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Eroica Fenice

Moonlight: razzismo e omofobia nel ventunesimo secolo

Moonlight è il film scritto e diretto dal regista Barry JenkinsProtagonista della pellicola è il giovane afroamericano gay Chiron, interpretato da tre diversi attori (Alex R. Hibbert, Ashton SandersTrevante Rhodes), uno per ogni fase significativa della sua vita, che abita con la madre Paula (Naomie Harris) nella periferia degradata della città di Miami. La sua è una situazione problematica: senza un padre e con una madre che si prostituisce e fa uso di droghe, Chiron è abbandonato a se stesso sin da piccolo ed è per questo motivo che ha un carattere molto introverso. Nella realtà razzista e omofoba che lo circonda, tre figure saranno fondamentali per la sua formazione e sopravvivenza: Juan (Mahershala Ali), uno spacciatore che si prederà cura di lui incarnando la figura paterna assente; Teresa (Janelle Monáe), la sua compagna, che sarà per lui come la madre che non gli manca fisicamente ma affettivamente e il suo unico amico Kevin (Jharrel JeromeAndre Holland). Nei primi due Chiron troverò una sorta di famiglia adottiva che resterà al suo fianco accudendolo nei momenti di bisogno senza giudicarlo; mentre, con Kevin, il ragazzo scoprirà l’amore, quello vero, che va al di là del tempo e di qualsiasi paura e pregiudizio.

Saranno gli eventi a far crescere e maturare Chiron bambino rendendolo un uomo forte, ma allo stesso tempo fragile, in un mondo che gli è ostile e al quale dovrà adattarsi con ogni mezzo a sua disposizione pur di non esserne sopraffatto.

Moonlight, uno dei migliori film del 2017

Vincitore del Golden Globe come “Miglior film drammatico”, Moonlight ha fatto incetta di riconoscimenti e candidature tra le quali ben otto per la corsa al prestigioso premio Oscar di quest’anno (bisognerà attendere il 26 febbraio per conoscere i vincitori della statuetta più ambita del mondo cinematografico).

D’altronde, non ci si poteva aspettare di meno da un film che ha alle spalle gli stessi produttori di due capolavori come 12 anni schiavo (2013) e Selma – La strada per la libertà (2014) nei quali sono state affrontate tematiche di grande importanza e interesse sociale come quella della schiavitù delle persone di colore e il tortuoso cammino percorso da queste ultime per affrancarsi da una condizione inumana che ha visto coinvolte le popolazioni africane nel corso dei secoli, generazione dopo generazione.

Nel caso di Moonlight è dalla paura di essere se stessi e dal proprio vissuto che bisogna liberarsi perché, come consiglia Juan al piccolo Chiron:

“A un certo punto dovrai decidere da solo chi vuoi diventare. Non lasciare che qualcuno decida per te.”

Moonlight, un’analisi profonda al chiaro di luna

Barry Jenkins, in qualità di regista, ha fatto un’eccellente lavoro in Moonlight. A rendere accattivante il film, oltre alla trama in se stessa che mostra uno spaccato di viva attualità, sono stati diversi espedienti.

Primo su tutti, la bravura con la quale sono stati “dipinti” i vari personaggi, non soltanto quello di Chiron, ognuno con le proprie peculiarità emotive e caratteriali che li legano l’uno all’altro. Interessante è stato anche l’aver diviso il girato nei tre diversi momenti della vita del protagonista“Piccoletto”, “Chiron” e “Nero” – come a voler creare tre mini-film inseriti nel progetto più vasto del risultato finale.

Ben curata, inoltre, la selezione delle inquadrature dove grande spazio è stato dato ai primi piani che mettono in risalto l’espressività dei vari personaggi facendo dimenticare le spesso lunghe pause di silenzio. Nel cast c’è un perfetto equilibrio per quanto concerne la bravura degli attori: dai giovanissimi agli adulti, tutti risultano perfettamente tagliati per il ruolo affidatogli da copione.

Moonlight rappresenta un piccolo e prezioso gioiello di arte cinematografica che appassiona, trascina e commuove smuovendo gli spettatori nel profondo e dando loro modo di riflettere sull’importanza del non giudicare nessuno, nemmeno se stessi per essere chi si vuole e desidera nel rispetto della propria e dell’altrui libertà e identità individuali.

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