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Nonostante: il film di Valerio Mastandrea tra realtà e limbo

Mastandrea

Con il film Nonostante, Valerio Mastandrea costruisce un racconto in grado di farci riflettere profondamente sul senso dell’esistenza e sull’inevitabile sospensione del tempo.

Nonostante rappresenta un’opera particolarmente sorprendente e coraggiosa nel panorama cinematografico italiano contemporaneo. La pellicola, diretta e interpretata da Valerio Mastandrea, si è fatta immediatamente notare dalla critica fin dalla sua prestigiosa presentazione come film di apertura della sezione Orizzonti alla 81ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (28 agosto 2024). Il lungometraggio vanta uno stile narrativo fuori dagli schemi, caratterizzandosi per una componente altamente simbolica e metaforica.

Dettagli del film Informazioni principali
Regia Valerio Mastandrea
Cast principale Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Laura Morante, Giorgio Montanini, Barbara Ronchi
Presentazione 81ª Mostra del Cinema di Venezia (Sezione Orizzonti)
Uscita nelle sale italiane Marzo 2025

Il cast del film Nonostante

L’opera è supportata da un cast di attori di altissimo livello, capaci di rendere credibile l’impianto narrativo grazie ad interpretazioni misurate e intense: Valerio Mastandrea, nei panni del protagonista, è affiancato da talenti come Dolores Fonzi, Lino Musella, Laura Morante, Giorgio Montanini, Barbara Ronchi, Luca Lionello e Justin Alexander Korovkin.

Una dimensione invisibile: la trama approfondita

La vicenda si svolge interamente all’interno di un asettico ospedale. Tuttavia, ciò che lo spettatore osserva non è la rassicurante realtà clinica fatta di medici, infermieri e visite familiari, bensì una dimensione parallela: quella dei pazienti in coma. Queste anime esistono in uno spazio metafisico sospeso, separato dal corpo fisico ma ancora irrimediabilmente legato ad esso. In questo limbo, i degenti possono muoversi, parlare, conoscersi e costruire relazioni sociali, sebbene siano del tutto impossibilitati a comunicare con i vivi o influenzare gli eventi della realtà tangibile. È una condizione liminale in cui il tempo sembra dilatarsi all’infinito, mentre la vita terrena resta in perenne attesa di una miracolosa ripresa o di una conclusione definitiva.

Il protagonista maschile, volutamente privo di nome, incarna alla perfezione questa alienante sospensione. Avendo sviluppato un cinico adattamento alla propria condizione, vive senza angoscia apparente, accettando l’inevitabile con amara ironia e forte distacco emotivo. Frequenta gli altri “fantasmi” del reparto e instaura con loro svariati rapporti; in questa dimensione surreale, infatti, si ricreano le tipiche dinamiche umane: piccoli conflitti, commoventi momenti di solidarietà e persino una rassicurante routine quotidiana.

L’equilibrio viene però bruscamente spezzato dall’arrivo di una nuova paziente: una giovane donna vittima di un violento incidente stradale. La sua inaspettata presenza introduce una profonda frattura emotiva nell’animo del protagonista. Lei appare inizialmente terrorizzata, disorientata e visceralmente aggrappata a quella vita reale da cui è stata strappata contro la propria volontà. Il loro incontro si evolve in modo graduale, sfociando in una relazione intensa e disperata. Il protagonista è così costretto ad abbandonare la sua apatia per confrontarsi con i propri sentimenti sopiti. L’amore diviene una forza destabilizzante, capace però di imprimere una scossa vitale a un’esistenza divenuta inerte.

Parallelamente, la regia ci lascia intravedere brevi ma strazianti squarci sul mondo reale: il dolore dei familiari, l’impotenza dei medici, le inappellabili decisioni cliniche. Questi frammenti, pur rimanendo sullo sfondo della narrazione, assumono un peso determinante, fungendo da mementoo costante: la permanenza in quella dimensione onirica non è eterna. Ogni paziente è appeso a un fragile filo invisibile, e il risveglio improvviso (così come la fine assoluta) può sopraggiungere in qualsiasi momento senza preavviso.

Le tematiche del film Nonostante

Nonostante esplora con rara sensibilità temi universali e primordiali come l’amore, la morte, l’inevitabilità della malattia e i complessi legami della famiglia. Lo stato di coma viene sublimato in una potente metafora della condizione umana contemporanea: un’eterna sospensione tra ciò che siamo rassegnati a essere e ciò che, in potenza, potremmo ancora diventare. L’opera cinematografica indaga la solidarietà umana, l’insopprimibile bisogno di connessione e l’istintiva capacità di aggrapparsi alla speranza perfino nelle situazioni più disperate ed estreme. Il legame affettivo che fiorisce tra i protagonisti si erge a vero e proprio atto di resistenza contro la paura e l’incertezza dell’oblio.

I protagonisti di Nonostante
Lui e Lei: la scena simbolica che rappresenta il loro profondo legame nel limbo

Produzione, ricerca scientifica e distribuzione

La curatissima sceneggiatura, firmata a quattro mani dallo stesso Valerio Mastandrea e da Enrico Audenino, spicca per un’encomiabile e rigorosa attenzione ai dettagli clinici. Risulta perciò di cruciale importanza il supporto tecnico fornito dalla Fondazione Santa Lucia, che ha supervisionato la pellicola offrendo preziose consulenze scientifiche inerenti al trauma del coma e alle complesse dinamiche neurologiche ad esso associate. Le riprese, inaugurate nel mese di settembre 2023, hanno dato i natali a un ambizioso progetto sostenuto congiuntamente da HT Film, Damocle e da Rai Cinema.

A seguito dell’eccellente anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia, Nonostante è stato distribuito nel circuito delle sale italiane nel marzo 2025. Nonostante un modesto incasso complessivo di poco superiore agli 820.000 euro al botteghino, il lavoro ha raccolto ampi consensi e un’accoglienza critica decisamente calorosa. I principali recensori hanno giustamente lodato il coraggio autoriale di Mastandrea nel mettere in scena un dramma profondamente atipico, magistralmente in bilico tra crudo realismo e una marcata dimensione fantastico/allegorica, senza mai smarrire il fulcro dell’emotività.

Con Nonostante, Mastandrea confeziona un film intimo e potente che sfida con garbo le convenzioni canoniche della narrativa italiana. Tramite una messa in scena rarefatta e sospesa, l’opera riesce nel difficile intento di celebrare la vita partendo paradossalmente dalla sua totale assenza, costruendo così un’esperienza fortemente immersiva che scuote lo spettatore, spingendolo a porsi interrogativi profondi sulla natura dei rapporti umani e sull’urgenza di vivere appieno ogni istante concesso.

Fonte immagini in evidenza: screenshot del trailer

 

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