Persepolis, da grafic novel a film d’animazione

Persepolis

Persepolis, da grafic novel a film d’animazione

Ecco la grande storia. Marjane l’ha ereditata. Ha realizzato lei il primo fumetto iraniano.

Una bambina, un’adolescente, una donna: Marjane. Sullo sfondo l’evoluzione di un paese in seguito a una rivoluzione: l’Iran. Persepolis (Persepolis. Histoire d’une femme insoumise) è un fumetto autobiografico, scritto in lingua francese dall’iraniana Marjane Satrapi. Una storia filtrata dagli occhi della protagonista, costretta ad abbandonare il suo paese per scappare dalla dittatura, in nome di una libertà negata soprattutto alle donne. Il conflitto tra Iran e Iraq viene narrato da un punto di vista interno al paese, dal punto di vista di chi l’ha vissuto in prima persona. 

Pubblicato in Italia in quattro volumi tra 2002 e 2003, fu subito accolto da un grande successo, immediatamente andato a ruba. Nel maggio del 2007 fu poi pubblicata l’edizione integrale dell’opera in un unico volume. Considerato dal Guardian uno dei 100 libri più rappresentativi del ventunesimo secolo, è ancora oggi in vetta alle classifiche.

Fin dall’infanzia la piccola Marjane si nutre di libri e di ideali rivoluzionari, affascinata dalla figura di Che Guevara. Presto impara il francese in una scuola bilingue, finché, con l’avvento del regime teocratico, non vengono chiuse le scuole straniere, separati i sessi e introdotto l’obbligo del chador, che suscita in lei  immediata insofferenza. Il bisogno di una boccata d’aria e di libertà spinge i genitori di Marjane a pianificare una lunga vacanza in Europa, mentre è imminente lo scoppio della guerra tra Iraq e Iran, conflitto che infiamma un forte patriottismo nell’animo della fanciulla.

Una scelta coraggiosa decostruire gli stereotipi dei mediorientali retrogradi e fondamentalisti attraverso il racconto della propria vita, attraverso esempi concreti, nomi e cognomi, che Marjane trova nella sua famiglia: un nonno comunista, una nonna emancipata, due genitori che la spingono a spiccare il volo, recidendo le sue radici, in nome di sacrosanti diritti. La storia dell’Iran, del suo cambiamento è parallela alla crescita di Marjane che, da bambina, diventa adolescente e poi una donna in cerca della sua strada, del suo destino. 

Nel 2007 Persepolis diventa un film (vince il premio della giuria al Festival di Cannes 2007) amplificando la risonanza della storia di Marjane, dalla “prigionia” iraniana di una bambina di nove anni alla libertà di una ormai ventiduenne che sceglie la via dell’espatrio. Il film, nello stile delle grafic novel originali, è quasi completamente in bianco e nero.  Accolto da proteste del governo iraniano, Persepolis ha reso Marjane un’icona dell’emancipazione femminile. Autorevole voce nel dibattito tra Oriente ed Occidente, cerniera tra due mondi culturali distanti e talvolta inconciliabili. Una donna davvero incredibile!

 

Fonte immagine: Wikipedia.

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A proposito di Rossella Capuano

Amante della lettura, scrittura e di tutto ciò che ha a che fare con le parole, è laureata in Filologia, letterature e civiltà del mondo antico. Insegna materie letterarie. Nel tempo libero si diletta assecondando le sue passioni: fotografia, musica, cinema, teatro, viaggio. Con la valigia sempre pronta, si definisce “un occhio attento” con cui osserva criticamente la realtà che la circonda.

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