Nastri d’Argento grandi serie, nastro speciale per Gassman

Nastri d'Argento grandi serie

Resoconto della conferenza stampa dei Nastri d’Argento grandi serie, tenutasi il 4 giugno al Royal Continental Hotel di Napoli.

Dopo il successo dell’anno scorso i Nastri d’Argento grandi serie sono tornati con una seconda edizione, tenutasi a Napoli. La conferenza stampa dell’evento ha avuto luogo al Royal Continental Hotel, sullo sfondo di un lungomare pieno di turisti, artisti di strada e coppie di sposi con annessi fotografi. 

Nastri d’Argento grandi serie, la conferenza stampa e i premiati 

Una giuria composta da una selezione di giornalisti cinematografici ha scelto i titoli che più hanno caratterizzato la serialità televisiva tra il 2021 e il 2022. Un oceano di titoli, attori, attrici e produttori, ma soltanto in pochi hanno potuto forgiarsi dei premi che in prestigio non hanno nulla da invidiare a quelli dedicati al cinema.

Del resto lo stesso presidente del Sindacato Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani Laura Delli Colli non ha potuto fare a meno di sottolineare come le produzioni televisive siano sempre più paragonabili a quelle del cinema tramite il trapianto di elementi e modi di girare di quel mondo sul piccolo schermo.

Per quanto riguarda le premiazioni, si inizia con un ex aequo per la miglior serie del 2022: A casa tutti bene di Gabriele Muccino (SKY) e Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek e Gianluca Mazzella (Disney+). Il premio per la serie dell’anno va invece a Strappare Lungo i Bordi di Zerocalcare, prodotta da Netflix e tratta dalla graphic novel La Profezia dell’Armadillo dell’autore aretino. 

Ad Alessandro Gassman è stato riservato un nastro d’argento particolare, dedicato alla sua attività nel mondo della serialità televisiva grazie ai suoi ruoli ne I Bastardi di Pizzofalcone e Un professore. Proprio sulla prima serie l’attore romano ha mostrato come abbia fatto da apripista ad altre serie dello stesso genere, grazie anche alla sceneggiatura dello scrittore Maurizio de Giovanni. 

Continuando a parlare della serie prodotta da Raifiction, I Bastardi si aggiudica il premio per la migliore serie crime e a parlare è il già citato sceneggiatore, il quale ha elogiato l’esistenza di un premio creato da persone «che guardano davvero le cose» e lo ha dedicato agli attori «che mettono carne e sangue nelle storie». Ma c’è anche spazio per la regista Monica Vullo, unica regista donna che auspica, per la prossima edizione, una maggiore presenza di registi di sesso femminile. 

Premio per la migliore serie dramedy a Doc – nelle tue mani, sempre prodotta da Raifiction. Luca Argentero, l’attore principale, si aggiudica anche il premio per il miglior attore protagonista e ha sottolineato l’importanza del lavoro dell’attore «capace di strappare un sorriso o un’emozione che dà sollievo, come se fosse una medicina». La migliore attrice protagonista è invece Maria Chiara Giannetta per Blanca, anche questa una serie Raifiction, che non nasconde la sua incredulità nel ricevere il riconoscimento.

I premi per la migliore attrice e il miglior attore non protagonista sono anche essi un ex aequo. Ambra Angiolini e Anna Ferzetti per Le fate Ignoranti e Monica Guerritore per Vita da Carlo e Speravo De Morì Prima da un lato ed Eduardo Scarpetta per L’amica Geniale – Storia di chi fugge e di chi resta e Max Tortora per Tutta colpa di Freud e Vita da Carlo dall’altro. Quest’ultima serie, ideata da Carlo Verdone e prodotta da Amazon Prime Video si aggiudica il premio miglior serie original. 

Bangla – La serie, prodotta da Raificiton con la regia di  Emanuele Scaringi e Phaym Bhuiyan si aggiudica il riconoscimento per la miglior serie commedia, mentre il miglior film tv se lo aggiudicano due titoli molto diversi tra loro: Sabato, Domenica e Lunedì (Raifiction) di Edoardo de Angelis e Yara (Netflix) di Mario Tullio Giordana. 

Premi Speciali

Sono stati riservati dei premi speciali ad alcune personalità. Il primo va al produttore Domenico Procacci ed è il miglior regista esordiente con Una squadra (SKY).

I successivi tre sono invece dedicati ai giovani e costituiscono un riconoscimento per le stelle esordienti del panorama seriale italiano:  Premio Biraghi/Serie agli attori Caterina De Angelis e Antonio Bannò per Vita da Carlo; Nastri d’Argento/Fondazione Nobis per Yara; Nastri d’Argento/NuovoImaie per Mare Fuori 2 (Raifiction).

Immagine in evidenza: ufficio stampa

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A proposito di Ciro Gianluigi Barbato

Classe 1991, diploma di liceo classico, laurea triennale in lettere moderne e magistrale in filologia moderna. Ha scritto per "Il Ritaglio" e "La Cooltura" e da cinque anni scrive per "Eroica". Ama la letteratura, il cinema, l'arte, la musica, il teatro, i fumetti e le serie tv in ogni loro forma, accademica e nerd/pop. Si dice che preferisca dire ciò che pensa con la scrittura in luogo della voce, ma non si hanno prove a riguardo.

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