra il regista, Ric Roman Wugh, e Gerard Butler, dopo Attacco al Potere 3 – Angel Has Fallen e Greenland

La missione comincia in Iran, qui l’agente Tom Harris insieme al suo collega Oliver (Tom Rhys Harries) deve installare un malware in una centrale nucleare sotterranea segreta. Spacciandosi per tecnici della manutenzione, i due riescono a portare a termine la missione affidata dalla CIA e ad evitare così la creazione di altre bombe nucleari iraniane. A causa di una fuga di informazioni, i servizi segreti iraniani e pakistani capiscono che non è stato un semplice incidente ma che i responsabili sono gli Stati Uniti d’America e si mettono alla ricerca dei due agenti inviati sotto copertura.  

Tom lascia l’Iran per raggiungere Londra e partecipare al diploma di sua figlia. Durante il viaggio di ritorno, viene intrattenuto a Dubai da Roman Chalmers (Travis Fimmel), un altro agente della Cia, convertito musulmano che lo convince ad accettare un lavoro a Herat, in Afghanistan con l’aiuto della guida e traduttore Mohammad “Mo” Doud (Navid Negahban). Il lavoro di Tom Harris a Herat però viene interrotto quando viene identificato come l’agente responsabile della distruzione dell’impianto nucleare, a quel punto è costretto a mettersi in fuga insieme al suo traduttore e i due, guidati da Romam, dovranno raggiungere il punto di estrazione, situato a Kandahar. Uno degli aspetti importanti del film è sicuramente il rapporto di fiducia che nasce tra l’agente della CIA e il suo traduttore che devono contare l’uno sulle abilità e conoscenze dell’altro per riuscire a sfuggire ai nemici.

Lo scenario che accoglie i due protagonisti, è inevitabilmente uno scenario di guerra, di lotte interne, di attività segrete nazionali e internazionali che generano in tutto il Medio Oriente un numero considerevole di vittime. La pellicola trae spunto da una storia vera, i racconti dello sceneggiatore LaFortune quando lavorava come ufficiale della Defense Intelligence Agency in Afghanistan. Lo sceneggiatore racconta infatti di aver trascorso diversi anni in Afghanistan e come il protagonista di Operazione Kandahar, anche lui ha lavorato con un ragazzo che si chiamava realmente “Mo”. Inoltre l’attore Navid Negahban che nel film interpreta il personaggio di Mohammad, ha portato le sue esperienze personali in scena, difatti avendo vissuto l’infanzia da bambino rifugiato, conosce bene il territorio ed è stato di grande aiuto nella produzione.

Nel film ogni personaggio è dotato di un certo spessore e nessuna personalità resta anonima. Gerard Butler interpreta un agente vulnerabile, stanco che vuole tornare a casa dalla sua famiglia e godersi la vita con sua figlia, Mohammed Doud, il traduttore, è un immigrato negli Stati Uniti che torna in Afghanistan per cercare di ritrovare la cognata scomparsa.

Anche le storie degli inseguitori vengono messe in evidenza: l’ufficiale dei servizi segreti iraniani vuole concludere in fretta la missione per tornare a casa da sua moglie; l’altra principale minaccia invece, l’ufficiale dei servizi segreti pakistani, mostra tutte le sue abilità fisiche negli inseguimenti ed è un giovane uomo che desidera vivere in una società moderna, inoltre è protagonista di una delle scene più emozionanti del film, l’incontro con un bambino nel deserto. Questo bambino lavora per i talebani e l’ufficiale dei servizi segreti pakistani, lo invita a rivedere la sua scelta di vita, a pensare con la propria testa per evitare di mettersi in pericolo e morire per una causa a lui sconosciuta. Lo stesso Romain interpretato da Travis Fimmel, che guida la fuga dei due protagonisti, viene rappresentato come un vero e proprio eroe. 

Operazione Kandahar é un film dal ritmo incalzante, le scene d’azione catturano l’attenzione del pubblico e non mancano le scene drammatiche che suscitano diverse emozioni nell’osservatore, dalla tristezza alla rabbia per i contesti di guerra che vengono a crearsi in quei luoghi. L’obiettivo dell’ex ufficiale dell’intelligence militare e sceneggiatore della pellicola era quello di raccontare, attraverso questo film, la vulnerabilità di un americano in una zona di combattimento straniera e sembra esserci riuscito alla grande.

Fonte immagine in evidenza : El hogar del cine

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