Morbo K è la nuova fiction di Rai 1, composta da quattro puntate totali, che narra la storia di una delle imprese più eroiche durante la Seconda Guerra Mondiale. Trasmessa il 27 e il 28 gennaio e ispirata alla vicenda del dottore Giovanni Borromeo che inventò questa malattia di nome morbo K: non si tratta di una reale patologia clinica, bensì di una falsa diagnosi utilizzata come strumento di salvezza.
Morbo K fiction Rai 1: info e cast
| Dettaglio | Informazione |
|---|---|
| Protagonisti | Giacomo Giorgio, Dharma Mangia Woods, Vincenzo Ferrera |
| Numero puntate | 4 episodi |
| Ambientazione | Roma, Ghetto ebraico (1943) |
| Luogo riprese | Ospedale Fatebenefratelli (Isola Tiberina) |
| Dove vederla | Rai 1 e RaiPlay |
Indice dei contenuti
Trama
La storia è ambientata nel ghetto ebraico di Roma, 1943. I nazisti pretendono che tutte le famiglie di ebrei donino loro grandi quantità di oro per non essere deportate. Silvia (Dharma Mangia Woods), uno dei personaggi principali, va nell’ospedale del Fatebenefratelli perché suo padre ha un malore. L’ospedale è sotto la protezione del Vaticano e qui conosce il giovane medico Pietro (Giacomo Giorgio) che collabora con il dottor Prati (Vincenzo Ferrera). Quest’ultimo, insieme a Pietro e al dottor Sorani, anche lui ebreo, collaborano e inventano una malattia di nome morbo K così da poter impedire la deportazione degli ebrei e salvare quante più vite possibili. Ai pazienti viene chiesto di fingere di tossire e di stare male per mettere in scena una recita credibile per i nazisti. Nel mentre, si sviluppa una storia d’amore tra i due giovani protagonisti, Pietro e Silvia, ma riusciranno i due a stare insieme e a salvare il loro amore?
Chi era Giovanni Borromeo e cos’era il morbo K?
Giovanni Borromeo è stato un medico italiano, nel 1934 fu nominato primario dal priore dell’ospedale Fatebenefratelli all’isola Tiberina a Roma. L’ospedale durante la guerra fu un rifugio sicuro per molti ebrei. Il professor Borromeo prese a lavorare con sé il dottor Vittorio Emanuele Sacerdoti, di origine ebrea, che riuscì a lavorare sotto falso documento. Il primario inventò una malattia chiamata morbo K, la cui lettera è collegata alle iniziali degli ufficiali nazisti Kesselring e Kappler. I medici del Fatebenefratelli compilarono molte cartelle cliniche con il nome della malattia considerata contagiosissima così che i nazisti non potessero controllare con i loro occhi. A questa patologia fu dedicato un reparto a parte: i pazienti restavano qualche giorno fino a quando non ricevevano documenti falsi per poter fuggire ed essere dichiarati morti con il loro stesso nome. L’atto eroico del dottor Borromeo permise di salvare alcune vite, almeno per qualche giorno. Per la sua coraggiosa opposizione al regime, il dottore è oggi riconosciuto come Giusto tra le nazioni, titolo conferito dallo Yad Vashem.
Perché guardarla?
La miniserie di Rai 1 è fatta davvero bene e rivediamo i protagonisti di Mare Fuori, Giacomo Giorgio e Vincenzo Ferrera recitare di nuovo insieme. È un pezzo di storia da dover conoscere e un atto eroico del medico Giovanni Borromeo che ha permesso di salvare vite di ebrei che erano costretti a dover essere deportati nei campi di concentramento. Una storia fatta di coraggio quella di tutti i medici del reparto che hanno messo a rischio la loro vita per salvarne altre. La serie è stata già trasmessa su Rai 1 il 27 e 28 gennaio 2026, ma è possibile guardarla sulla piattaforma di RaiPlay.
Fonte immagine in evidenza: Rai Play
Articolo aggiornato il: 06 Febbraio 2026

